Come e quando potare una siepe di tuia

Come e quando potare una siepe di tuia

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Sebbene non sia più così di moda come in passato, la tuia resta comunque una delle conifere più piantate come siepi. Tuttavia, per preservare il suo aspetto decorativo e anche per limitarne la crescita sia in altezza che in larghezza, la siepe di tuia deve essere potata con regolarità e nei periodi giusti.

Caratteristiche importanti

  • Periodi di potatura
  • Strumenti necessari
  • Dispositivi di protezione individuale
  • Tecniche di potatura
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Quando potare una siepe di tuia

Per avere una bella siepe e per fare in modo che la base sia florida tanto quanto la chioma, le tuie devono essere potate almeno due volte all'anno, anche per limitarne lo sviluppo in altezza e in spessore:

  • una prima volta a maggio

  • una seconda volta al termine dell'estate, tra fine agosto e fine settembre

Oltre a queste due potature principali, potrai spuntare la siepe più spesso nel corso dell'anno, tranne durante i periodi di gelo e di caldo intenso.

Questi due interventi producono degli effetti differenti sullo sviluppo dell'albero:

  • la potatura di primavera è spesso di beneficio per le tuie giovani, che così possono far nascere dei nuovi rami arricchendo la siepe più rapidamente

  • la potatura di fine estate, praticata quindi nel momento in cui la linfa scende: non ha un effetto stimolante sulla crescita dell'albero, bensì ne preserva l'aspetto decorativo

Si consiglia di potare le tuie giovani prima ancora che arrivino all'altezza desiderata. Se questa operazione viene fatta subito dopo aver piantato gli alberi, sarà più semplice avere una siepe sontuosa e densa al centro.

Quando la siepe ha raggiunto la dimensione desiderata e vuoi quindi rallentarne lo sviluppo, potrai fare una potatura drastica primaverile. La siepe sarà meno bella per qualche settimana, ma i nuovi germogli, cresciuti rapidamente la arricchiranno facendo scomparire questo aspetto poco estetico.

Strumenti e materiali da utilizzare

Dispositivi di protezione individuale

La lista sopra riportata non è esaustiva. I dispositivi di protezione individuale vanno adattati ad ogni attività lavorativa.

Per semplificare il lavoro, l'utilizzo di un tagliasiepi con asta consente di potare i rami alti senza dover continuamente salire sulla scala o sul trabattello. Su questi attrezzi, infatti, un giardiniere non ha una seduta tanto stabile quanto lo è in posizione eretta, con i piedi ben saldi a terra. Orientando la barra di taglio, potrai anche raggiungere la parte superiore della siepe.

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Corde

Come potare bene una siepe di tuia

Nei periodi di secca, innaffia uno o due giorni prima della potatura. Questa umidità favorisce la cicatrizzazione e la crescita di nuovi rami. Dopo ogni potatura, non dimenticare di distribuire del concime per favorire la crescita delle foglie.

Potare i lati

Inizia potando i lati verticali della siepe. Si consiglia di adottare la tecnica della potatura leggermente di sbieco, vale a dire lasciando un po' più di spessore verso la base della siepe, rispetto alla cima. In questo modo il fogliame riceve una maggior quantità di luce e si sviluppa in buone condizioni.

Prediligi una potatura dal basso verso l'alto. Se invece fai il contrario, le foglie potate in altezza si ripiegheranno sui rami della base. Togli fino a 2/3 della lunghezza dei nuovi germogli.

La potatura con le cesoie richiede una certa maestria, ma consente d'altra parte un lavoro di precisione. La lunghezza di taglio del tagliasiepi produce una potatura più regolare evitando di creare dei buchi. Occorre fare attenzione a tenere la lama parallela alla siepe.

Di tanto in tanto, interrompi il lavoro per verificare la regolarità della potatura, osservandola in lontananza.

Potare la cima

Dopo aver potato i lati, si passa alla cima della siepe. Per questa sezione, anzitutto occorre delimitare l'altezza del taglio. Per segnare questo limite, si consiglia di piantare due picchetti alle estremità della siepe e tendere una corda fra i due. Se la siepe forma un angolo, sarà necessario piantare un terzo picchetto in corrispondenza.

Controlla a occhio che sia orizzontale, oppure puoi anche camminare lungo la siepe con il braccio teso contro la corda, che deve sempre essere allo stesso livello del braccio (o della mano). Ricordiamo inoltre che una siepe confinante con una proprietà vicina non può superare i 2 metri di altezza, secondo le norme.

Piuttosto che una scala o una scaletta, per una maggiore prudenza utilizza un trabattello, spesso dotato di ruote, quindi più facile da spostare. I trabattelli sono stabili e regolabili in altezza.

In generale si tagliano circa 30 cm di lunghezza. È possibile fare una potatura orizzontale, ma nelle zone in cui in inverno cade molta neve, si può anche dare una forma arrotondata in cima per impedire l'accumulo della neve, che potrebbe provocare danni alle piante.

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Trabattelli

Come gestire gli scarti della potatura

La potatura di una siepe produce una quantità notevole di rifiuti. Per toglierli, avrai diverse possibilità:

  • ammucchiarli in strati di pacciamatura ai piedi della siepe oppure, una volta seccati, usarli come pacciamatura per un'altra siepe o altri alberi. La loro decomposizione è lenta, quindi conserveranno l'umidità del terreno

  • triturarli in un biotrituratore e usarli come pacciamatura per altre colture o per delle aiuole di fiori

  • consegnarli ad un'isola ecologica

Attenzione però all'acidità di questi rifiuti: sono indicati per delle piante di brughiera o indicate per terreni leggermente acidi come quelli degli agrumeti.

Cosa fare se la siepe è troppo larga

Questo è il problema principale delle tuie e delle siepi che non vengono potate con regolarità. Niente paura, se intervieni con prontezza può essere risolto.

In caso di mancata potatura primaverile, evita potature drastiche che provocherebbero dei buchi nella vegetazione, difficili o addirittura impossibili da riempire con dei germogli. Le conifere, infatti, mal sopportano le potature troppo drastiche, fatta eccezione per i tassi. Se devi necessariamente farlo, ricorda che nella migliore delle ipotesi l'aspetto della siepe resta identico dopo la potatura, ma nel peggiore dei casi, i rami si seccheranno e le tuie moriranno. La soluzione più radicale consiste nel togliere completamente gli alberi e sostituirli con nuove piante da siepe. Ricorda che in quest'ultimo caso non è necessario rimuovere le basi, che non ricresceranno, quindi potrai piantare degli arbusti in mezzo a esse.

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Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

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