Vai al contenuto principale
Come potare un olivo

Come potare un olivo

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta il 15 febbraio 2024 da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

5 min di lettura
Un olivo deve essere potato, sia a scopo ornamentale che di fruttificazione. In quest'ultimo caso, i succhioni, i polloni e alcuni rami secondari devono essere tagliati alla base della branca primaria. I rami devono essere abbassati per aerare la chioma e contenerne l’espansione.

Caratteristiche importanti

  • Potare dei succhioni
  • Aerare la corona dell'albero
  • Potare i rami
  • Trattamento e fertilizzazione

I tre tipi di potatura di un olivo

Esistono tre tipi di potatura.

  1. La potatura ornamentale, allo scopo puramente estetico.

  2. La potatura di formazione, su esemplari giovani di oltre 4 anni.

  3. La potatura di fruttificazione, che viene effettuata su alberi in produzione tutti gli anni o ogni due anni.

In questa guida approfondiremo l'ultimo metodo.

Potatura di fruttificazione di un olivo

Un olivo non potato produce molto legno e molte foglie, ma pochi frutti. L'albero deve essere ben aerato per ricevere tanta luce e favorire quindi la nascita di fiori.

Il periodo migliore per potare l'olivo è all'inizio della primavera, nei mesi di marzo o aprile, a seconda dell'altitudine o della zona.

Competenze richieste

La potatura di un olivo non richiede troppe competenze di arboricoltura, diversamente dalla potatura di altri alberi da frutto. D'altra parte, però, è importante saper distinguere i vari tipi di rami. L'uso delle forbici da potatura o di un segaccio, in linea di massima non pone troppi problemi.

Tempi di realizzazione

Da 30 minuti a 1 ora per ciascun albero, a seconda dello sviluppo.

Numero di persone

Una persona.

Fasi di realizzazione

  1. Potatura di tutti i succhioni alla base dell'albero

  2. Potatura dei rami indesiderati nella chioma dell'albero

  3. Potatura dei rami alla periferia della chioma

  4. Trattamento e fertilizzazione dell'albero

Strumenti e materiali di consumo

  • Forbici da potatura manuale

  • Forbici da potatura lunghe o tagliarami

  • Segaccio per potare

  • Alcool per sterilizzare gli strumenti, come per esempio alcool denaturato

  • Guanti (facoltativi)

Scopri il catalogo ManoMano
Segaccio

La potatura di fruttificazione di un olivo

1. Potatura di tutti i succhioni alla base dell'albero

Prima di iniziare, è importante sterilizzare le lame degli attrezzi che andrete a usare con dell'alcool e ripetere questa operazione quando si cambia albero, al fine di evitare la trasmissione di malattie.

Togli tutti i polloni o succhioni alla base del tronco o sul tronco stesso. I succhioni sottraggono gran parte della linfa, a scapito di fiori e frutti, e indeboliscono così l'albero. Considera che spesso la formazione di questi succhioni è una risposta dell'albero ad una potatura troppo invasiva. Molte volte essi spuntano durante l'estate e, se li noti, puoi tagliarli alla fine della stagione estiva. Per i polloni che sembrano spuntare dal suolo, togli il terreno intorno per liberare la base e taglia più in basso possibile.

2. Potatura dei rami indesiderati nella chioma dell'albero

L'obiettivo della potatura è quello di arieggiare la chioma dell'albero eliminando alcuni rami. Togli tutti i rami situati alla base della chioma che sono rivolti verso il basso: dal momento che ricevono poca luce, avranno anche poche possibilità di vegetare.

Togli i succhioni situati sulle branche primarie tagliandoli alla base. Questi succhioni sono rami verticali con corteccia liscia che possono arrivare a superare anche un metro di lunghezza.

Taglia tutti i rami che sono rivolti verso il centro dell'albero, poiché questa zona deve essere libera.

Non devono esserci rami che si incrociano. Se dovesse avvenire, taglia quello più debole o quello con una posizione più sfavorevole.

Rimuovi tutti i rami morti o indeboliti.

3. Potatura dei rami alla periferia della chioma

Se lasciato crescere, l'albero si svilupperà in altezza: questo però non è lo scopo desiderato. Il dilemma della potatura è che le olive crescono nei rami che sono spuntati l'anno precedente, di conseguenza tagliando l'estremità dei rami, si intacca contemporaneamente anche il potenziale di fioritura. Potare significa quindi trovare un compromesso tra togliere i rami vecchi e preservare quelli giovani.

Ricorda che l'olivo deve essere potato con moderazione e non deve mai essere sfrondato di oltre un terzo della chioma.

L'ideale sarebbe potare i rami che hanno dato frutti tagliando appena dopo un ramo giovane di sostituzione, riconoscibile per il legno verde chiaro, che produrrà frutti nell'anno in corso.

4. Trattamento e fertilizzazione dell'albero

Al termine delle operazioni di potatura, non lasciare i rami tagliati a terra: eviterai in questo modo che malattie o parassiti continuino il loro ciclo e quindi anche i danni. Bruciali oppure mettili nel compost.

Dopo la potatura, fai un trattamento con la poltiglia bordolese, insistendo bene sulle ferite di potatura.

Fertilizza il terreno attorno all'albero aggiungendo un concime naturale come il compost, nella misura di circa 10 kg per albero, facendo attenzione a ripartire in modo uniforme il compost sulle radici.

Potatura a vaso

Nelle aree meridionali, si privilegia una potatura pensata per dare alla ramificazione una forma svasata detta appunto a vaso, che permette di compensare in larghezza quello che l'albero perde in altezza. In questo modo, i rami fruttiferi saranno più vicina alle branche primarie e il risultato saranno dei frutti più grandi. Questa forma facilita il lavoro di irrorazione dei prodotti per il trattamento, così come la raccolta e la potatura.

Per saperne di più

 

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

Lo specialista del fai da te, della casa e del giardino

Lo specialista del fai da te, della casa e del giardino

Consegne e resi gratuiti per 100 giorni con ManoExpress. ,[object Object]

Consegne e resi gratuiti per 100 giorni con ManoExpress. Scopri di più

Pagamento in 3x senza costi aggiuntivi

Pagamento in 3x senza costi aggiuntivi

Oltre 7 milioni di clienti pro e privati

Oltre 7 milioni di clienti pro e privati