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Anthurium: come coltivarlo

Anthurium: come coltivarlo

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

127 guide

L'Anthurium è una pianta da interni la cui coltivazione non è tra le più semplici se si vuole vederla produrre le grandi e belle infiorescenze che ne costituiscono il fascino principale. Calore, umidità, luce... scopri quali sono le condizioni per mantenere un Anthurium sano e fiorito tutto l'anno.

Caratteristiche importanti

  • Pianta da interno
  • Fioritura
  • Manutenzione
  • Vantaggi e svantaggi
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L'Anthurium (nota anche con il suo nome vogare Anturio) è una pianta tropicale caratterizzata da una fioritura prolungata con imponenti fiori dai colori brillanti che la rendono una pianta da interno molto apprezzata. Ecco la scheda di presentazione:

  • Nome latino: Anthurium.
  • Tipo di pianta: pianta da fiore, perenne.
  • Tipo di coltivazione: pianta da interno.
  • Altezza: da 30 a 80 cm.
  • Fioritura: tutto l'anno (soprattutto in primavera ed estate).
  • Substrato: miscuglio molto leggero con torba e terriccio di foglie.
  • Temperatura: 18-25 °C tutto l'anno.
  • Esposizione: luce intensa (non sole diretto) o ombra leggera.

Principali caratteristiche delle specie di Anthurium

  • Anthurium andreanum: può formare un cespo di 1 metro di ampiezza, in condizioni ideali. Infiorescenze rosse dove si erge lo spadice giallo.
    • Anthurium scherzerianum: molto fiorifero e compatto.
    • Anthurium crystallinum: con foglie vellutate, di colore verde scuro con nervature bianche.

    Gli Anthurium sono delle piante epifite, vale a dire che crescono sugli alberi delle foreste tropicali dell'America centrale e meridionale.

    I vantaggi dell'Anthurium

    Fra i vantaggi principali di questa pianta citiamo in particolare:

    • la presenza di eleganti foglie lucide laccate a forma di cuore;
    • una fioritura molto originale con colori intensi;
    • i fiori, dalle varietà curiose, sono brillanti come le foglie, rosso acceso molto spesso (da cui deriva il secondo nome "Lingua di fuoco"), ma anche salmone, rosa o bianchi;
    • la fioritura durante tutto l'anno, ma soprattutto in primavera e in estate.

    Gli svantaggi dell'Anthurium

    Queste piante hanno anche alcuni svantaggi che devono essere tenuti in considerazione:

    • la coltivazione di queste piante non è fra le più facili poiché necessitano di un ambiente caldo e umido;
    • il polline che producono può essere un allergene per alcune persone;
    • gli Anthurium sono delle piante tossiche e causano dolorose irritazioni se a contatto con la bocca;
    • anche il contatto della pelle con la linfa, irritante, deve essere evitato.

    La principale difficoltà non è tanto tenere in vita la pianta, quanto farla rifiorire. Si tratta di una pianta da serra calda, ma richiede inoltre un elevato tasso di umidità nell'aria e una luce intensa ma non l'esposizione diretta ai raggi del sole, che potrebbero bruciare foglie e fiori.

    Sono inoltre da evitare le correnti d'aria e gli sbalzi bruschi di temperatura. Se vengono rispettate queste condizioni, l'Anthurium produrrà fiori tutto l'anno, più abbondanti in estate rispetto all'inverno.

    Per offrirgli il calore di cui ha bisogno, evita di metterlo vicino a un radiatore, che crea un ambiente troppo secco.

    Per conservare una certa igrometria, posiziona il vaso in un ampio piatto contenente dell'argilla espansa con un 1 cm di acqua sul fondo. Così facendo, l'umidità dell'ambiente attorno alla pianta sarà più elevata. Ma attenzione a non lasciare il fondo del vaso a contatto con l'acqua.

    In estate, vaporizza dell'acqua ogni giorno, specialmente sul retro delle foglie, facendo attenzione a non bagnare i fiori che si macchiano facilmente.

    Se da un lato gli Anthurium si accontentano di un miscuglio di terriccio, sabbia e terra d'erica, dall'altro, preferiscono tuttavia un substrato più poroso e umifero, composto per esempio da sfagno, perlite, corteccia di pino, torba.

    Provvedi a rinvasare la pianta ogni due o tre anni all'inizio della primavera. In un vaso leggermente più grande rispetto al precedente, metti sul fondo uno strato di argilla espansa e sopra un substrato molto poroso e fibroso, come la torba bionda di sfagno, del semplice muschio o della fibra. Anche il terriccio per orchidee è adatto.

    Posiziona la zolla nel vaso e riempilo tutto con lo stesso materiale fibroso che hai scelto per il fondo, in modo da conservare l'umidità ai lati del substrato. Il rinvaso con la terra o terriccio rischia di nuocere alla pianta, che reagirà rifiutandosi di fiorire.

    Il colletto non deve essere interrato, bensì ben esposto alla luce, poiché è il punto di partenza per la nascita dei nuovi fiori. Durante il rinvaso, puoi dividere il cespo separando i nuovi germogli laterali dalla pianta madre.

    Successivamente, puoi piantare le piantine giovani così ottenute in un terriccio speciale per rinvaso o un miscuglio di terriccio, corteccia e torba. Posiziona i nuovi esemplari in un ambiente caldo e umido.

    L'Anthurium apprezza l'umidità ma detesta i ristagni idrici. L'innaffiatura deve essere regolare in modo da mantenere il substrato sempre leggermente umido, tranne in inverno, quando lo si lascia asciugare in superficie tra un innaffiatura e l'altra.

    In pratica, si consiglia di innaffiare 2 o 3 volte a settimana in estate e 1 volta in inverno. Utilizza dell'acqua non calcarea, idealmente acqua piovana, e a temperatura ambiente. Ogni 15 giorni, aggiungi un fertilizzante liquido che mescolerai all'acqua di innaffiamento, ma interrompi la fertilizzazione in inverno.

    Per avere delle foglie sempre verdi, puliscile una o due volte al mese per togliere la polvere che si accumula, soprattutto in inverno a causa del riscaldamento. Poiché le foglie sono grandi, è più facile strofinarle delicatamente una a una con una spugna umida.

    Approfitta di questa operazione di pulizia per individuare eventuali attacchi di cocciniglia o ragnetto rosso, frequenti sulle piante da interno in inverno. Taglia alla base tutti gli steli dei fiori e i piccioli di foglie ingialliti.

    Poiché gli steli sorreggono le infiorescenze, talvolta tendono a piegarsi verso il basso. In questo caso puoi sostenerli con dei piccoli tutori di bambù o dei bastoncini sottili piantati nel vaso.

    Foglie che ingialliscono e ramolliscono sono segnale di cattive condizioni per la pianta: ambiente freddo, substrato troppo umido o presenza di correnti d'aria. Foglie che avvizziscono e con l'estremità che scurisce, sono indice di un ambiente troppo secco. In questo caso, nebulizza le foglie con l'aiuto di un nebulizzatore.

    L'Anthurium ha tre nemici principali: il ragnetto rosso, la cocciniglia e gli afidi. Un ambiente secco favorisce la presenza di questi parassiti. Nebulizza la pianta e fai un trattamento con sapone nero e olio di colza.

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    Guida scritta da:

    Giovanni, giardiniere per passione, Umbria, 127 guide

    Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

    Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

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