Le 10 migliori piante da interno

Le 10 migliori piante da interno

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Le piante da interno, siano esse classificate come "piante da fiore" o "piante verdi", sono sempre molto apprezzate nelle case e negli uffici. Ecco una selezione di dieci delle piante più richieste, sia per il loro effetto decorativo che per la loro facile manutenzione.

Caratteristiche importanti

  • Estetica
  • Esposizione
  • Manutenzione
  • Precauzioni
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Piante da interno: criteri di scelta

Piante da interno

Per selezionare le dieci migliori piante da interno, ecco i due criteri presi in considerazione:

  • a livello di portamento della pianta, della sua linea.

  • a livello di fiori: colore e forma, densità dei fiori, durata della fioritura.

2) Facilità di coltivazione:

  • pianta che tollera bene le condizioni di vita all'interno;

  • pianta che sopporta anche una manutenzione negligente e brevi dimenticanze di innaffiatura;

  • pianta con pochissimi problemi fitosanitari, resistente alle malattie e poco soggetta all'attacco di parassiti (come cocciniglia e ragnetto rosso).

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Pianta

Begonia tuberosa o begonia tuberibrida

Begonia tuberosa

Le begonie tuberose sono molto facili da coltivare, a differenza delle begonie cosiddette da fiore, difficili da far rifiorire. Tutte le specie di begonie prevedono più o meno le stesse condizioni di coltivazione.

  • Nome latino: Begonia tuberhybrida.

  • Estetica: fogliame decorativo, verde con macchie scolorite o rosa.

  • Altezza: da 20 a 30 cm se con steli cadenti e fino a 1 metro per le varietà di tipo arbustivo.

  • Fioritura: discreta ma anche decorativa, bianca, rosa, rossa, arancione o gialla; da luglio a ottobre.

  • Esposizione: luce intensa ma senza sole diretto, oppure mezz'ombra.

  • Temperatura: da 15 a 22°C.

  • Terreno/substrato: terriccio normale.

  • Innaffiatura: 1 o 2 volte a settimana (il substrato deve essere asciutto per diversi cm prima di innaffiare nuovamente.

Chlorophytum o nastrino

Chlorophytum

Originario dell'Africa del sud, il Chlorophytum, chiamato anche nastrino o falangio, produce dei lunghi steli sottili (stoloni) sui quali nascono delle piante giovani, che consentono di moltiplicare per talee la pianta all'infinito.

  • Nome latino: Chlorophytum.

  • Estetica: decorativo pendente grazie agli stoloni ricadenti, alle foglie strette verdi a tinta unita o a striate di giallo o bianco. Inoltre, tollera bene le temperature delle stanze fresche in inverno.

  • Altezza: da 15 a 35 cm.

  • Fioritura: poco rilevante, insignificante.

  • Esposizione: luce intensa, ma sopporta bene anche gli ambienti scarsamente illuminati; le varietà a foglia variegata hanno bisogno però di maggior luce rispetto a quelle con foglie a tinta unita.

  • Temperatura: da 10 a 22°C.

  • Terreno/substrato: terriccio normale.

  • Innaffiatura: da 1 a 2 volte a settimana in estate, ogni 10 giorni in inverno.

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Pianta

Dieffenbachia

Dieffenbachia

Tranne a richiedere un'ambiente umido o, in assenza, un'umidificazione regolare del fogliame, la Dieffenbachia è una pianta poco esigente. Attenzione tuttavia alla tossicità (in particolare della linfa): è infatti una pianta sconsigliata in presenza di bambini o animali da compagnia.

  • Nome latino: Dieffenbachia.

  • Estetica: foglie grandi e larghe variegate molto decorative.

  • Altezza: da 0,50 m a 1,20 m a seconda delle varietà.

  • Fioritura: rara e senza interesse.

  • Esposizione: buona luminosità tutto l'anno ma senza sole diretto, tranne in inverno.

  • Temperatura: da 16 a 23 °C (minimo 15 °C).

  • Terreno/substrato: abbastanza ricco, composto da terriccio, compost e cornunghia.

  • Innaffiatura: 2 volte a settimana in estate, 1 volta a settimana in inverno.

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Terriccio

Haworthia

Haworthia

Queste piccole piante grasse originarie dell'Africa australe, simili all'aloe ma senza spine, si caratterizzano per l'aspetto estremamente vario delle numerose specie esistenti. Di facile coltivazione, sono dei veri e propri gioielli con foglie fitte e carnose, segnate da rugosità bianche.

  • Nome latino: Haworthia.

  • Estetica: molto decorative grazie alle foglie carnose ricoperte da piccole protuberanze bianche.

  • Altezza: da 5 a 20 cm.

  • Fioritura: rara, fiori bianchi a forma di tubo o imbuto, all'estremità di uno stelo, da marzo a ottobre a seconda delle varietà.

  • Esposizione: forte luminosità, ma sopportano poco il sole diretto.

  • Temperatura: da 20 a 25°C (minimo 7°C).

  • Terreno/substrato: terriccio speciale per piante grasse o una miscela di 1/3 di terriccio, 1/3 di terra da giardino e 1/3 di sabbia di fiume; substrato leggermente alcalino (pH 7,5 circa).

  • Innaffiatura: 1 innaffiatura a settimana, mai in inverno.

Kalanchoe o Kalanchoe blossfeldiana

Kalanchoe

Pianta grassa del Madagascar, la Kalanchoe è contraddistinta dalla sua fioritura, densa ma non soltanto. Le sue grandi foglie verde scuro con margini crenati sono il vero interesse quando non c'è la fioritura. Attenzione poiché le foglie sono tossiche se ingerite.

  • Nome latino: Kalanchoe blossfeldiana.

  • Estetica: fioritura intensa, generosa e durevole.

  • Altezza: da 30 a 40 cm.

  • Fioritura: rosso, bianco, giallo o rosa, soprattutto in inverno e primavera.

  • Esposizione: luce intensa, sopporta il sole diretto al mattino e di sera.

  • Temperatura: da 15 a 25°C (temperature estreme: 10°C e 30°C).

  • Terriccio/substrato: 2/3 di terriccio e 1/3 di sabbia.

  • Innaffiatura: circa 1 volta a settimana durante la fioritura e un'innaffiatura ogni due settimane al di fuori di questo periodo.

Erba miseria o Tradescantia

Erba miseria

L'erba miseria è un grande classico delle piante da interno dei nostri nonni, con le loro ghirlande di steli con foglie ovali pendenti a cascata da un ripiano o dal davanzale di una finestra.

  • Nome latino: Tradescantia.

  • Estetica: foglie variegate nei toni di bianco, rosa, giallo, violetto.

  • Altezza: 30 cm, ma se penduli, gli steli possono arrivare a un metro di lunghezza.

  • Fioritura: minuscoli fiori bianchi in primavera.

  • Esposizione: luce intensa o mezz'ombra (i colori delle foglie saranno meno intensi).

  • Temperatura: da 10 a 22°C.

  • Terriccio/substrato: 2/3 di terriccio normale per piante verdi e 1/3 di sabbia.

  • Innaffiatura: ogni 2 giorni in estate, 1 volta a settimana in inverno.

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Piante verdi

Poinsettia o Euphorbia pulcherrima o Stella di Natale

Poinsettia

Piccolo arbusto denominato "Stella di Natale, la Poinsettia offre una fioritura molto decorativa per tutto il periodo delle festività di fine anno. Una condizione per ottimizzarla: metterla per almeno 14 ore al giorno all'oscurità totale durante tutto l'autunno e in un ambiente luminoso durante il giorno.

  • Nome latino: Euphorbia pulcherrima.

  • Estetica: fioritura notevole in inverno.

  • Altezza: da 30 a 70 cm.

  • Fioritura: le brattee sono di un bel rosso acceso. Alcune varietà hanno dei colori pastello: rosa, crema o salmone; questo arbusto produce fiori da novembre a marzo.

  • Esposizione: luce intensa, senza sole diretto (in ambienti poco illuminati la fioritura è meno bella).

  • Temperatura: da 17 a 22°C.

  • Terriccio/substrato: terriccio normale.

  • Innaffiatura: ogni 3 giorni durante la fioritura (attendi che il substrato sia asciutto) e una volta a settimana dopo la fioritura.

Sansevieria o Sanseveria

Sanseveria

La Sansevieria o "lingua di suocera" è una pianta grassa in grado di sopportare sia il pieno sole che l'illuminazione debole, e di resistere anche settimane intere senza acqua. Alcune varietà recenti a foglie cilindriche donano un tocco di novità alle vecchie Sansevierie a foglie piatte.

  • Nome latino: Sansevieria.

  • Estetica: pianta ritenuta indistruttibile, resiste alle peggiori condizioni di coltivazione, ideale per i meno esperti di giardinaggio; il fogliame è originale ed elegante.

  • Altezza: da 30 cm a 1 metro.

  • Fioritura: soltanto dopo diversi anni di coltivazione, fiori poco interessanti ma profumati.

  • Esposizione: luminosità da media a intensa.

  • Temperatura: da 18 a 27°C tutto l'anno (minimo 12°C).

  • Terriccio/substrato: 2/3 di terriccio e 1/3 di sabbia.

  • Innaffiatura: 1 volta a settimana in estate, 2 volte al mese in inverno.

Spathiphyllum

Spathiphyllum

Malgrado la sua origine tropicale, questa pianta non presenta difficoltà per la coltivazione in interno. I grandi fiori bianchi che evocano i mondi esotici sono certamente pochi, ma durano a lungo.

  • Nome latino : Spathiphyllum.

  • Estetica: fiori bianchi belli, graziosi e originali, e presenti tutto l'anno in condizioni ottimali; foglie verde scuro lucide.

  • Altezza: da 0,50 cm a 1 m.

  • Fioritura: da maggio a ottobre, ma possibile tutto l'anno.

  • Esposizione: mezz'ombra in inverno e luce intensa ma senza sole diretto in estate.

  • Temperatura: da 20 a 22°C in estate, da 15 a 17°C in inverno.

  • Terriccio/substrato: normale per piante verdi.

  • Innaffiatura: 2 o 3 volte a settimana in estate, 1 volta a settimana in inverno.

Zamioculcas o gemma di Zanzibar

Zamioculcas

La Zamioculcas, chiamata anche Gemma di Zanzibar, ha fatto la sua comparsa soltanto di recente. Malgrado la crescita lenta, si tratta di una pianta dai numerosi punti forti.

  • Nome latino: Zamioculcas zamiifolia.

  • Estetica: foglie carnose lanceolate e lucide di un bel colore verde scuro brillante.

  • Altezza: da 30 cm a 1 metro.

  • Fioritura: rara e discreta, in qualsiasi periodo.

  • Esposizione: luminosità da moderata a intensa, ma senza sole diretto.

  • Temperatura : da 15 a 25°C.

  • Terriccio/substrato: terriccio per piante verdi.

  • Innaffiatura: una volta a settimana in estate e una volta ogni 2 settimane in inverno. Far asciugare bene il substrato tra un'innaffiatura e l'altra.

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Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

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