Come preparare il macerato d'ortica e di altre piante

Come preparare il macerato d'ortica e di altre piante

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

I prodotti naturali sono un'alternativa ai prodotti fitosanitari chimici il cui utilizzo è regolamentato. I macerati d'ortica, di consolida maggiore, d'equiseto e così via sono i preferiti. Facili da realizzare e impiegare, vengono prodotti a partire da diversi tipi di piante a seconda degli effetti desiderati.

Caratteristiche importanti

  • Utilizzo degli estratti di piante
  • Consigli per la preparazione
  • Fasi per la realizzazione
  • I principali macerati
  • Proprietà dei macerati
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Gli estratti vegetali e il loro utilizzo

Le preparazioni a base di piante, note come estratti vegetali, sono utilizzate come fertilizzanti, fungicidi o insetticidi. Agiscono anche respingendo i parassiti con il loro odore e rafforzando la resistenza delle piante a qualsiasi forma di aggressione (malattie, insetti, acari). Si realizzano a partire da piante facilmente reperibili in giardino o nell'ambiente naturale, oppure si possono acquistare già pronte nei garden center o presso i vari distributori.

Per estrarre i principi attivi dalle piante e produrre dei preparati utili alla cura del tuo giardino in modo ecologico, puoi procedere con:

  • macerati;

  • infusi;

  • decotti.

In particolare, i macerati sono degli estratti fermentati ottenuti facendo macerare le piante in acqua per diversi giorni.

Metodo di fabbricazione dei macerati: le 6 fasi della preparazione

Ecco il metodo di preparazione dei macerati (per 10 litri di prodotto).

  1. Raccogli circa 1 kg di piante fresche (steli e foglie di ortica, di consolida maggiore...).

  2. Trita grossolanamente le piante.

  3. Mettile in un grande recipiente in plastica e aggiungi 10 litri d'acqua piovana in modo da coprire completamente le foglie.

  4. Chiudi il recipiente ma non ermeticamente perché la fermentazione richiede la presenza di ossigeno, e posizionalo in un luogo al riparo dal sole.

  5. Lascia fermentare mescolando il liquido tutti i giorni. Quando in superficie non compaiono più le bolle che si formano mescolando il liquido vuol dire che la fermentazione è terminata. Questa fase può durare da 8 a 15 giorni, a seconda delle specie di piante e della temperatura esterna.

  6. Filtra il liquido, il macerato è pronto per l'uso.

Se non riesci a utilizzare immediatamente il prodotto, conservalo in contenitori ermetici (bottiglie, bidoni, ecc.), in un luogo al fresco e al riparo dalla luce. Può essere conservato in questo modo per diversi mesi.

Non utilizzare il macerato in purezza, ma diluiscilo al 20% se devi impiegarlo come stimolante per l'irrigazione ai piedi delle piante, e al 10% se nebulizzato sul fogliame.

Consigli per la preparazione dei macerati

  • Utilizza l'acqua piovana in tutte le preparazioni, in particolare se queste devono subire una fermentazione, anche in virtù dell'assenza di calcare. In mancanza di acqua piovana, usa l'acqua di un pozzo o di sorgente.

  • Se devi impiegare l'acqua della rete idrica, lasciala aerare per due giorni in modo da far sparire il cloro. 

  • Non preparare la ricetta in un recipiente di metallo (a meno che non sia acciaio inossidabile) per evitare fenomeni di ossidazione, né in legno, che può alterare la preparazione. Utilizza un contenitore in plastica o in terracotta (giara).

  • Per il filtraggio, procedi in 2 o 3 fasi: un primo filtraggio grossolano per eliminare i residui più grandi (per esempio con un setaccio da sabbia), poi esegui altri due filtraggi più raffinati utilizzando magari una vecchia rete antinsetti o un collant.

  •  Il concime può essere conservato per molto tempo (fino a un anno), purché all'interno di recipienti opachi chiusi ermeticamente (bottiglie o bidoni), in un luogo al fresco. Per una conservazione ottimale, riempi i contenitori fino al collo, in modo da evitare l'ossidazione con l'aria.

  • Non mischiare diverse specie di piante durante la preparazione del concime, perché questo può impedire una buona fermentazione. Puoi però certamente mescolare diversi estratti realizzati separatamente.

Macerato di ortica, di consolida maggiore, d'equiseto: il trio vincente

Il macerato d'ortica 

Senza dubbio è il macerato più conosciuto, è ricco di azoto e sali minerali, stimola la crescita delle piante, le rende più resistenti alle aggressioni esterne (malattie, parassiti, siccità...) e migliora la qualità dei frutti. Distribuito con l'irrigazione al terreno o nebulizzato, dona una sferzata di energia dopo un trapianto, una gelata o i danni della grandine.

L'ortica è inoltre un attivatore del compost perché favorisce la trasformazione delle sostanze organiche in humus. Non esitare quindi ad aggiungerla al cumulo di compost.

Il macerato di consolida maggiore 

Il macerato di consolida maggiore è uno dei prodotti maggiormente utilizzati dai giardinieri bio. Si tratta di un formidabile concime naturale ricco di potassio, fosforo e boro, che stimola la crescita e la fioritura. La sua azione è utile soprattutto per favorire la formazione e la crescita dei frutti, comprese gli ortaggi (pomodori, zucche, ecc.).

Inoltre, può essere impiegato come insetticida. Spesso viene utilizzato all'inizio dell'attività vegetativa e poi ogni due settimane durante tutta la fase di crescita della pianta.

Il macerato di equiseto 

Il macerato di equiseto è uno stimolante che rende le piante più resistenti agli attacchi di funghi o parassiti.  Al suo interno racchiude silice, potassio, calcio e diversi altri sali minerali.

Diluito al 10%, agisce prevenendo le malattie causate dai funghi, in particolare l'oidio.

Proprietà e modi di utilizzo dei principali macerati per piante

Pianta

Proprietà e utilizzo

Assenzio (foglie e fiori)

Insetticida contro bruchi e afidi, nebulizzato, diluito al 20%

Consolida maggiore (foglie e fiori)

Sovescio e stimolante, diluito al 20% nell'acqua dell'irrigazione.

Felce aquilina (foglie)

Insetticida contro afidi, nebulizzato, diluito al 5%

Sovescio, diluito al 10% nell'acqua dell'irrigazione.

Lavanda (steli fioriti)

Insettifuga, nebulizzata e diluita al 10%

Ortica (foglie e steli)

Fertilizzante e stimolante, nebulizzata, diluita al 10% o al 20% nell'acqua di irrigazione.

Equiseto (foglie e steli)

Stimolante per le piante giovani, nebulizzato e diluito al 5%

Fungicida preventivo, nebulizzato, diluito al 10%

Tanaceto (foglie e fiori)

Insettifugo, nebulizzato e diluito al 10%

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Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

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