Come prendersi cura della Tillandsia o pianta dell’aria

Come prendersi cura della Tillandsia o pianta dell’aria

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Come è successo per le piante grasse, arriverà il momento anche della Tillandsia o pianta dell’aria. Grazie alle enormi possibilità decorative della pianta dell’aria, siamo sicuri presto diventerà di moda. Le Tillandsie sono piante epitife che crescono sugli alberi delle foreste tropicali. Sono piante speciali: non crescono nel terreno, ma anzi cercano l’altezza. Hanno pochissime radici, e quelle poche le usano per attaccarsi all’albero a cui sono ancorate.
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Coltivare una Tillandsia

Coltivare una Tillandsia

È sempre utile conoscere i bisogni di luce, acqua e concimazione di tutte le nostre piante. Però nel caso della Tillandsia, e forse questa è proprio la sua particolarità, è quasi obbligatorio. Ci permetterà di mettere in pratica quei piccoli accorgimenti di cui ha bisogno per goderne per molto, molto tempo.

Di cosa si alimentano? Nel loro ambiente naturale, l’umidità elevata fornisce loro tutta l’acqua di cui hanno bisogno. Mentre per quanto riguarda i nutrienti, li prendono da “ciò che cade” sopra di loro, come ad esempio gli escrementi degli animali, foglie morte o piccoli insetti che muoiono su di loro.

A causa di queste particolarità, viene chiamato anche garofano dell’aria. Qualcosa che allo stesso tempo ci permette di godere della loro bellezza e utilizzarle nella decorazione delle nostre case grazie alla loro versatilità.

Di quanta luce ha bisogno una Tillandsia

1. Di quanta luce ha bisogno una Tillandsia

Il fatto che sia nativa delle foreste tropicali non significa che le piaccia l’esposizione diretta al sole. Infatti, non si posizionano mai sulle cime degli alberi, ma a mezza altezza, che le garantisce comunque molta luce ma, allo stesso tempo, lontani dai raggi diretti del sole.

In casa, possono essere posizionati sia all'interno che all'esterno, cercando di posizionarle in una zona con una buona luminosità. Se l’inverno è rigido, tienila in casa fino a quando le temperature non ricominceranno a salire. Non dimenticare che si tratta di una pianta tropicale e, quindi, sensibile al freddo.

Di quanta luce ha bisogno una Tillandsia?

Come annaffiare le piante dell’aria

Come annaffiare le piante dell’aria

La Tillandsia o pianta dell’aria ha bisogno di molta umidità, che potremo fornire loro tramite nebulizzazioni regolari di acqua. Consiglio vivamente l’uso di acqua imbottigliata, acqua piovana o di un acquario se ne avete uno.

Mentre polverizzate, evitate l’accumulo di acqua tra le foglie, che potrebbero marcire. Di solito io le scuoto a testa in giù un momento per far scorrere tutte le eventuali goccioline.

Le nebulizzazioni sono giornaliere durante i mesi estivi, e ogni tre o quattro giorni in inverno. Fate attenzione se le coltivate in casa: l’umidità interna può essere molto bassa, a causa dell’aria condizionata o del riscaldamento. Vi consiglio di valutare sempre la possibilità di aumentare o diminuire la quantità dell’acqua, se lo considerate necessario.

Sarà molto utile osservare il cambio di colorazione delle foglie. Confrontate il tono che acquisisce quando l’avete appena nebulizzata e come cambia, ad indicare la mancanza di umidità. Qualcosa di simile accade anche con le Phalaenopsis, delle orchidee epifite che indicano la loro necessità di acqua tramite il colore delle radici.

Possono essere annaffiate tramite immersione, specialmente se si tratta di piante di grandi dimensioni. Posizionatele dentro a un recipiente per circa 20 o 30 minuti per far loro assorbire l’acqua necessaria. Successivamente, lasciatele “scolare” prima di rimetterle al loro posto.

Se fanno parte di una composizione creata all’interno di una sfera in vetro o terrario, evitate di annaffiarle al loro interno. Il vetro ci aiuta a mantenerle umide ma può arrivare a danneggiarle se l’umidità diventa eccessiva, provocando la putrefazione e la morte delle piante.

Come concimare i garofani dell’aria

Come concimare i garofani dell’aria

Il consiglio più comune è quello di utilizzare concime per orchidee diluito in una proporzione del 25%, una volta al mese o ogni due mesi.

Vorrei però sottolineare che il concime può non essere necessario in alcuni casi: per esempio, se state annaffiando le piante con acqua di un acquario o se le avete posizionate all’esterno.

Ricordate che le piante dell’aria si alimentano attraverso le loro foglie, quindi utilizzeremo sempre un concime liquido da aggiungere all’acqua del polverizzatore o diluito nell’acqua dell’irrigazione tramite immersione.

Cosa fare se la Tillandsia o pianta dell’aria sviluppa nuove piante

Cosa fare se la Tillandsia o pianta dell’aria sviluppa nuove piante

È normale che le piante dell’aria formino piccole piante alla loro base dopo la fioritura. È un tipo di riproduzione simile a quella dell’aloe vera.

Queste nuove piante possono rimanere insieme alla loro madre per sempre o possiamo decidere di separarle.

In quel caso, raccomandiamo di lasciarle crescere quanto più tempo possibile per assicurarci che potranno resistere alla separazione. Aspettate la primavera e tirate delicatamente verso il basso fino a che non si stacca.

Sono piante che offrono grandi capacità decorative grazie alle loro caratteristiche speciali. Possono essere posizionate su legno, in vasi e sfere di vetro, sospese e utilizzate in decorazioni verticali.

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Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

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