Come coltivare il gelsomino

Come coltivare il gelsomino

Chiara, micro-imprenditrice nel giardinaggio, Salento

Guida scritta da:

Chiara, micro-imprenditrice nel giardinaggio, Salento

Bianco, giallo o rosa chiaro, il gelsomino è uno degli arbusti prediletti quando si vuole adornare il giardino o le mura di casa. Coltivazione, potatura, specie diverse, fioritura: ti sveliamo tutti i segreti per coltivare il gelsomino.
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Caratteristiche del gelsomino

Il gelsomino è una pianta arbustiva originaria del Medio Oriente e dell’America meridionale, appartenente al genere Jasminum, della famiglia delle Oleaceae, che si sviluppa poi in numerose varietà, circa duecento, fra cui il gelsomino di San Giuseppe, del Madagascar, d’Arabia, Orange, della Carolina, del Cile, e i falsi gelsomini, come il gelsomino stellato, il gelsomino di notte e il filadelfo.

La più nota fra tutte le specie di gelsomino, anche grazie alla sua resistenza alle temperature rigide, è senza dubbio quella del gelsomino comune (Jasminum officinale), che vediamo spesso raggiungere anche i 4 metri di altezza, con fiori per lo più di colore bianco, ma anche giallo o rosa chiaro, dal profumo persistente. I suoi fiori aperti a forma di stella inebriano con il loro inconfondibile aroma dolce l’aria primaverile e tappezzano di un elegante bianco muri, cancelli, portoni e pergole.

Quando fiorisce il gelsomino

Quando fiorisce il gelsomino

La fioritura del gelsomino varia a seconda della specie e del periodo di piantagione. Il comune Jasminum officinale, piantato negli ultimi mesi invernali, a febbraio e marzo, fiorisce a primavera inoltrata, da giugno ad agosto, con i suoi fiori bianchi e profumatissimi. Il gelsomino primulino (Jasminum mesnyi), invece, schiude i suoi fiori grandi e gialli da gennaio a marzo, mentre i fiorellini bianchi o leggermente rosati dal profumo intenso del gelsomino marzolino (Jasminum polyanthum), come si intuisce dal nome, sono i primi a fiorire all’inizio della primavera.

Come coltivare il gelsomino in vaso

Come coltivare il gelsomino in vaso

Coltivare il gelsomino in vaso richiede alcune accortezze, molto semplici ma essenziali per poter veder sbocciare questi profumatissimi fiori nelle nostre case o nelle terrazze. Anzitutto, è essenziale prediligere luoghi luminosi e soleggiati, poiché l’esposizione diretta alla luce solare favorisce la crescita e la formazione delle talee. In casa, quindi, scegliete una posizione vicino a finestre o fonti di luce naturale o con irraggiamento diretto, anche solo per qualche ora del giorno.

Per quanto riguarda la temperatura, il gelsomino non teme il calore eccessivo, ma fai attenzione perché non tollera climi freddi, con temperature rigide al di sotto dello zero, in presenza di gelo e venti forti. Ecco la ragione per cui, infatti, troviamo dei meravigliosi tappeti fioriti nelle vicinanze di muri al riparo da correnti d’aria. Se la pianta si trova in esterno, ricorda quindi di riporla in interno nella stagione autunnale e invernale.

La coltivazione in vaso, delle misure corrette a seconda della pianta, avviene tramite degli appositi sostegni, che consentiranno alla pianta di sorreggersi, arrampicarsi e crescere in altezza in tutta facilità.

Preferisci un ampio vaso in vetro o in coccio, oppure una fioriera dotata di fori sul fondo per il corretto drenaggio dell’acqua in eccesso.

Non esagerare con l’irrigazione: il gelsomino non è una pianta particolarmente esigente e può resistere anche due settimane tra un’innaffiatura e l’altra. Verifica sempre che il terriccio sia ben asciutto prima di bagnarlo nuovamente ed evita i pericolosi ristagni idrici al fondo. Se la pianta adorna il terrazzo, sbizzarrisciti a scegliere dei vasi ornamentali per arredare lo spazio in maniera elegante, perfetti in abbinamento al meraviglioso profumo dei fiori di gelsomino, per un risultato che assicura grandi soddisfazioni sia alla vista che all’olfatto.

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Terriccio

Come coltivare il gelsomino in piena terra

Come coltivare il gelsomino in piena terra

Il gelsomino rampicante è la pianta ideale per decorare gli spazi esterni delle abitazioni. Per questo la coltivazione in piena terra è un’opzione da preferire negli ampi giardini. Per una crescita in altezza, pensata per creare una siepe tappezzante, le piante di gelsomino devono essere posizionate all’interno di buche profonde circa 60-80 cm, a una distanza di circa 80-100 cm l’una dall’altra.

Come per la coltivazione in vaso, i rami vanno sostenuti legandoli a una struttura: in questo modo sarà possibile conferire alla pianta la forma desiderata e guidarla verso grate o muri di cinta.

Il gelsomino ha bisogno di un terreno sabbioso argilloso, ben drenato ma umido, ricco di sostanze organiche e moderatamente fertile. Nella fase di messa a dimora di un arbusto, è consigliabile arricchire il terreno di compost organico, magari con dei mucchi di foglie in decomposizione, per fornire sostanze nutrienti all’apparato radicale e favorire la crescita iniziale. Non è richiesta una concimazione frequente o abbondante, ma, eventualmente, per garantire una fioritura omogenea e rigogliosa si può utilizzare un concime liquido o a lenta cessione, specie nel periodo primaverile ed estivo.

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Compost organico

Quando rinvasare il gelsomino

Quando rinvasare il gelsomino

Si consiglia di rinvasare il gelsomino in vaso a cadenza annuale, preferibilmente a settembre per il gelsomino che fiorisce in primavera, e all’inizio della primavera per il gelsomino che fiorisce in inverno.

Prima del risveglio vegetativo, infatti, occorre dare nutrimento e nuova linfa alle radici, cambiando il terriccio presente. Effettuando il rinvaso in questi periodi la pianta così avrà sostanze nutritive essenziali nuove e fresche che assicurano un’abbondante fioritura. Durante le operazioni di rinvaso, è importante prestare la massima attenzione ad eventuali supporti, come graticci o sostegni, per evitare di rompere i tralci legati.

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Tutori per piante

Come riprodurre il gelsomino

Come riprodurre il gelsomino

Il gelsomino è una pianta facilmente riproducibile e, di tutti modi, il più utilizzato per la moltiplicazione vegetativa è quello per talea. Consigliamo di fare questa operazione quando i fusti sono semilegnosi.

Procedi recidendo un ramo e dividendolo in diverse talee lunghe circa 10 cm, eliminando le foglie alla base e mantenendo soltanto un paio di talee apicali. Successivamente, si potranno interrare in terra piena avendo cura di innaffiarle regolarmente, per assicurare un substrato umido favorevole alla crescita.

Quando potare il gelsomino

Quando potare il gelsomino

Essendo una pianta arbustiva o rampicante, gli interventi di potatura del gelsomino sono essenziali non soltanto per migliorare le condizioni e il ritmo di crescita delle giovani piante, aumentandone la loro robustezza, ma anche per scopi estetici e ornamentali.

In linea generale, la potatura va effettuata in primavera, sia per quella di formazione che di ringiovanimento, con delle leggere variazioni periodiche a seconda della varietà di gelsomino.

Per le specie come il gelsomino d’inverno (che fiorisce tra la fine dell’inverno e la primavera) la potatura avviene subito dopo la fioritura, nel periodo che va da aprile a giugno, mentre per i gelsomini estivi – come il Jasminum officinale e il Jasminum grandiflorum – si consiglia una potatura circa due settimane prima dell’arrivo della primavera. In ogni caso, è sempre da evitare la potatura nella stagione autunnale.

Cosa piantare insieme al gelsomino

Cosa piantare insieme al gelsomino

In un pergolato o un giardino dagli ampi spazi, insieme al gelsomino comune è ideale coltivare piante come la mimosa, le petunie o altre piante rampicanti di grande effetto come le clematidi. 

Il gelsomino a fioritura invernale si abbina bene ad altre piante dalle caratteristiche simili come il cotogno giapponese, la forsizia e la camelia, mentre il gelsomino giallo o di San Giuseppe (Jasminum nudiflorum), con il suo tripudio di fiorellini dorati, è spettacolare se utilizzato a gruppi o in filari o per dar vita a una siepe fiorita: insieme ai narcisi gialli si crea un tocco di luminosità dello stesso colore, mentre insieme alla lavanda il contrasto cromatico sarà di grande impatto. Per un accostamento efficace in termini di note olfattive, prediligi le piante di geranio o salvia.

Come usare il gelsomino per le sue proprietà

Come usare il gelsomino per le sue proprietà

Grazie al suo profumo dolce, persistente e floreale, il gelsomino trova impiego in tantissime applicazioni. L’inconfondibile aroma arricchisce sali da bagno, saponi, fragranze da donna, candele e detersivi per la casa.

L’olio essenziale, invece, vanta notevoli proprietà benefiche, in particolar modo per:

  • calmare la tosse;

  • prevenire la caduta dei capelli;

  • aiutare il rilassamento in caso di stress o depressione.

Unito alle formulazioni dei prodotti cosmetici, il gelsomino contribuisce ad attenuare le rughe e a tonificare la pelle. Infine, nella simbologia floreale, secondo le tradizioni culturali asiatiche e arabe il gelsomino rappresenta l’amore divino e la sensualità, mentre in Italia è un fiore benaugurante per i matrimoni.

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Chiara, micro-imprenditrice nel giardinaggio, Salento

Chiara, micro-imprenditrice nel giardinaggio, Salento

Da responsabile nel trasporto dei rifiuti, sono diventata coltivatrice specializzata nell’orticultura biologica. Con un diploma professionale in Agraria, opzione Produzione Orticola, ho provato per diversi anni a sistemarmi come giovane agricoltrice nel bel Salento. Dopo numerose delusioni, mi sono alla fine lanciata come micro-imprenditrice nel servizio a domicilio, soprattutto nel giardinaggio, assistita dal mio tenero e caro marito. Appassionata di natura e piante selvagge commestibili, sono molto attenta alle soluzioni ecologiche rispettose dell’ambiente in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Dall’orto ai cespugli fioriti, dalla semina alla raccolta, ho in tasca ogni tipo di consiglio! Sentitevi liberi di chiedermi qualsiasi cosa!

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