Come prendersi cura della Begonia maculata

Come prendersi cura della Begonia maculata

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

La Begonia maculata è una delle mie piante preferite. Me ne sono innamorata la prima volta che ho visto quelle macchie bianche sulle sue foglie, doveva essere mia! È conosciuta come Begonia ali di angelo, per la forma delle sue foglie, e si coltiva come pianta da interno grazie alla sua origine tropicale, vediamo insieme come prendersi cura della Begonia maculata.
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Come prendersi cura della Begonia maculata

Come prendersi cura della Begonia maculata

Ci troviamo davanti ad una pianta semplice da coltivare, soprattutto se sai a cosa fare attenzione. Tra tutti sottolineiamo il tema dell'irrigazione che, come vedremo in seguito, dovrebbe essere effettuata quando il terriccio risulta completamente asciutto. Con una buona esposizione alla luce e facendo attenzione all’irrigazione, la Begonia maculata crescerà senza problemi in casa.

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Irrigazione

Luce di cui ha bisogno la Begonia maculata

Luce di cui ha bisogno la Begonia maculata

La Begonia maculata è una pianta che non ha bisogno di tanta luce come le altre piante da interno di cui abbiamo parlato recentemente. Si troverà bene in un salotto o in una stanza illuminata, ma non necessariamente vicino alla finestra.

Dobbiamo infatti evitare che riceva il sole diretto, possiamo però spostarla all’esterno durante la primavera e l’estate.

È una pianta tropicale che si sviluppa senza problemi in ambienti con temperature tra i 17º e i 22º C. Per questo motivo viene di solito coltivata come pianta da appartamento, le basse temperature infatti provocano la perdita delle foglie e la pianta potrebbe addirittura arrivare a morire.

Il colore delle foglie nuove è un verde chiaro, che si intensifica durante la crescita.

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Terriccio e trapianto della Begonia maculata

Terriccio e trapianto della Begonia maculata

Il terriccio adatto per la Begonia maculata deve facilitare il drenaggio dell’acqua di irrigazione. È bene quindi mescolare una normale terriccio universale con una buona quantità di perlite. Si può aggiungere anche un piccolo strato di argilla, pietra vulcanica o sassolini sul fondo del vaso per evitare che l’acqua si accumuli nella zona delle radici.

Non è necessario trapiantarla immediatamente, si tratta infatti di una pianta che preferisce mantenere le radici strette. Non è un fatto comune per le piante da appartamento, per questo è bene sottolinearlo.

Il trapianto va effettuato in primavera, scegliendo il vaso con dimensioni immediatamente superiori rispetto a quello in uso, e preferibilmente in terracotta, che assorbirà parte dell’acqua di irrigazione.

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Vaso

Irrigazione della Begonia maculata

Irrigazione della Begonia maculata

Come facile dedurre, per prendersi cura della Begonia Maculata la corretta presenza di umidità nelle radici è chiave per il buon sviluppo di questa pianta. Soffre moltissimo gli eccessi, per questo dobbiamo fare la massima attenzione.

Deve essere annaffiata quando il terriccio risulta completamente asciutto, controlla il peso del vaso e lo stato del terriccio prima di procedere. Il tipo di terriccio utilizzato e la sua capacità di trattenere l’umidità influiscono abbastanza nella scelta della cadenza, che può essere di circa 15 giorni durante autunno e inverno, settimanalmente in primavera ed estate.

In caso di dubbi, ricorda che è sempre meglio annaffiare in difetto che in eccesso. Per questo ti consigliamo anche di evitare di utilizzare sottovasi per eliminare gli accumuli di acqua che possono portare la pianta a marcire.

Resisti alla tentazione di eliminare quella che sembra la punta di una foglia secca. È una specie di cappuccio che protegge la nuova foglia che si sta formando sotto e che è molto fragile in questa fase.

Fertilizzante per la Begonia maculata

Fertilizzante per la Begonia maculata

Si consiglia di concimare regolarmente la Begonia con un fertilizzante specifico per piante da interno. È meglio utilizzare la metà della dose raccomandata dal produttore. Con l’arrivo della primavera iniziamo a concimarla ogni 15 giorni e manterremo questa frequenza fino all’arrivo dell’autunno. In questa stagione è probabile ci regali tante nuove foglie e dei bellissimi fiori di colore bianco. Se non fiorisce, prova a cambiare il concime con uno ricco di fosforo e potassio, specifico per piante da fiore, utilizzando la metà della dose.

Durante l’autunno e l’inverno torneremo al fertilizzante per piante d’appartamento, ma solo una volta al mese. Se si troverà a suo agio in casa, potrà continuare a regalarti foglie nuove anche durante i mesi freddi.

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Concime

Riprodurre la Begonia maculata per talea

Riprodurre la Begonia maculata per talea

La riproduzione per talea di questa Begonia è molto semplice. Si procede alla fine dell’inverno, tagliando uno dei rami e immergendo lo stelo in acqua. Dopo circa un mese e mezzo avrà formato abbastanza radici da poter procedere al trapianto in un piccolo vaso contenente terriccio universale mescolato con perlite, come consigliato in precedenza.

Concludiamo con un avviso importante per tutte le persone amanti delle piante con animali in casa. In generale, la begonia è una pianta tossica per cani e gatti, se ingerita può provocare vomito e diarrea. Tieni conto di questa informazione se desideri tenere questa pianta in casa e proteggi adeguatamente i tuoi animali domestici.

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Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

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