Come far crescere una pianta d'avocado

Come far crescere una pianta d'avocado

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Grazie alla sua polpa dall’ottimo sapore, l’avocado è diventato negli ultimi anni tra i frutti esotici più utilizzati in cucina. Germogliazione, cura, irrigazione e malattie: ti sveliamo tutti i segreti in questa guida!
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L'avocado: una pianta sempre più ricercata

L'avocado: una pianta sempre più ricercata

L'avocado è da sempre utilizzato nella preparazione di piatti etnici come il sushi o il guacamole, preparati per nachos e tortillas, ma si sposa anche con i piatti della cucina mediterranea! Essendo ricco di vitamine e potassio il frutto dell’avocado è ormai componente fisso di tante insalate e toast. La sua consistenza e l’elevata concentrazione di grassi vegetali al suo interno lo rendono inoltre particolarmente adatto e utilizzato come sostituto del burro nella cucina vegana.

Amato da tutti, il frutto di questa pianta esotica viene tradizionalmente coltivato e importato da paesi dai climi tropicali, situati principalmente nell’America centrale. I maggiori produttori del frutto preferito da molti sono infatti situati in Messico, Repubblica Dominicana, Perù, Indonesia e Colombia. Dato il grande successo e la sempre crescente richiesta del frutto sul mercato possiamo trovare alcune coltivazioni anche nel Sud Italia, in particolare in alcune zone di Sicilia, Calabria e Sardegna.

La coltivazione può partire dalla germinazione del seme contenuto all’interno del suo frutto, far crescere una pianta di avocado in casa è quindi alla portata di tutti, appassionati di giardinaggio e non. Se vuoi mettere alla prova il tuo pollice verde e piantare anche tu la tua pianta di avocado a partire dal frutto non ti resta che seguire i nostri consigli!

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Come ottenere una pianta di avocado

Come ottenere una pianta di avocado

Il nome avocado ha origine dalla lingua atzeca. L’albero può raggiungere i 10 - 15 metri di altezza, il frutto è disponibile in diverse varietà ma hanno tutti forma ovale, allungata, e una buccia di colore verde scuro, generalmente rugosa. La polpa del frutto dell’avocado è verde-giallastra, con consistenza burrosa e, al suo interno, è presente anche un seme, un grande nocciolo dalla forma arrotondata, con un diametro tra i 3 e i 5 cm.

Per coltivare l’albero dell’avocado in casa possiamo partire proprio dal seme ricavato dall’interno di uno dei suoi frutti fino ad arrivare ad avere una pianta:

  1. Iniziare prendendo un frutto di avocado maturo. Aprirlo e separare la polpa facendo attenzione a non incidere o rovinare il seme. Il nocciolo presenta un rivestimento chiamato tegumento, una sorta di pellicina scura e compatta che si può scegliere se rimuovere per facilitare la germinazione, recuperando di fatto solo alcuni giorni. 

  2. Una volta lavato e asciugato il seme, con o senza pellicina, individuare da dove usciranno le radici e da dove invece i germogli. Nonostante i semi possano avere forme e dimensioni leggermente differenti, l’estremità superiore del seme è sempre quella più appuntita, quella inferiore invece viene detta ‘nodo’ ed è generalmente più piatta. 

  3. Il metodo più utilizzato per far germinare l’avocado è l’acqua. Prendiere quindi il nostro nocciolo avendo cura di lasciare il nodo, la parte più appiattita, verso il basso: da qui vedremo formarsi e uscire i primi filamenti, mentre dalla parte superiore spunteranno i germogli della pianta.

  4. Inserire i supporti che aiuteranno a evitarne la totale immersione del nocciolo in acqua. Circa alla metà del nocciolo, nella sua parte centrale, inserire 3 o 4 stuzzicadenti facendo attenzione a dare loro una leggera inclinazione verso l’alto: in questo modo è possibile inserire il seme sopra l’acqua contenuta in un bicchiere, recipiente o barattolo a scelta, lasciando immersa nell’acqua solo la parte inferiore, quella del nodo.

  5. Il livello dell’acqua dovrebbe essere tale da garantire l’immersione di almeno circa un terzo del nostro nocciolo di avocado, la parte superiore e gli stuzzicadenti che fungono da sostegni devono restare asciutti. Se il bicchiere o il recipiente sono trasparenti, potremo seguire meglio il processo di germinazione e vedere spuntare i primi filamenti della nuova pianta. 

Le tempistiche di germogliazione dell’avocado possono variare a seconda della stagione, del nocciolo e delle cure: in media in circa 6 - 8 settimane dovremmo vedere i risultati dei nostri sforzi!

Suggerimenti per far crescere una pianta d'avocado

Qualche accorgimento per ottimizzare il processo di germogliazione:

  • È importante ricordarsi di aggiungere acqua o cambiarla una volta a settimana, se dovesse risultare troppo sporca.

  • Posizionare il seme di avocado in una zona luminosa e calda, il davanzale di una finestra andrà benissimo per tenerlo sempre sotto controllo. Vedremo infatti la pellicina del nocciolo aprirsi in piccole crepe, attraverso le quali inizieranno a farsi strada le prime piccole radici che continueranno a crescere mentre piano piano andrà sviluppandosi e uscendo il germoglio nella parte superiore. 

  • Quando la piantina di avocado avrà raggiunto circa un’altezza di 15 - 20 cm di sviluppo totale, bisognerà pensare a come farla crescere, se in acqua o trapiantarla in vaso. Nella coltivazione idroponica o semi idroponica (solo acqua o con l’aggiunta di argilla nel contenitore) sarà divertente osservare che, con il crescere della pianta, il seme andrà quasi a scomparire: il suo scopo è infatti di fornire energia e nutrimento, andrà quindi esaurendosi fino al suo avvizzimento.

Come piantare l’avocado nella terra

Come piantare l’avocado nella terra

Per trasferire la pianta di avocado in un vaso, partiamo dalla scelta del terriccio: è fondamentale piantare l’avocado in un terreno ricco di humus e ben drenato. Può andar bene un terriccio universale, di tipo morbido e a pH neutro, avendo cura di aggiungere sul fondo del vaso dell’argilla espansa per favorire il drenaggio ed evitare i ristagni d’acqua.

Come contenitore, un vaso in terracotta di circa 20 cm di diametro sarà perfetto per cominciare. Facciamo attenzione nel togliere gli stuzzicadenti e posizioniamo la nostra piantina nella terra iniziando dalle radici, che dobbiamo piantare immergendole nel terriccio senza premere troppo, lasciando poi il seme scoperto nella sua parte superiore.

In questa prima fase l’irrigazione abbondante è fondamentale, evitiamo però i ristagni e gli eccessi, sono importanti anche la luce e il calore: la temperatura non dovrebbe mai scendere al di sotto dei 10°. Gli interni di una casa o un appartamento andranno benissimo per la nostra pianta durante la stagione invernale. In estate, l’albero di avocado, che preferisce i climi tropicali potrà essere posizionato anche all’esterno, in giardino o sul balcone, avendo cura però di evitare il sole diretto per non bruciare le foglie, soprattutto durante i primi mesi dal trapianto.

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Come curare una pianta di avocado

Come curare una pianta di avocado

Superata la prima fase, la più importante e delicata dopo il trapianto in vaso, la gestione ordinaria della pianta di avocado prevede:

  • potature regolari (la prima può avere luogo già quando l’albero raggiunge i 30 cm circa di altezza) per permettere alle foglie di infoltirsi e garantire la crescita costante di nuovi rami.

  • irrigazioni frequenti: il terreno infatti deve essere umido, ma è importante non esagerare! Se compaiono delle foglie gialle è il segnale che stiamo esagerando, sarà necessario prestare più attenzione, diminuire le quantità ed evitare i ristagni di acqua nel sottovaso. 

  • durante l’estate ricordarsi di concimare la pianta ogni 15 - 20 giorni aggiungendo al terriccio un fertilizzante ricco di azoto e zinco, durante la stagione fredda non sarà invece necessario.

  • mano a mano che la nostra pianta di avocado cresce, sviluppa nuovi rami, foglie e radici, fino al frutto, dovremo quindi adeguare le dimensioni del suo contenitore. Per procedere al trapianto, scegliamo un vaso di dimensioni leggermente superiori rispetto al precedente, prepariamo sul fondo l’argilla espansa (la proporzione è di circa 1/4 del totale), aggiungiamo un po’ di terriccio nuovo e, nel piantare, spostiamo la pianta facendo attenzione a non danneggiare le radici e non effettuare troppa pressione.

  • fare attenzione ai parassiti. Tra i parassiti che possono attaccare la pianta dell’avocado, gli afidi sono i più comuni: controlla le sue foglie e se noti la loro presenza sciacquale prima con acqua e poi spruzza dell’insetticida apposito.

  • le temperature ideali per la crescita di questa pianta sono sui 25° C, le temperature rigide possono essergli fatali, attenzione massima quindi durante l’inverno: è consigliabile che la pianta non scenda sotto i 10° C.

L’avocado: dopo quanto fruttifica?

L’avocado: dopo quanto fruttifica?

Sono passate le settimane, si sono trasformate in mesi e anni, la nostra pianta di avocado è ormai diventata a tutti gli effetti un albero, ma quanto tempo è necessario per poter vedere apparire i primi frutti della pianta di avocado

Come detto, l’albero dell’avocado raggiunge in natura dimensioni considerevoli ed essendo originario di paesi tropicali proprio il clima sarà parte fondamentale nella risposta a questa domanda. In condizioni ideali, la pianta di avocado potrà iniziare a produrre i primi frutti già dopo 3 o 4 anni. In media si attendono circa 10 anni, ma in molti casi la pianta potrebbe non arrivare mai a produrre un singolo frutto. In ogni caso è bene però non dimenticare la soddisfazione che avremo comunque ottenuto dal far nascere dal seme di un frutto una splendida pianta di avocado, anche se solo per mettere alla prova il nostro pollice verde e decorare la nostra casa!

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Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

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