
Quando potare gli alberi da frutto
Guida scritta il 15 febbraio 2024 da:
Giovanni, giardiniere per passione, Umbria
Caratteristiche importanti
- Potatura estiva
- Potatura invernale
- Casi particolari
- Calendario della potatura
Perché occorre potare gli alberi da frutto
La potatura di un albero da frutto serve per diverse ragioni:
avere una produzione abbondante e di qualità;
limitare il rischio di infezione o di diffusione delle malattie;
togliere i rami morti o posizionati male, che si incrociano fra loro;
equilibrare la forma generale dell'albero;
limitare l'altezza dell'albero in modo da facilitare la raccolta.
Troppo spesso si crede che la potatura dell'albero può essere effettuata soltanto in inverno. Ogni specie di albero da frutta, in realtà, ha le sue proprie caratteristiche e un ciclo vegetativo particolare che definisce il momento più propizio per la potatura.
Occorre distinguere due grandi categorie di alberi da frutto:
gli alberi da frutto a granella;
gli alberi da frutto a nocciolo.
Quando potare gli alberi da frutto a granella
La potatura invernale o secca
Generalmente si interviene in inverno, durante il riposo vegetativo, lontano dal periodo delle gelate. Nel caso dei peri, i vari tipi di gemme (a legno, a fiore e miste) sono nettamente differenziati dal momento della caduta delle foglie. Puoi quindi procedere con la potatura a partire da novembre.
Nel caso dei meli, le gemme sono molto simili fra loro e si differenziano soltanto qualche settimana prima dell'inizio della vegetazione; tuttavia, è importante saperli distinguere bene ai fini della potatura. Per questo motivo, è preferibile potare i meli da metà febbraio a fine marzo, a seconda delle regioni.
La potatura estiva
La potatura estiva viene praticata sugli alberi di piccole dimensioni e sulle strutture palizzate di meli, peri, peschi, albicocchi. Viene definita anche "potatura verde", a differenza della potatura invernale, poiché si effettua quando la pianta è in piena vegetazione e la sua crescita è molto attiva, da maggio a settembre.
Viene eliminata la parte finale dei rami con foglie, in modo da consentire ai frutti di assorbire una maggiore quantità di linfa, di migliorare la maturazione e trarre i vantaggi da un miglior irraggiamento. Questa potatura genera anche un ritorno della linfa alla base dei rami, che favorisce la nascita di nuovi rami con gemme da fiori per le stagioni seguenti sia nei meli che nei peri.
La potatura di una parte dei frutti durante il periodo di crescita (diradamento) può essere considerata come parte della potatura verde. Si tratta di un'operazione importante che consente ai frutti conservati di crescere ulteriormente. Viene effettuata quando il frutto è in crescita, dopo che la caduta naturale di alcuni frutti ha già alleggerito il lavoro.
Frutto
Quando potare gli alberi da frutto a nocciolo
Sostanzialmente gli alberi interessanti sono i peschi. Viene effettuata una prima potatura a marzo, quando gli alberi sono a boccioli floreali o perfino completamente fioriti. Nel caso dei peschi, la potatura estiva può essere la più importante. Viene praticata soltanto nelle forme da giardino o più piccole (a vaso, a spalliera).
L'obiettivo finale è sia la produzione di bei frutti per la stagione in corso, sia favorire la formazione dei frutti nelle vicinanze dei rami principali per l'anno successivo. Per questo la potatura viene effettuata alla fine dell'estate o in autunno, dopo la discesa della linfa nelle radici, ma prima del freddo, poiché questi alberi, che cicatrizzano male, sono più sensibili agli attacchi dei parassiti durante il periodo invernale.
La potatura delle piante a piccoli frutti
Ribes rosso e uva spina
Nel mese di agosto, elimina i rami con oltre 4 o 5 anni di età, per favorire quelli giovani, facendo penetrare luce al centro della chioma del ribes rosso.
Ribes nero
Gennaio e febbraio sono i periodi migliori per la potatura dei ribes neri.
Lamponi
Puoi potare subito dopo la fine della fruttificazione se si tratta di varietà non rampicanti, ma va bene anche dopo. Nelle varietà rampicanti, elimina i rami secchi. I rami di 1 anno che hanno fruttificato a settembre devono essere potati sotto la parte che ha fruttificato.
Casi particolari di potatura
Gli agrumi
Gli agrumi possono essere potati in primavera.
La potatura dolce
Si tratta di un metodo di potatura marginale, relativamente recente, considerato meno traumatizzante per gli alberi da parte dei sostenitori. Viene effettuata meno regolarmente e può essere fatta tutto l'anno tranne:
a inizio primavera o a inizio autunno, a causa dell'afflusso importante di linfa in questi periodi, in particolare in primavera;
nei periodi di gelate;
nei periodi di forte caldo.
La vite e il kiwi
La vite, così come il kiwi, viene potata in inverno, a fine febbraio o marzo, a seconda delle regioni.
Sulla vite, viene praticata anche una potatura estiva a partire dal mese di giugno.
Agrumi
Tabella riassuntiva dei periodi di potatura
Nella tabella seguente, la potatura indicata per un determinato periodo non deve essere applicata sistematicamente, poiché occorre valutare l'età dell'albero, la dimensione e la forma. Alcuni alberi come il melo cotogno, per esempio, non hanno bisogno di essere potati tutti gli anni.
Gennaio | Febbraio | Marzo | Aprile | Maggio | Giugno | Luglio | Agosto | Settembre | Ottobre | Novembre | Dicembre | |
Albicocco | F | F | V | V | ||||||||
Agrumi | F | F | F | |||||||||
Ribes nero | I | I | ||||||||||
Ciliegio | I | |||||||||||
Melo cotogno | I | I | I | |||||||||
Fico | F | F | F | F | ||||||||
Lampone | F | F | F | F | F | F | ||||||
Ribes | F | |||||||||||
Kiwi | I | I | F | F | ||||||||
Olivo | F | |||||||||||
Pesco | F | F | V | V | V | |||||||
Pero | F | F | V | V | ||||||||
Melo | F | F | F | V | V | V | V | F | ||||
Susino | I | I | I | V | V | I | I | |||||
Vite | I | F | F | V | V | V | V | I | I |
F = potatura di fruttificazione, I = potatura invernale, V = potatura verde
Per saperne di più
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Guida scritta da:
Giovanni, giardiniere per passione, Umbria
Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.