
Come scegliere un inserto per camino
Guida scritta il 14 febbraio 2024 da:
Anna, Imbianchina dalla Liguria
Caratteristiche importanti
- Capacità di riscaldamento
- Materiali
- Rivestimento
- Combustibile
I criteri di scelta di un inserto per camino sono i seguenti:
le dimensioni per l’incasso;
la potenza di riscaldamento in funzione del volume da scaldare e dell'isolamento dell'abitazione:
l’autonomia, fino a 24h in modalità fuoco continuo;
il rendimento e l’eleggibilità per incentivi e detrazioni fiscali;
il combustibile;
il materiale dell’inserto;
il materiale dei mattoni del focolare;
il rivestimento dell’inserto, da scegliere tra pietra, legna, marmo, ceramica, ecc.;
le opzioni per la sicurezza e il comfort (ventilazione, vetro pulito, telecomando, ecc.).
Camino
Vantaggi e svantaggi degli inserti per camino
Un inserto è un dispositivo di riscaldamento che ti permette di trasformare il camino a focolare aperto (senza vetro) in un focolare chiuso, senza modificarne la struttura.
L’inserto funziona con due tipi di combustibili, ceppi di legno o pellet, e permette di godersi il fascino di un bel fuoco garantendo al contempo una diffusione di calore ottimale, paragonabile a quella di un dispositivo di riscaldamento come la stufa a legna.
Vantaggi dell’inserto
Moltiplica per cinque il rendimento del camino.
Riduce i rischi di incendio e intossicazione da monossido di carbonio (esalazioni): munisciti comunque di un rilevatore di monossido di carbonio.
Trattiene la fuliggine e le ceneri (addio alla pulizia del pavimento davanti al camino!)
Permette di risparmiare e rende l’impianto di riscaldamento eleggibile per eventuali agevolazioni e detrazioni discali.
Svantaggi dell’inserto
La fiamma è ridotta rispetto al fuoco di un camino aperto;
Ha un prezzo piuttosto elevato, al quale si aggiungono le spese di manutenzione.
Rilevatori di monossido di carbonio
Caratteristiche principali di un inserto per camino
Un inserto per camino è un dispositivo di riscaldamento da dimensionare secondo le necessità della tua abitazione, tanto in termini di dimensioni, quanto di autonomia, di potenza di riscaldamento e di rendimento.
Dimensioni o ingombro
Le dimensioni di un inserto devono essere prese il più precisamente possibile, affinché si possa inserire nel focolare del camino esistente.
Autonomia o durata del fuoco
L’autonomia rappresenta il tempo per cui il fuoco viene mantenuto a seguito di un rifornimento e senza aggiunte durante la combustione. L’autonomia di un inserto il più delle volte varia da 10 a 12 ore e può funzionare in modalità fuoco continuo fino a 24 ore. L’autonomia di un inserto influenza direttamente la comodità d’utilizzo in quanto rappresenta il tempo di assenza concesso tra due approvvigionamenti.
Potenza di riscaldamento o volume da scaldare
La potenza di riscaldamento di un inserto si esprime in Watt (W) o in kilowatt (1kW = 1000 W). La potenza di riscaldamento rappresenta la capacità dell’inserto di riscaldare una superficie (espressa in m²) o un volume dati (espresso in m³). La potenza di riscaldamento si calcola in due modi a seconda dell’isolamento della casa:
le case ben isolate necessitano di 100 W per m² o 0,04 kW par m3. Per una casa da 130 m², è necessario un inserto da 13 kW (130 x 100 =13000 W = 13 kW). 130 m² è l’equivalente di 325 m³ (con un’altezza del soffitto di 2,50 m) ossia 325 x 0,04 = 13 kW;
le case molto ben isolate necessitano di 60 W per m² o 0,024 kW per m³. Per la stessa casa da 130 m², è sufficiente un inserto da 7,8 kW (130 x 0,6 o 325 x 0,024).
Rendimento di un inserto
Il rendimento è il rapporto tra la quantità di energia consumata e la quantità di energia restituita; si esprime in percentuale (%) e va da 40 a più di 80% per gli inserti più efficienti (non esiste un rendimento del 100%). Più il rendimento è elevato, più l’inserto è economico, in quanto restituisce una percentuale maggiore dell’energia consumata nella combustione (70% è un rendimento soddisfacente e 80% un rendimento molto buono).
Doppia combustione
Per migliorare ancor più il rendimento, gli inserti possono essere dotati di un sistema a doppia combustione che permette di bruciare i gas rilasciati dalla prima combustione. Questo sistema permette di ridurre l’emissione di gas inquinanti e migliorare le prestazioni energetiche dell’inserto.
Confronto tra ceppi di legno e pellet
Combustibile a legna
Sei un eterno romantico? Niente può sostituire i fuoco di un bel camino scoppiettante? Non c’è dubbio, il tuo combustibile è la legna! Certo, la legna esige un po’ di manutenzione (taglio, stoccaggio...) e si consuma molto rapidamente (bisogna rifornire regolarmente l’inserto). Nonostante tutto, la legna è il combustibile che offre le fiamme più belle ed è economica. Attenzione tuttavia alle variazioni stagionali di prezzo, alla dimensione necessaria dei ceppi e alla scelta dell’essenza.
Combustibile a pellet
Hai l’animo da ecologista? I pellet o “granulati di legno” fanno al caso tuo! Fabbricati a base di segatura di legno e di trucioli non trattati, i pellet sono considerati essere tra i combustibili meno inquinanti.
Il serbatoio dell’inserto può immagazzinare, a seconda dei modelli, fino a 15 kg di pellet, ossia circa 3 giorni di autonomia (programmi diversi). Sfusi o in sacchi, i pellet sono facili da stoccare e il prezzo non subisce le variazioni stagionali. In breve, i pellet hanno tutti i vantaggi del legno, senza i suoi svantaggi (non macchiano). L’unico inconveniente è che la fiamma rimane più contenuta nel focolare.
Pellet
Parametri che determinano la qualità dei combustibili a legna e pellet
Legna
Da bandire: tutti i legni della famiglia delle conifere o resinosi come il pino, l’abete (…) così come l’utilizzo dei legni “riciclati”, come bancali o cassette di legno. Questi ultimi incrosteranno in poco tempo i condotti del tuo camino, bruceranno velocemente e possono anche rivelarsi nocivi alla salute (provocano emissioni tossiche, in quanto sono trattate con dei prodotti speciali).
Se fai da te la legna da ardere, informati sulle essenze, l’attrezzatura, se la raccolta demaniale gratuita è praticata nella tua comunità, ecc. Da privilegiare: i ceppi di querce, noci o faggi, che bruciano molto più lentamente (e quindi sono più economici). E fai attenzione a utilizzare solo legna asciutta!
Pellet
Hai optato per i pellet? Privilegia quelli che rispondono alle norme della certificazione Pellet Gold, DIN Plus o EN Plus. In caso di dubbio, immergi un pellet in un bicchiere d’acqua: se si scioglie completamente e si deposita sul fondo del bicchiere, è di buona qualità!
Scegliere tra l’inserto di ghisa e d’acciaio
Inserto di ghisa
La ghisa è un materiale robusto ma molto pesante, ed è difficile da installare. Tuttavia, la ghisa ha un’eccellente inerzia termica (resistenza ai cambiamenti di temperatura) e una diffusione omogenea del calore che ti permetterà di risparmiare parecchio sui combustibili.
Inserto d’acciaio
L’acciaio è più leggero della ghisa e l’inserto d’acciaio è più facile da installare. Meno caro all’acquisto, l’acciaio ha un buon aumento di temperatura, ma è molto meno efficace in quanto possiede un’inerzia minore.
I materiali da privilegiare per il focolare di un inserto per camino
Il focolare è costituito da mattoni refrattari che in base alle loro caratteristiche hanno una restituzione del calore e una durabilità diverse.
Il focolare di un inserto riceve dei ceppi di legno (o anche pellet, oppure mattonelle di lignite o di legno) e si caratterizza per la sua dimensione (anch’essa commisurata alla potenza di riscaldamento dell’inserto) ed i materiali che lo compongono (vermiculite, chamotte o ghisa).
Vermiculite
La vermiculite è leggera, fragile e dotata di un’inerzia abbastanza buona. La vermiculite sale di temperatura velocemente, ma si usura rapidamente. Di qualità inferiore rispetto alla ghisa, la vermiculite e la chamotte si equivalgono (la chamotte tuttavia è più resistente).
Chamotte
La chamotte è pesante e resiste meglio agli urti, ma ha un’inerzia minore. La chamotte è di qualità inferiore rispetto alla ghisa.
Ghisa
La ghisa è il materiale più solido e che offre l’inerzia migliore. La ghisa è pesante e resistente.
Inserto
I materiali migliori per il rivestimento dell’inserto
Il rivestimento dell’inserto ha un impatto diretto sul costo, la robustezza, la durevolezza, lo stile e la facilità di posa.
La pietra
La pietra è robusta e durevole. Intramontabile, è disponibile in diverse tinte e forme. Vi sono diversi tipi di pietre per tutti i budget! Scegli una pietra tradizionale per una decorazione rustica o una pietra levigata per una decorazione moderna.
Il legno
Il legno ha la particolarità di essere facilmente trattabile e maneggiabile, quindi personalizzabile. Se vuoi creare un’atmosfera intima e accogliente, è ciò che fa per te. Il prezzo varia a seconda della qualità del legno prescelto.
Il marmo
Fuori moda? Tutt’altro! Il marmo è ormai disponibile in svariate tonalità e può anche essere ridipinto. Certo, il prezzo resta elevato, ma si rivela essere un eccellente investimento, tenendo conto della sua durevolezza. Adottalo per un’atmosfera opulenta o borghese!
La ceramica
Poco costosa, dalla posa e manutenzione facile, la ceramica è disponibile in numerosissime tonalità, dimensioni e forme. Che sia a piastrelle o di maiolica, la ceramica è la tua alleata se vuoi un interno personalizzato (bohemienne, balneare, artistico...). Lascia parlare la tua immaginazione!
Il calcestruzzo cellulare
Resistente alle temperature elevate e al trascorrere del tempo, il calcestruzzo cellulare permette di progettare numerose forme. Da un arredo classico a uno super moderno, divertiti a creare il tuo stile personale.
Il mattone
A buon mercato, resistente alle temperature elevate, il mattone è il tuo partner ideale per un arredoindustriale o rustico! In più diffonde molto bene il calore all’interno dell’ambiente.
Il metallo
Super resistente alle temperature elevate, alla corrosione e al tempo, il metallo è molto in voga. Inossidabile, il metallo è consigliato per il rivestimento del condotto. Permette di creare dei camini su misura, originali o di tendenza, per un arredo moderno o industriale!
Condotti
Incentivi e detrazioni fiscali per i camini
Installando un camino a legna o pellet di ultima generazione potrai avere diritto ad accedere a tre diverse forme di incentivazione.
Superbonus (prorogato a più riprese)
Il Superbonus, cioè la detrazione fiscale del 110% delle spese sostenute, dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, scadenza poi prorogata al 30 giugno 2022, per specifici interventi, tra cui quelli di efficientamento energetico.
In questo caso, l'installazione di un impianto di riscaldamento a legna può ricadere negli interventi trainanti (principali) o tra quelli abbinati ai principali.
Le detrazioni fiscali
Le detrazioni fiscali permettono di rientrare di una certa percentuale dell’investimento effettuato per determinati interventi, tramite la dichiarazione dei redditi. In questo caso, l’installazione dei sistemi di riscaldamento a legna può rientrare, in alternativa
nell’Ecobonus (efficienza energetica)
nel Bonus casa (ristrutturazione)
In entrambi i casi, spiegati in dettaglio dalle apposite guide dell’Agenzia delle Entrate, consente di recuperare il 50% della spesa.
Il Conto Termico
Il Conto Termico è un sistema di incentivazione degli interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Può essere ottenuto da amministrazioni pubbliche, imprese e privati, e copre fino al 65% delle spese per la sostituzione delle caldaie a combustibili fossili con quelle a biomassa legnosa (o, nel caso di aziende agricole e forestali, per l'installazione ex novo di caldaie a biomassa legnosa).
Camino a legna
Le opzioni degli inserti per camini e il comfort d’utilizzo
Un inserto per camino dispone di diverse opzioni che hanno l’obiettivo di facilitare l’utilizzo e migliorare il comfort e le prestazioni:
compatibilità con le mattonelle di lignite, le mattonelle di legno o i pellet;
sistema fuoco continuo, fino a 24 ore di autonomia in modalità risparmio;
ventilazione, migliore distribuzione del calore per i condotti;
sistema vetro pulito, evita che si incrosti il vetro;
vetro di vetroceramica, resistente alle alte temperature;
funzione porta-fredda, evita le scottature, per la sicurezza;
cassetto per la cenere rimovibile, per facilitare la pulizia;
telecomando, permette una gestione migliore.
Vetri
Scegliere l’inserto più adatto alla propria abitazione
Per scegliere al meglio l’inserto del camino, definisci:
le dimensioni dell’inserto;
il materiale del rivestimento;
la potenza di riscaldamento;
il rendimento;
l'autonomia;
la compatibilità con altri combustibili;
il materiale del focolare;
l’eleggibilità per gli incentivi.
Che la fine dell’anno sia rude o dolce, l’inserto è l’elemento indispensabile per il tuo camino! Un piccolo gesto per il pianeta, un grande gesto per il tuo portafoglio! Quest’anno si può dire: “l’inverno sarà caldo!”.
Inserto per camino
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Dopo otto anni nel commercio, svolta professionale: mi formo al mestiere di Imbianchina, opzione Moquettista, con dei compagni di 16 anni! 9 mesi dopo, col diploma professionale, l’iscrizione all’Albo degli artigiani e il marchio di Artigiano in tasca, creavo la mia impresa! E da allora, non mi stacco più dai pennelli! Autodidatta, appassionata di bricolage e decorazione, adoro l’antiquariato, restaurare mobili, creare elementi decorativi insoliti! Dopo il completo restauro della casa di mia sorella, quest’estate, rieccoci con mia nipote: elettricità, rifinitura, pavimento, cartongesso… Ci siamo cimentate in tutte le categorie di mestieri! E se oggi posso condividere con voi la mia esperienza, ne sono felice! Una barzelletta per soli intenditori di bricolage: “Cosa deve avere sempre addosso un vecchio clown, riconvertito in tuttofare? Humour a palette!” Buon bricolage!