Come riscaldare la casa

Come riscaldare la casa

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

Guida scritta da:

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

261 guide

Tra riscaldare la propria casa a legna (stufa a pellet), a gas, con radiatori elettrici ad inerzia termica oppure con una pompa di calore ad aria, scegliere il proprio sistema di riscaldamento si rivela complicato. Ecco alcuni consigli per riscaldare la propria casa in modo ecologico ed economico!

Caratteristiche importanti

  • Isolamento
  • Dimensionamento
  • Tipo di energia
  • Norme e agevolazioni
  • Costruzione nuova o ristrutturazione
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Per riscaldare la propria casa nel modo migliore bisogna utilizzare il buon senso e fare attenzione ad alcuni aspetti come l'isolamento, la modalità di riscaldamento, il dimensionamento e la programmazione.

Isolamento della casa

Un buon isolamento della casa permette di ridurre le dispersioni di calore. Le costruzioni nuove, sottoposte a norme rigide come quelle facenti parte dei decreti legislativi 192/05 e 311/2006, godono di un livello alto di performance energetiche.

In alcuni casi, l’edificio è sottoposto ad una diagnosi energetica – obbligatoria per qualsiasi riqualificazione profonda di un edificio. Riscaldare una casa mal isolata consuma molta energia. Scegli porte, porte finestre e finestre a doppio o triplo vetro con coefficienti termici performanti. Il coefficiente Uw definisce la prestazione dell’isolamento termico dell’apertura: più il suo valore è basso, più l’apertura è performante dal punto di vista energetico.

L’isolamento dei sottotetti e/o dei muri, con lana di roccia, lana di vetro o ovatta di cellulosa, è altrettanto importante per limitare le perdite di calore. Le soluzioni di isolamento provvisorie e stagionali possono allo stesso modo migliorare l’isolamentodella casa – paraspifferi, isolante sottile sulla porta del garage, posa di tende spesse.

Modalità di riscaldamento

Per scegliere al meglio il sistema di riscaldamento domestico, è necessario considerare le proprie esigenze termiche, il grado di comfort desiderato, l’isolamento dell’edificio, l’impianto esistente e la distribuzione di calore, il proprio budget, la regolamentazione in vigore e le eventuali agevolazioni previste dagli Ecobonus.

Le esigenze termiche variano in genere da una stanza all'altra: si potrebbe desiderare che il soggiorno sia riscaldato a 25°C e la camera da letto a 19°C o 21°C. Il grado di comfort è diverso tra una caldaia a legna, che necessita di una ricarica quotidiana, e una caldaia a gas automatica.

L’impianto esistente influenzala scelta dell'apparecchio, così come la presenza di una rete di radiatori ad acqua calda o di un impianto di radiatori elettrici con monitoraggio intelligente. Il budget influisce sulla scelta del sistema di riscaldamento perché i prezzi variano, ad esempio, tra un riscaldamento ad alto rendimento e una stufa a legna con un rendimento pari al 60%.

Dimensionamento o potenza di riscaldamento

Non scaldare a sufficienza una casa vuol dire esporsi a un disagio quotidiano e favorire lo sviluppo dell’umidità. Scaldare molto una casa apporta benessere a chi teme il freddo, ma la scelta di un apparecchio di riscaldamento sovradimensionato è dispendiosa in termini di energia, l'utente pagherà delle bollette costose senza sfruttare a pieno le reali prestazioni dell'apparecchio di riscaldamento.

Ad esempio, una stufa a legna di 15 kW in una casa da 60 m² non potrà mai essere utilizzata al massimo delle sue potenzialità. Dotarsi di una fonte di riscaldamento supplementare potrebbe essere la soluzione migliore in alcuni casi e se ci sono problemi di umidità è anche possibile installare un deumidificatore.

Programmazione del riscaldamento

Scaldare una casa a 24°C quando non c'è nessuno è inutile. Per superare questo problema, alcuni dispositivi di gestione e monitoraggio intelligenti permettono di privilegiare la produzione di calore degli apparecchi elettrici di riscaldamento nelle ore non di punta, di mantenere la temperatura impostata grazie ad un sistema di regolazione (Inverter) o di stimare e gestire il proprio consumo di energia dell’intera stagione fredda (caldaia a pellet con silo indipendente).

La programmazione del proprio riscaldamento offre un vero e proprio comfort di utilizzo e permette di risparmiare con la scelta delle fasce orarie per il riscaldamento.

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Caldaia a gas

Un sistema di riscaldamento si sceglie a seconda del volume della casa, delle prestazioni energetiche, del prezzo di acquisto, ma anche del costo della manutenzione e delle tariffe dell’energia consumata.

I sistemi di riscaldamento possono essere alimentati da energie fossili come il gas o il gasolio, che sono fonti energetiche inquinanti, o da energie rinnovabili. Tra queste c'è il legno, a condizione che il suo sfruttamento sia gestito in maniera consapevole e sostenibile, e l'energia solare, anche se il riciclaggio dei pannelli solari è ancora oggetto di polemiche, così come l'esaurimento delle materie prime necessarie per produrre alcuni dei loro componenti.

Anche le pompe di calore rappresentano una buona alternativa, dal momento che consumano poca elettricità e rilasciano il calore assorbito dall’aria o dal suolo.

Per fare una sintesi, esistono cinque tipi di riscaldamento.

  • Elettrico: visti i progressi tecnologici e cercando di minimizzare i consumi, questo metodo di riscaldamento è sempre più attuale.
  • Gasolio: le caldaie a gasolio sono destinate a scomparire e molte Regioni stanno deliberando per imporre la loro sostituzione con impianti più moderni e rispettosi dell'ambiente.
  • Gas: questo tipo di riscaldamento alimenta radiatori ad acqua che forniscono un calore delicato.
  • A legna: una caldaia a legna fornisce un circuito di acqua calda ai radiatori attraverso un serbatoio tampone.
  • Pompa di calore: questo apparecchio recupera il calore dall'aria o dall'acqua e lo reimmette nell'abitazione con diversi mezzi.
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Pannelli solari

Esistono due tipi di riscaldamento elettrico: le caldaie elettriche, che riscaldano l’acqua prima di distribuirla attraverso una rete di radiatori ad acqua calda, e i radiatori elettrici che possono essere di tecnologie diverse.

Le caldaie elettriche non sono molto convenienti, tuttavia offrono all’utilizzatore un buon livello di comfort. Le caldaie elettriche possono produrre acqua calda sanitaria e diffondono il calore attraverso radiatori da dimensionare a seconda del volume della stanza da riscaldare.

I radiatori elettrici si suddividono in diversi tipi:

  • convettori o termoconvettori, che diffondono il calore per convezione. Tali radiatori sono spesso costosi e rendono l’aria secca;
  • pannelli radianti, che riscaldano per irraggiamento e per convezione. I radianti seccano meno l’aria e offrono una migliore diffusione e omogeneità del calore;
  • radiatori ad inerzia, che diffondono il calore per irraggiamento, accumulandolo e restituendolo. I radiatori ad inerzia sono più economici dei radiatori elettrici. Possono essere ad inerzia fluida (fluido termovettore) o ad inerzia secca (ceramica, steatite, roccia lavica).
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Caldaie elettriche

Il riscaldamento a gasolio è essenzialmente assicurato dalle caldaie a gasolio e/o dalle stufe. Le stufe a gasolio vengono installate soprattutto in caso di sostituzione in impianti esistenti o in case isolate e per chi cerca una modalità di riscaldamento confortevole (a differenza delle caldaie a legna che necessitano di una ricarica quotidiana).

Le stufe a gasolio necessitano di un serbatoio di stoccaggio e possono, a seconda del loro tipo o più esattamente, del loro sistema di evacuazione del fumo, richiedere l’installazione di condotti per camino (tiraggio forzato o canna fumaria). Le caldaie a gasolio possono essere a bassa temperatura o a condensazione e diffondono il calore attraverso radiatori ad acqua calda. La manutenzione va fatta almeno una volta all’anno.

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Caldaie a legna

Le caldaie a gas funzionano come le caldaie a gasolio e possono essere sia a bassa temperatura che a condensazione. Il loro vantaggio principale è che quando sono collegate al gas di città, non necessitano di alcun serbatoio. Le caldaie a gas a condensazione sono altamente efficienti, quindi economiche. Il calore viene diffuso da radiatori ad acqua calda, da dimensionare secondo i locali di utilizzo, o tramite riscaldamento a pavimento.

La caldaia a gasa, come ogni caldaia, può produrre acqua calda sanitaria. L’evacuazione del fumo può essere a tiraggio forzato e mediante una canna fumaria.

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Canna fumaria

Esistono diversi tipi di apparecchi a legna, i principali sono

I sistemi di riscaldamento a legna che offrono un comfort maggiore sono le caldaie a pellet con silo indipendente in quanto permettono di godere di una riserva di pellet per tutta la stagione fredda. Le stufe a pellet seguono in termini di comfort perché sono programmabili e offrono una vera e propria autonomia, maggiore facilità di utilizzo e la possibilità di risparmiare. La combinazione migliore sarebbe la caldaia a condensazione a pellet con silo separato. I riscaldamenti a pellet sono azionati elettricamente (programmazione, ecc.).

Gli inserti, i caminetti e le cucine a legna bruciano legna ma alcuni modelli funzionano anche a pellet. Evacuano i fumi attraverso canne fumarie, necessitano di manutenzione e offrono, a seconda delle loro caratteristiche, rendimenti elevati.
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Inserti

Le pompe di calore sono economiche e assorbono calorie dall’aria esterna, dal terreno o dalle falde freatiche, e le rilasciano nell'abitazione attraverso un processo di conversione che utilizza un fluido frigorigeno, un evaporatore, un compressore e uno scambiatore.

Le pompe di calore possono essere di tipo aria-aria, aria-acqua, acqua-acqua, terra-aria, terra-acqua. Le pompe di calore sono economiche (consumano 1kW e restituiscono fino a 4kW) e possono diffondere il calore attraverso radiatori ad acqua calda e ventilconvettori, riscaldamento a pavimento o radiatori a battiscopa.

Le pompe di calore sono costose all’acquisto, ma godono di un rendimento elevato e sono economiche a lungo termine. Nelle regioni più fredde può rendersi necessario un sistema di riscaldamento supplementare.

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Pompe di calore

La potenza termica di un apparecchio di riscaldamento si esprime in chilowatt (kW) e si calcola secondo diversi criteri relativi a:

  • superficie o volume dell'abitazione;
  • qualità dell’isolamento e relative performance energetiche;
  • ubicazione dell'abitazione, poiché il fabbisogno di riscaldamento differisce da una regione all’altra: la temperatura di riferimento è suddivisa in sei zone climatiche;
  • temperatura desiderata nell'abitazione;
  • eventuali dispersioni, relative alla qualità dell’isolamento.

Inoltre, quando il dispositivo di riscaldamento include la produzione di acqua calda sanitaria (ACS), la potenza necessaria è maggiore, poiché deve anche rispondere alle esigenze di consumo di acqua calda domestica.

In linea generale e ad eccezione delle caldaie, i radiatori elettrici e le stufe vengono scelti sulla base di 100 watt ossia 0,1 kW per 1 m², ovvero 0,04 kW per m³ per una casa isolata normalmente. Calcoli più precisi che includono più criteri – temperatura di riferimento o indice di temperatura esterna, coefficiente del consumo di energia, coefficiente di dispersione – sono disponibili nelle istruzioni di ogni apparecchio di riscaldamento.

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Caldaie

Riscaldamento per nuove costruzioni

Il vantaggio, nel caso di una costruzione nuova, è di poter scegliere il proprio sistema di riscaldamento a seconda dei diversi criteri imposti dalla posizione dell’abitazione e delle proprie esigenze in termini di comfort. Sarai libero di scegliere tra una pompa di calore aria-acqua o terra-acqua o una rete di radiatori ad inerzia secca con un dispositivo per la gestione intelligente dell’energia. Per aiutarti a scegliere, considera:

  • il costo dell’installazione, compresi gli eventuali accessori di fumisteria, il serbatoio, ecc.;
  • i costi di manutenzione e delle parti soggette ad usura;
  • la garanzia del dispositivo e la sua durata di vita media;
  • il costo dell’energia e le eventuali future variazioni di prezzo;
  • il carico di lavoro per la manutenzione quotidiana come ricarica della stufa a pellet o dell'inserto, automatizzazione della caldaia a gas o delle attrezzature per il comfort su una rete di radiatori elettrici;
  • l’integrazione all’interno della casa, scegliendo tra la discrezione di un riscaldamento a pavimento, l'ingombro di una stufa, di un camino a legna o dei radiatori;
  • la sicurezza dell'apparecchio di riscaldamento, soprattutto se ci sono bambini piccoli;
  • il fabbisogno energetico della casa in funzione della sua posizione.

Riscaldamento per ristrutturazioni

La scelta è più limitata in quanto l’impianto esistente può porre dei vincoli alla scelta del dispositivo – per esempio una caldaia a combustibile o degli inserti del camino. Come per la scelta del riscaldamento nel caso di una costruzione nuova, ti devi interrogare su:

  • i costi di installazione e manutenzione;
  • il prezzo annuale del riscaldamento;
  • il comfort di utilizzo cioè la facilità di utilizzo dei radiatori elettrici contro i limiti di manutenzione di una stufa a legna;
  • la regione in cui si trova la tua casa;
  • le tue esigenze e i criteri di sicurezza.

Gli aiuti concessi dallo Stato riguardano soprattutto le ristrutturazioni. L’agevolazione consiste in una detrazione Irpef o Ires e per la maggior parte degli interventi è pari al 65%. La normativa varia di anno in anno: consulta perciò i siti ufficiali per essere aggiornato su qualsiasi agevolazione.

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Inserti

Non ci sono segreti, chi vuole ridurre il proprio impatto ecologico deve:

  • privilegiare l’utilizzo di energie rinnovabili;
  • preferire un riscaldamento ad alta efficienza;
  • isolare la propria casa in modo da ridurre le dispersioni di calore;
  • non sottodimensionare o sovradimensionare un dispositivo di riscaldamento;
  • non riscaldare eccessivamente la propria casa pretendendo una temperatura di comfort di 27°C;
  • essere disposti ad indossare vestiti più pesanti piuttosto che aumentare sistematicamente il riscaldamento! 

Altri risparmi possono essere realizzati a monte, in particolare sulla produzione di energia elettrica (installazione di pannelli solari); acquisto di combustibile attraverso gruppi di acquisto o autoproduzione (esclusivamente per energia da legna).

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Pannelli solari

1. Come riscaldare la casa gratuitamente

È impossibile riscaldare la propria casa gratuitamente in quanto ogni edificio necessita di un impianto di riscaldamento. Tuttavia, è possibile riscaldare la casa a basso costo scegliendo sistemi di riscaldamento ad alta efficienza (pannelli solari, ecc.) e riducendo i consumi energetici.

2. Come riscaldare a legna la casa

Puoi scegliere tra la classica caldaia a legna, caminetti e inserti per camino, stufe a legna e cucine a legna. Il pellet rappresenta una buona alternativa e i dispositivi che funzionano con tale combustibile offrono rendimenti elevati.

3. Come riscaldare la casa rispettando la normativa

Il D.Lgs 28/2011 prevede che gli edifici nuovi e quelli esistenti oggetto di ristrutturazioni rilevanti siano dotati di impianti termici che fanno ricorso alle fonti rinnovabili. Dal 1° gennaio 2018 la quota d’obbligo è pari al 50% dei consumi.

Le caldaie a condensazione, le pompe di calore aria-acqua, i radiatori elettrici ad inerzia, ecc. sono in linea con la normativa. E soprattutto, è necessario dimensionare correttamente l'apparecchio di riscaldamento e sceglierlo con un'alta efficienza.

4. Come riscaldare la casa con il sole

Pompa di calore e pannelli solari sono il must per chi vuole riscaldare la propria casa con il sole. Inoltre, anche finestre e grandi vetrate esposte a sud possono fornire calore. I sistemi solari combinati con la produzione di acqua calda (riscaldando l’acqua in un boiler ad accumulo per poi distribuirla ad un sistema di riscaldamento a pavimento o nella rete di acqua calda sanitaria) sono efficaci ed economici nel lungo periodo.

5. Come riscaldare la casa di notte

Dipende dal tuo impianto. Se disponi di radiatori elettrici ad inerzia, è meglio che questi ultimi immagazzinino il calore nelle ore non di punta (la notte), per restituirlo al mattino. Al contrario, se disponi di una stufa a pellet, di una caldaia a legna o a gas, è inutile mantenere una temperatura di 21°C dalle 23:00 alle 5:00.

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Sebastiano, Tuttofare autodidatta, 261 guide

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

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