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Come scegliere una stufa a pellet

Come scegliere una stufa a pellet

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

Guida scritta da:

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

323 guide

Le stufe a pellet sono simili alle stufe a legna ma utilizzano come combustibile il pellet, ottenuto principalmente da scarti delle lavorazioni del legno. Il sistema di diffusione del calore può variare: a convezione, a ventilazione forzata o idraulico. Per scegliere al meglio la potenza e il rendimento, trovare una stufa a pellet a buon prezzo e sapere tutto sugli incentivi, segui la nostra guida all’acquisto!

Caratteristiche importanti

  • Rendimento
  • Potenza
  • Programmazione
  • Estetica
Scopri le nostre stufe a pellet!

Per scegliere una stufa a pellet, bisogna innanzitutto determinare se è destinata ad essere un riscaldamento ausiliario o il sistema di riscaldamento principale.

La stufa utilizza come combustibile un granulato di legno chiamato pellet. Accumulato in un serbatoio o in una tramoggia, il pellet è convogliato tramite una vite senza fine nella camera di combustione.

L'accensione del fuoco avviene mediante una candeletta di accensione o una resistenza elettrica. La stufa è poi mantenuta accesa grazie all’apporto di aria esterna dal condotto di aspirazione (spesso dotato di un ventilatore) e all’apporto regolare di pellet in funzione della quantità di calore richiesta.

Questo meccanismo è abbinato a un regolatore sul quale si imposta una temperatura di set-point. Grazie a una sonda, la stufa a pellet regola l'apporto di combustibile e di aria esterna per mantenere la temperatura impostata.

La maggior parte degli apparecchi più recenti permette di impostare dei programmi corrispondenti a diverse modalità di funzionamento con diversi valori. Questo principio è comune a tutte le stufe a pellet, anche se il sistema di diffusione del calore può variare.

Il consumo di energia elettrica di una stufa a pellet per accensione, controllo e alimentazione è basso, in genere compreso tra 80 e 400 W.
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Stufe a pellet

Le stufe a pellet a convezione naturale

Queste stufe a pellet funzionano sul principio della diffusione passiva. Dotate in genere di pietre refrattarie, il calore viene accumulato e poi rilasciato nella stanza da scaldare. L'aumento della temperatura è comunque più lento, la distribuzione dell'aria calda negli altri ambienti è impossibile, ma la stufa è totalmente silenziosa.

Le stufe a pellet a convezione sono adatte per essere collocate in posizione centrale in case ad un solo piano e, come spiegato sopra, la distribuzione del calore richiede, tra le altre cose, che le porte delle stanze da scaldare siano lasciate aperte.

Le stufe a pellet a convezione non sono molto efficaci nelle case a due piani e sono utilizzate più come riscaldamento supplementare al piano terra nella zona giorno.

Le stufe a pellet ventilate

Queste stufe a pellet hanno una ventola integrata nella parte superiore o anteriore che permette di soffiare l’aria calda per una migliore e più veloce distribuzione del calore. Il calore si diffonde quindi per convezione naturale e per soffiaggio.

Le prestazioni sono le stesse delle stufe a pellet a convezione naturale.

Il rumore della ventola può essere un fastidio per le persone più sensibili.

Le stufe a pellet canalizzabili o a ventilazione forzata

Questo tipo di stufa a pellet immette l'aria calda in casa attraverso uno o più ventilatori. Ciò permette un aumento più rapido della temperatura e una distribuzione uniforme del calore nelle stanze della casa attraverso l'installazione di condotti e diffusori.

Le stufe a pellet canalizzabili o a ventilazione forzata offrono il vantaggio di scaldare diversi ambienti della casa ma hanno il difetto di produrre un rumore di fondo percepibile, sebbene sui modelli più recenti siano stati apportati miglioramenti dell’insonorizzazione.

L'aria calda è quindi distribuita alle stanze della casa da un circuito di condotti che dalla stufa arrivano in genere fino a 6 m o anche 15 m per le stufe più efficienti. La portata dell'aria calda si misura in metri cubi all'ora (m3/h).

Le stufe a pellet idrauliche

Le stufe idro sono un po' speciali perché il calore generato dalla stufa a pellet viene utilizzato per riscaldare l'acqua.

Se raccordata a un impianto idraulico, può alimentare dei radiatori ad acqua calda o il riscaldamento a pavimento e anche essere utilizzata per scaldare l'acqua calda sanitaria (ACS).

Se il circuito idraulico è molto grande, la sua autonomia può rivelarsi scarsa (senza un serbatoio ausiliario) e il rendimento inefficiente e inferiore a quello di una caldaia.

La stufa a pellet deve anche essere conforme alla norma EN 14785 e UNI 10683 e avere il marchio CE. Inoltre, la certificazione Aria Pulita garantisce le prestazioni delle stufe a pellet in termini di rendimento e di emissioni.
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Stufe a pellet

Una domanda che molti si pongono è se la stufa a pellet può essere utilizzata come unico sistema di riscaldamento in una casa. E la risposta è sì, una stufa a pellet può essere usata come sistema di riscaldamento principale, ma a certe condizioni.

In tutti e tre i casi illustrati in seguito la potenza della stufa a pellet deve essere sufficiente per riscaldare tutto il volume dell'abitazione e il bagno dovrebbe essere dotato di uno scaldasalviette elettrico o ad acqua calda.

Innanzi tutto, l’istallazione è vietata nei locali di dimensioni inferiori a 15 metri cubi (6 metri quadrati), nei locali a rischio di incendio come garage o box, nei locali in cui sono presenti apparecchi a combustibile liquido che prelevano aria dall’ambiente di installazione o apparecchi a gas per riscaldamento, anche in ambienti comunicanti.

Le stufe a pellet sono vietate anche nei monolocali, nelle camere da letto o nei bagni a meno che si tratti di stufe stagne o stufe a focolare chiuso con prelievo di aria combustibile dall’esterno.

1. Stufe a convezione come riscaldamento principale

Le stufe a pellet a convezione naturale, così come quelle ventilate, non sono sufficienti come riscaldamento principale anche se il ventilatore permette un aumento più rapido della temperatura. Queste stufe non hanno un sistema di distribuzione dell'aria calda quindi il calore non si distribuisce in maniera omogenea in tutta la casa. Il risultato? La stanza in cui la stufa è installata raggiunge una temperatura piacevole, o addirittura si surriscalda, e più è lontana dalla stufa, più la temperatura si abbassa. È necessario quindi ricorrere a un secondo sistema di riscaldamento.

Se disponi di radiatori ad acqua calda o riscaldamento a pavimento, prendi in considerazione la stufa a pellet idro. Può anche essere usato come sistema di riscaldamento principale.

Se hai o desideri una stufa a convezione, sono necessarie diverse condizioni perché la stufa a pellet possa funzionare come sistema di riscaldamento principale:

  • deve essere situata al centro dell'abitazione;
  • lo spazio da riscaldare deve essere aperto al massimo;
  • l'abitazione deve essere su un unico livello e molto ben isolata;
  • la superficie deve essere inferiore a 100 m²;
  • le porte delle stanze da riscaldare devono essere lasciate aperte continuamente;
  • si deve essere disposti ad accettare differenze di temperatura tra una stanza e l'altra.

2. Stufe a pellet a ventilazione forzata o canalizzabile

Le stufe a pellet canalizzabili o a ventilazione forzata sono adatte a essere usate come sistema di riscaldamento principale. Il calore viene distribuito uniformemente alle stanze adiacenti per mezzo di un sistema di distribuzione dell'aria calda tramite condotti. Questo significa che c'è poca o nessuna differenza termica all'interno della casa e non è necessario installare un secondo sistema di riscaldamento.

Sarà dunque sufficiente un circuito di distribuzione dell'aria calda che serva tutte le stanze da riscaldare.

3. Stufa a pellet idro

Come la stufa canalizzabile, la stufa idro ha bisogno di un proprio sistema di distribuzione per essere considerata come il sistema di riscaldamento principale: o una rete di radiatori ad acqua calda o un sistema di riscaldamento a pavimento.

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Stufe a pellet

L’evacuazione dei fumi

L'evacuazione dei fumi è obbligatoria. Lo scarico dei fumi non può avvenire a parete ma solo a tetto. I fumi devono essere canalizzati verso l’esterno mediante una canna fumaria (interna o esterna all’edificio) così da garantire il corretto tiraggio. La norma UNI EN 10683 stabilisce quali devono essere le caratteristiche della canna fumaria, i limiti d’inclinazione, di forma e di misure, la sua collocazione, la distanza rispetto ai materiali che possono incendiarsi e le caratteristiche del comignolo. Inoltre, non devono esserci altri apparecchi collegati alla stessa canna fumaria.

Il materiale della canna fumaria deve avere il marchio CE ed essere di classe A1 (non combustibile).

Il rendimento è il rapporto tra l'energia consumata e l'energia prodotta. Più alto è il rendimento, migliori sono le prestazioni e più economica è la stufa. Le stufe a pellet di oggi hanno generalmente un rendimento compreso tra l'85 e il 95%.

La certificazione Aria Pulita garantisce il livello di emissioni e il rendimento di una stufa a pellet. A un numero maggiore di stelle corrisponde un minore livello di emissioni e un maggior rendimento.

Caratteristiche che migliorano il comfort dell'utente

Controllo e programmazione

La programmazione della stufa deve essere adeguata al tuo stile di vita. Sono possibili diversi controlli (programmatore, telecomando, smartphone) con diverse impostazioni (modalità di assenza, eco, partenza ritardata, fasce orarie, ecc.)

Un sensore remoto permette un migliore controllo della temperatura impostata.

Livello di rumore

Il livello di decibel (dB) può essere elevato sulle stufe ventilate e su quelle a ventilazione forzata e risultare quindi fastidioso. Verifica questo dato tra le caratteristiche della stufa in base alle tue esigenze.

Autonomia

L’autonomia, cioè la capacità del serbatoio della stufa a pellet, varia da circa 15 a 50 kg e determina direttamente il tempo di funzionamento misurato in ore.

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Stufe a pellet

Stufa a pellet silenziosa

Se la stufa a pellet dovrà essere installata in un soggiorno o se sei preoccupato per il rumore delle ventole, considera l’acquisto di una stufa a pellet a convezione naturale.

Stufa a pellet con aumento rapido della temperatura

Se vuoi riscaldarti rapidamente, orientati verso una stufa a pellet a convezione con ventola.

Stufa a pellet come sistema di riscaldamento principale

Se vuoi usare la stufa a pellet come sistema di riscaldamento principale e distribuire l'aria calda nelle altre stanze della casa, scegli una stufa a pellet canalizzabile.

Stufa a pellet con produzione di ACS

Se vuoi usare la stufa a pellet per l'ACS (acqua calda sanitaria) o se la tua casa ha già un sistema di riscaldamento idraulico, scegli una stufa idro.

Regolazione della temperatura

Riguardo alla regolazione, la maggior parte delle stufe a pellet è dotata di un regolatore tipo PID (Proporzionale-Integrale-Derivativo). Questo tipo di regolazione permette di mantenere una temperatura (data da una sonda) regolata su un valore da te impostato. Tuttavia, considera che certe stufe a pellet hanno la sonda integrata nella loro struttura e altre hanno una sonda separata.

Avere una sonda separata che può essere spostata al centro della stanza ti permette una misurazione più precisa.

Programmazione e controllo

Assicurati che il modello di stufa a pellet che hai intenzione di acquistare disponga di una programmazione compatibile con il tuo stile di vita. Sulla maggior parte dei modelli puoi configurare molteplici programmi al giorno su più giorni.

Alcune stufe a pellet vanno ben oltre e offrono:

  • una modalità risparmio che mette in stand-by la stufa una volta raggiunta la temperatura di set-point per risparmiare pellet;
  • una modalità assente che, senza regolazione preliminare, mantiene una temperatura minima nell’abitazione in genere impostata in fabbrica a 15°C ma configurabile;
  • un allarme di riserva che significa che la stufa lancia un allarme quando la tramoggia è quasi vuota e un dispositivo di sicurezza per porta e tramoggia aperte.
Fai attenzione alla caratteristiche della programmazione della stufa che ti interessa per essere sicuro di poterla utilizzare come desideri.
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Stufe a pellet

Il controllo Wifi è una meraviglia della tecnologia che permette, tra le altre cose di:

  1. Accendere e spegnere la stufa.
  2. Aumentare e diminuire la potenza di riscaldamento.
  3. Controlla la temperatura e l'autonomia.
  4. Programma la stufa per giorno e settimana.
Il controllo tramite smartphone significa che puoi programmare la stufa h24, ovunque tu sia. Ti basta un accesso a Internet e puoi controllare la tua stufa.

Questo è un criterio importante, spesso trascurato, che determinerà la frequenza di riempimento del pellet. La maggior parte delle stufe a pellet ha un serbatoio che può contenere un intero sacco di pellet (15 kg).

Tuttavia, ci sono stufe a pellet con serbatoi più grandi, per esempio da 25 kg. Offrono il vantaggio di non dover essere caricati ogni giorno e quindi aumentano l’autonomia della stufa.

Riempimento della stufa

Riempire la stufa richiede un certo sforzo fisico poiché bisogna sollevare i sacchi da 15 kg sopra la stufa a pellet e poi versarli nel serbatoio. Se hai difficoltà, esistono degli optional per il riempimento senza bisogno di sollevare i sacchi molto in alto; oppure puoi utilizzare un recipiente di dimensioni più piccole per trasferire il pellet nel serbatoio.

La maggior parte delle stufe a pellet funziona con una vite senza fine e solo una minima parte dei modelli è dotata di ruota a tazze.

Design della stufa a pellet e criteri di scelta

Sempre più produttori offrono stufe a pellet che sono esteticamente gradevoli o addirittura di design. Tuttavia, questo non dovrebbe essere il criterio principale di scelta.

Considera che per l’installazione occorre tenere conto delle distanze minime dalle pareti infiammabili riportate sulla scheda del prodotto.

È importante garantire:

  • una distanza di 5 cm circa tra stufa e muro;
  • 25 cm di distanza, su entrambi i lati, da qualsiasi oggetto o materiale;
  • uno spazio di sicurezza di circa 40 cm sulla parte superiore della stufa.

Ogni stufa ha inoltre delle distanze minime da rispettare da mobili e altri tipi di arredi che sono indicate nelle istruzioni d’installazione.

Attenzione anche alla pavimentazione: se è fatta di un materiale infiammabile, come il legno, c’è bisogno di un sistema di protezione (piastrelle, pietre, mattoni, marmo, lamiera, ecc.).

Una valutati tutti questi vincoli, sbizzarrisciti sulla forma e sul colore!
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Stufe a pellet

La potenza della stufa a pellet dipende dal livello di isolamento della casa e dal volume da riscaldare.

La potenza è espressa in Watt (W) o in kilowatt (kW); 1000 W = 1 kW. Unità di misura standardizzata, la potenza è conforme alle norme europee EN 13229 e EN 13240. La potenza, essendo relativa al volume da scaldare, influenza direttamente il consumo di pellet.

In generale, si considera il rapporto seguente per stimare la potenza di un apparecchio di riscaldamento: 1 m2 = 0.1 kW. Inoltre, per un alloggio di superficie di 80 m2 è necessaria una stufa a pellet di 8 kW. Questo valore è dato per una temperatura nell’ambiente di 21°C con una temperatura esterna di -7°C.

In ogni caso, per la scelta e il calcolo della potenza di una stufa a pellet, si devono distinguere tre tipi di abitazione in funzione della qualità del loro isolamento: le abitazioni già esistenti sufficientemente isolate, le abitazioni di recente costruzione mediamente isolate e le abitazioni di nuova costruzione.

Abitazione già esistenti sufficientemente isolate

Le abitazioni già esistenti o le abitazioni che sono state ristrutturare con interventi di reisolamento necessitano di una potenza di 0.04 kW per m3. Un alloggio di 90 m2 cioè di 243 m3 (altezza del soffitto di 2.70 m) ha bisogno di una stufa a pellet di circa 10 kW (243 x 0.04).

Abitazione di recente costruzione mediamente isolate

Le abitazioni mediamente isolate richiedono una potenza di 0,032 kW per m3. Un'abitazione di 90 m², cioè 243 m3 (altezza del soffitto di 2,70 m), ha bisogno di una stufa a pellet di 7,7 kW (243 x 0,032).

Abitazione di nuova costruzione o abitazioni recenti perfettamente isolate

Le abitazioni di nuova costruzione o le abitazioni perfettamente isolate necessitano di una potenza di 0.024 kW per m3. Ad esempio, nel caso di un alloggio di 90 m2 cioè di 243 m3, la potenza della stufa a pellet è di 5,8 kW (243 x 0.024). Nel caso in cui il valore calcolato non corrisponda ad una potenza disponibile, conviene avvicinarsi al massimo della potenza necessaria per eccesso, cioè nel nostro esempio 6 kW.

Il corretto dimensionamento della potenza è assolutamente necessario per una stufa a pellet performante. Anche la potenza minima dovrebbe essere considerata. Una potenza minima troppo alta può portare a un consumo eccessivo.
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Stufe a pellet

Il rendimento delle stufe a pellet è eccellente e migliore di quello delle stufe a legna, anche grazie all'uso di un combustibile con un contenuto di umidità molto basso (il pellet ha un contenuto di umidità inferiore al 10%).

Una regolazione efficiente

Le stufe a pellet sono controllate elettronicamente in modo da utilizzare la giusta quantità di pellet per la temperatura desiderata. Tuttavia, è da considerare che per avvicinarsi ai dati forniti dal produttore (che spesso danno un rendimento tra l'85 e il 95%), la stufa a pellet deve essere ben regolata. Se la stufa a pellet è ben dimensionata ma mal regolata, non soddisferà le tue aspettative, consumerà troppo pellet, si intaserà troppo rapidamente, finirà per causare malfunzionamenti e guasti, e non fornirà un riscaldamento efficiente.

Maggiore è il rendimento, più la stufa a pellet è economica.

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Stufe a pellet

Superficie dell'alloggio da scaldare

(m2)

Volume dell'alloggio da scaldare

(m3)

Potenza di una stufa a pellet per una casa sufficientemente isolata

(kW)

Potenza di una stufa a pellet per una casa mediamente isolata

(kW)

Potenza di una stufa a pellet per un’abitazione molto ben isolata

(kW)

80

216

9

7

5

100

270

11

9

6,5

110

297

12

9,5

7

120

324

13

10,5

8

130

351

14

11,5

8,5

La certificazione “Aria Pulita” è un marchio di garanzia volontario dell’AIEL, l’Associazione Italiana Energie Agroforestali, per rispondere al problema della qualità dell'aria e contemporaneamente valorizzare i miglioramenti tecnologici di stufe, inserti e caldaie a legna o pellet per il riscaldamento domestico (potenza inferiore a 35 kW). Sul modello di altri sistemi di classificazione europei, cinque classi (individuate da altrettante stelle) definiscono la conformità dei prodotti rispetto a due principali requisiti: emissioni e rendimento.

Come previsto dal DM 186/2017 il produttore di apparecchi di riscaldamento deve richiedere ad un ente certificatore, il rilascio della certificazione ambientale. L'organismo di certificazione esegue prove sull'apparecchio per individuarne la classe di qualità e rilascia quindi la certificazione. Il produttore ha l'obbligo d'indicare nel libretto di installazione e manutenzione, la classe di appartenenza e le prestazioni emissive dell'apparecchio.

Ciascun apparecchio è quindi inserito in una categoria (non sono presi in considerazioni gli apparecchi con una sola stella). Alcune normative riguardanti le stufe a pellet variano da regione a regione e da comune a comune, in base alle fasce climatiche. È molto importante quindi verificare quali sono le normative vigenti nel comune prima di prendere una decisione e assicurarsi che non ci siano restrizioni all’utilizzo di stufe.

Panoramica sulla manutenzione

Una stufa a pellet richiede una manutenzione quotidiana, settimanale, mensile e annuale. Mentre la manutenzione annuale deve essere effettuata da un tecnico certificato, la manutenzione corrente è una tua responsabilità.

Operazioni di manutenzione

Quotidiana

Settimanale

Mensile

Annuale

Creosoto

X

Cassetto della cenere

X

Vetro e sportello

X

Rivestimento esterno e griglia di ventilazione

X

Collettore dei fumi

X

Scambiatore di calore

X

Estrattore dei fumi

X

Pulizia approfondita

X

Pulizia della canna fumaria

X

La manutenzione corrente

Ogni volta che si fa il pieno di pellet bisogna pulire il camino e controllare i vari punti. Questo protocollo di manutenzione regolare può essere riassunta come segue:

  • Spegnere la stufa a pellet.
  • Svuotare il cassetto della cenere.
  • Aspirare il braciere perforato (assicurati che il flusso d'aria sia buono).
  • Controllare visivamente il tubo di alimentazione dell'aria e la candela.
  • Pulire la camera di combustione e il vetro dello sportello.

Per la facilità di pulizia, sceglie una stufa con uno sportello largo per un facile accesso, con un braciere rimovibile (in modo che possa essere pulito al di fuori della stufa), e con un cassetto della cenere estraibile.

Una stufa a pellet regolata correttamente non si intasa troppo.

La manutenzione annuale

Secondo la norma UNI 10847 la canna fumaria della stufa a pellet deve essere pulita ogni 40 quintali di combustibile consumato e almeno una volta all'anno, da un professionista certificato. Una buona manutenzione della canna fumaria è essenziale per una combustione pulita e per evitare depositi di fuliggine che possono portare a prestazioni ridotte e incidenti.

Esistono diversi tipi di pulizia a seconda del tipo di canna fumaria:

  • attraverso un portello d’ispezione;
  • rimozione della fuliggine dall'alto;
  • rimozione della fuliggine dal basso.
Il professionista responsabile della manutenzione dovrà anche pulire e aspirare la polvere sullo scambiatore e sul braciere.

Servizio post-vendita di qualità

Informati sulla marca di stufa a pellet che hai scelto e informati sulla qualità e l'efficienza del servizio post-vendita (intervento rapido di un tecnico, disponibilità di ricambi, prezzi, ecc.)

Scegliere bene il pellet vuol dire anzitutto fare il giro dei distributori per trovar il pellet migliore al prezzo migliore. Per darti un’idea, una casa di 100 m2 dotata di una stufa da 10 kW come unico sistema di riscaldamento ha un consumo medio annuale di 1.350 kg di pellet, cioè 1,35 tonnellate.

Scegli granuli certificati. Le certificazioni del pellet secondo le norme DIN+ ed EN+ indicano che:

  • il tasso di umidità è molto basso (inferiore al 10%),
  • la quantità di particolato fine (polveri sottili) inferiore a 1% in massa;
  • il potere calorifico è compreso tra 4,6 e 5,3 kWh/kg.
Il pellet è spesso marchiato Premium EN+A1 ed i prezzi più bassi solo EN+B. La qualità del pellet ha un impatto diretto sulla qualità del riscaldamento e sull’intasamento della stufa e dei suoi condotti.

Come la produzione di acqua calda sanitaria, l'isolamento termico, la ventilazione e altri sistemi di riscaldamento, la stufa a pellet fa parte del programma Energy Renovation che mira a ridurre il consumo energetico e le emissioni di gas serra degli edifici.

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Sebastiano, Tuttofare autodidatta, 323 guide

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

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