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Infissi e serramenti nella riqualificazione energetica

Infissi e serramenti nella riqualificazione energetica

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

Guida scritta da:

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

323 guide

Gli infissi possono generare fino ad un 15% della dispersione termica di un'abitazione. Progetto indispensabile nell'ambito dei lavori di riqualificazione energetica dell'alloggio, la sostituzione di vecchie finestre con modelli più efficienti, a doppio o triplo vetro, riduce notevolmente le spese di riscaldamento e migliora il comfort.

La riqualificazione energetica definisce tutti gli interventi destinati a ridurre il consumo di energia di un'abitazione. Sebbene il 59% del consumo annuale di energia delle famiglie, in casa, sia attribuibile al riscaldamento, un 10-15% della dispersione termica è dovuto anche allo scarso isolamento dei serramenti esterni.

Tali perdite di calore sono dovute a pareti con superfici vetrate (perdite aggravate dai vetri singoli), a ponti termici situati sui punti di congiunzione fra il telaio della finestra e i muri, a difetti di impermeabilità causati dall'obsolescenza del telaio e delle guarnizioni, al materiale del telaio e alle sue proprietà intrinseche relative alla conduttività termica.

Si stima che, in una stagione di riscaldamento, il risparmio a cui si arriva dopo la sostituzione di finestre a vetro singolo con finestre a doppi vetri sia del 15%.

In primo luogo, troviamo le finestre, le porte-finestre e le vetrate in quanto direttamente esposte agli agenti atmosferici. Dal momento che questi infissi causano notevoli dispersioni termiche, sono considerati determinanti nell'ambito delle riqualificazioni energetiche.

A seguire troviamo le porte d'ingresso e le porte di servizio, anch'esse soggette a dispersione termica. Le prime si aprono direttamente e sistematicamente verso l'esterno, persino in strada, mentre le seconde servono a mettere in comunicazione le stanze calde e fredde della casa e talvolta anche l'esterno, come il giardino.

Prima di scegliere i serramenti esterni, ti conviene verificare il Piano Regolatore Generale Comunale (PRGC) del tuo comune. Quest'ultimo infatti, talvolta impone l'uso di determinati materiali o colori.

Per far fronte ai vincoli di installazione ma anche alle necessità dell'alloggio, esistono diversi tipi di finestra. A parte le dimensioni, standard o su misura, le finestre possono essere composte:

  • da un telaio fisso, non battente;
  • da uno, due o anche più battenti;
  • da un sistema di apertura.

Finestra con apertura classica

Si tratta dell'apertura più comune, il o i battenti della finestra si aprono verso l'interno. Questo tipo di finestra è adatta a qualsiasi stanza e garantisce la massima aerazione e facilità di manutenzione.

Finestra con apertura ad anta-ribalta

Le finestre ad anta-ribalta coniugano apertura classica e apertura a ribalta del battente. Consigliato per le cucine e i bagni, questo tipo di finestra consente sia un'apertura parziale sicura, sia un'apertura completa.

Finestre scorrevoli

Spesso riservate alle porte-finestre che danno accesso al giardino, hanno un'apertura salvaspazio in quanto il battente non ha bisogno di uno spazio libero. Inoltre, la sua installazione è apprezzata dove lo spazio è limitato, come sopra un piano di lavoro della cucina.

Finestra a vasistas

La finestra a vasistas consente un'apertura parziale sicura e adatta in caso di pioggia. Viene spesso installata nei seminterrati, nei garage o quando è necessario collocarla in altezza in un bagno.

Le porte d'ingresso consentono diverse configurazioni da stabilire in base alle necessità dell'abitazione, del PRGC ma anche all'installazione. Una porta finestra rivolta verso un cortile chiuso non è soggetta agli stessi vincoli di sicurezza di una porta d'ingresso che dà sulla strada.

Porta piena

La porta piena è senza vetro e offre il massimo livello di protezione a seconda del suo materiale di costruzione.

Porta a vetri

La porta a vetri offre un apporto notevole di luce naturale. Per motivi di sicurezza, è dotata di vetro antieffrazione.

Porta semivetrata

La porta semivetrata offre i vantaggi della porta piena e della porta a vetri unendo al contempo, l'apporto di luce e la sicurezza di un materiale solido.

Come scegliere una porta d'ingresso

Al pari delle porte d'ingresso, una porta di servizio può essere piena, a vetri o semivetrata. Tuttavia, a seconda della stanza in cui è installata e se comunica con un annesso funzionale adiacente, un giardino o una strada pubblica, è necessario adattarne l'estetica, i materiali e le caratteristiche di sicurezza.

Le finestre, le porte-finestre così come le porte d'ingresso e di servizio, contano diverse caratteristiche che è opportuno individuare al momento della loro scelta. Fra i criteri comuni troviamo:

  • l'isolamento termico, misurato con diversi coefficienti, il principale dei quali è il coefficiente Uw per le finestre e Ud per le porte;
  • l'insonorizzazione, misurata con il coefficiente Rw in dB;
  • il materiale, principalmente in PVC, legno e alluminio;
  • la resistenza all'effrazione, con la classe RC per porte e finestre. Il vetro stratificato prevede una classificazione per il vetro anti-vandalismo, classe P1A- P5A, e per il vetro antieffrazione, classe P6B-P8B.
  • le prestazioni di resistenza, misurate con il parametro Aria-Acqua-Vento, determinano la tenuta degli infissi all'aria, all'acqua e al vento.
Le finestre annoverano altre caratteristiche specifiche, come il numero di vetri, il tipo di gas fra i vetri oppure l'apporto solare e luminoso rappresentati dal fattore solare gw e dalla trasmissione luminosa Tlw.

Analogamente alla produzione di acqua calda sanitaria, all'isolamento termico, alla ventilazione e altri sistemi di riscaldamento, i serramenti esterni aderiscono al piano di riqualificazione energetica finalizzato a ridurre il consumo energetico e le emissioni di gas serra degli edifici.

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Sebastiano, Tuttofare autodidatta

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