
Come utilizzare la torba
Guida scritta il 15 febbraio 2024 da:
Chiara, micro-imprenditrice nel giardinaggio, Salento
Cos’è la torba e a cosa serve
La torba è il risultato dell’accumulo in fase di decomposizione di resti con origine principalmente vegetale in ambienti di tipo paludoso, che vengono chiamati le torbiere. Si forma in assenza di ossigeno, il suo processo di trasformazione avviene nel corso migliaia di anni e rappresenta lo stadio iniziale della formazione del carbone.
Si tratta di un’aggiunta importante per la maggior parte delle piante, in quanto è in grado di trattenere l’umidità, che rilascia poi alle radici in base alle necessità. Mescolata con il terriccio universale, si utilizza per la messa a dimora di piante. Mescolata con la sabbia serve invece per la germinazione dei semi. Ha un alto potere fertilizzante, si utilizza per regolare il ph del terreno, è molto leggera ed è in grado di trattenere le sostanze nutritive in modo che non vengano disperse nel terreno e quindi perse durante l’irrigazione.
La torba rappresenta attualmente circa il 3% delle terre emerse, tra le zone più ricche di torbiere ricordiamo l’Islanda, la Russia, la Finlandia, la Scozia, la Polonia e l’America del Nord.
Si tratta di un materiale con vari utilizzi. Oltre che nel giardinaggio, la torba viene infatti utilizzata:
come combustibile fossile. Utilizzata in passato per la produzione dell’energia elettrica, attualmente la torba può essere usata, in alcune zone rurali povere di alberi, per cucinare e riscaldare le case.
per trattamenti cosmetici. Le torbe contengono alcuni acidi in grado di essere assorbiti anche dalla pelle e che velocizzano il metabolismo.
in campo alimentare. La torba viene utilizzata in alcuni processi di affumicatura, essiccatura e invecchiamento, ne sono esempio il salmone e il whisky.
negli acquari con pesci tropicali. La torba bionda, granulare o in pannelli, viene solitamente aggiunta sul fondale per colorare l’acqua. In questo modo raggiungerà le tonalità tipiche dei fiumi tropicali, aiuterà inoltre a mantenere il pH dell’acqua nel tempo e ad evitare la formazione di alghe.
in metallurgia. In passato, la torba veniva utilizzata durante il processo di produzione di armi, come spade e armature.
Purtroppo la torba, come accade per il carbone, non è una risorsa rinnovabile e sostenibile. Il suo processo di formazione è estremamente lento, dura come abbiamo visto diverse migliaia di anni. La sua estrazione e il conseguente esaurimento dei suoi giacimenti, le torbiere, possono quindi provocare un impatto notevole sull’ambiente. Per chi desidera delle alternative sostenibili alla torba ricordiamo il compost, facilmente ricavabile (anche in autonomia) dagli scarti di materie organiche, come cibo e vegetazione.
Concimi per piante
Quale torba usare
Esistono varie tipologie di torba, che generalmente viene classificata a seconda del colore, della consistenza, del grado di maturazione. La suddivisione più utilizzata è la seguente:
Torba chiara, classe H1 - H3: è la torba più giovane, entro i 3000 anni di decomposizione.
Torba bionda, classe H2 - H4: è la torba delle prime fasi di decomposizione, tra 3000 e 4000 anni, è molto acida, il suo pH è di solito compreso tra 3 e 4. Molto utilizzata in giardinaggio, grazie alla sua alta capacità drenante è perfetta per le piante in vaso.
Torba bruna, classe H3 - H6: la sua decomposizione può arrivare fino a 5000 anni, ha un tasso di decomposizione medio/alto, si trova più in profondità.
Torba nera, classe H7 - H10: è la torba più profonda e matura, la sua decomposizione arriva fino a 12000 anni. Il suo pH è molto alto, generalmente tra 7,5 e 8, ed è ricca di particelle organiche e minerali.
Quanta torba usare per litro di terriccio? Solitamente si utilizza circa un litro e mezzo per ogni metro quadrato di terreno. È un materiale generalmente povero di nutrienti, la sua composizione include quantità minime di azoto e fosforo. Per questo motivo, viene spesso utilizzato in combinazione con dei nutrienti aggiuntivi, calibrati a seconda della varietà e delle necessità della pianta.
Terriccio
Come usare la torba in giardino
La torba viene da sempre utilizzata nel giardinaggio e in agricoltura in quanto sostanza in grado di migliorare le caratteristiche del terreno. Ricca di sostanze organiche, acidi e nutrienti per il suolo, è utile per migliorare l’aerazione del terriccio, la sua leggerezza e sofficità aiutano il processo di radicazione e la crescita di piante e colture. È disponibile sul mercato
in vari formati: in sacchi, sola o in miscela con altri elementi in composti per terricci, granulare, sotto forma di vasetti o dischetti in fibra di torba, ecc.
con diversa struttura chimica: torba con pH acido per piante acidofile; torba mista neutralizzata per tutte le piante; torba bionda acida di sfagno con pH molto basso, adatta per le piante carnivore.
Il ruolo classico della torba nel giardinaggio è quello di ammendante: mescolata ad altri materiali (di solito si tratta di terra argillosa, terriccio generico, perlite o altro) si usa nella preparazione del terriccio da utilizzare in aiuole e vasi. Nel caso di trapianto e rinvaso, con l’aggiunta di fertilizzanti minerali, aiuta le piante a riprendersi e crescere più velocemente.
Prima di utilizzarla e di mescolarla ad altri componenti, la torba deve essere inumidita: in questo modo aumenterà il suo volume, aumentando la capacità di assorbimento del terreno e il drenaggio dell’acqua, favorendo la crescita sana di piante e radici. Contrariamente a quanto accade per la maggior parte dei materiali organici, quando viene bagnata la torba infatti non si compatta ma rimane invece elastica per diverso tempo.
Come abbiamo visto, la torba ha un pH acido, specialmente quelle più chiare e recenti. Per questo motivo risulta particolarmente indicata nella coltivazione delle cosiddette piante acidofile: magnolie, azalee, ortensie, gardenie, rododendri, camelie, ecc. Queste piante dalle spettacolari e coloratissime fioriture traggono grande beneficio dalla coltivazione con il muschio di torba, che abbassa il pH del terriccio e favorisce la loro crescita.
Piante perenni da fiore
Quando usare la torba nell’orto
La torba scura, bruna o nera è quella generalmente più utilizzata per le coltivazioni di orti e giardini. Grazie alla sua grande capacità di assorbimento, la corretta combinazione di torba nel terreno permette di trattenere l’acqua di irrigazione, mantenendolo aerato ed evitando la creazione di ristagni dannosi per le radici. Mescolata invece ad humus e altre sostanze organiche, la torba viene utilizzata per fertilizzare il terriccio in primavera o in autunno, migliora infatti la composizione del suolo e aumenta le sostanze nutrienti che la pianta è in grado di assumere per il suo corretto sviluppo. Per la semina di piante, solitamente la torba viene mescolata alla sabbia fino ad ottenere un composto leggero e molto drenante, perfetto per la germinazione.
Sempre nell’orto, la torba trova utilizzo anche per le coltivazioni in serra. La sua capacità di assorbire e trattenere l'umidità è ancora più importante in questo caso: è un antisettico e aiuta inoltre a mantenere la temperatura ideale del terreno all’interno della serra.
Nella coltivazione degli ortaggi vengono molto utilizzati dischetti, semenzai e vasetti di torba pressata. Come usare i vasetti di torba nell’orto? La torba pressata è ricca di oligoelementi, per questo motivo è in grado di aiutare la crescita di semi e piantine. Una volta i germogli avranno messo le prime radici, il vasetto di torba potrà essere impiantato direttamente nel terreno. Anche nel formato a dischetto, la torba mantiene alta la sua capacità di trattenimento idrico e la porosità, andando a favorire la radicazione rapida, con radici forti e resistenti e, di conseguenza, la rapida crescita vegetativa delle piante. Qualunque sia il formato scelto, se mescolato al terriccio o nei formati pressati, quando si utilizza la torba in giardino, è bene mantenere costante l’irrigazione. La quantità adeguata di acqua permetterà di fornire alle radici delle piante i nutrienti e l'ossigeno necessari per la crescita sana delle piante.
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Guida scritta da:
Chiara, micro-imprenditrice nel giardinaggio, Salento
Da responsabile nel trasporto dei rifiuti, sono diventata coltivatrice specializzata nell’orticultura biologica. Con un diploma professionale in Agraria, opzione Produzione Orticola, ho provato per diversi anni a sistemarmi come giovane agricoltrice nel bel Salento. Dopo numerose delusioni, mi sono alla fine lanciata come micro-imprenditrice nel servizio a domicilio, soprattutto nel giardinaggio, assistita dal mio tenero e caro marito. Appassionata di natura e piante selvagge commestibili, sono molto attenta alle soluzioni ecologiche rispettose dell’ambiente in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Dall’orto ai cespugli fioriti, dalla semina alla raccolta, ho in tasca ogni tipo di consiglio! Sentitevi liberi di chiedermi qualsiasi cosa!