
Come scegliere la potenza del radiatore
Guida scritta il 15 febbraio 2024 da:
Sebastiano, Tuttofare autodidatta
Caratteristiche importanti
- Volume della stanza da riscaldare
- La qualità dell'isolamento
- L'esposizione e la posizione dell'abitazione
- La temperatura ambiente desiderata
Formula per il calcolo della potenza dei radiatori elettrici
Oltre a saper scegliere i radiatori elettrici, cosa per la quale, se si ha la disponibilità di budget, basta semplicemente dotarsi di radiatori a inerzia, la scelta della potenza è fondamentale per godere di un buon comfort termico e non consumare troppa energia.
In rete sono disponibili svariate formule di calcolo per scegliere la potenza di un radiatore e numerosi calcolatori di potenza. Offrono risultati paragonabili, con un margine d'errore inferiore al 20% e sono più o meno laboriosi a seconda delle variabili in gioco. In questa guida ti proponiamo una semplice formula di calcolo per stimare la potenza dei radiatori elettrici e il metodo con il coefficiente K che riguarda la dispersione termica dell'abitazione e la temperatura di base della regione.
Il metodo di calcolo semplificato
Il metodo più semplice prevede il moltiplicare un coefficiente relativo all'isolamento, misurato in Watt (W), e il clima per il volume da riscaldare.
Isolamento scarso | Isolamento medio | Isolamento buono | Isolamento ottimo (casa passiva) | |
Clima freddo | 60 W/m3 | 50 W/m3 | 40 W/m3 | 25 W/m3 |
Clima temperato | 50 W/m3 | 40 W/m3 | 35 W/m3 | 20 W/m3 |
Clima mite | 40 W/m3 | 35 W/m3 | 30 W/m3 | 15 W/m3 |
Per una maggiore precisione, è possibile:
sottrarre il 20%, se la stanza o l'abitazione è circondata da abitazioni riscaldate;
sottrarre il 10%, se la stanza beneficia di un ingente apporto solare (esposizione a sud);
aggiungere il 10% ogni 500 metri di quota (consigliato);
aggiungere il 10% in caso di esposizione a nord (consigliato).
I metodi di calcolo dinamici e stazionari
Il metodo di calcolo dinamico, più corretto e preciso ma molto più complesso dei metodi illustrati in questa guida, prevede una simulazione dinamica del comportamento termico dell'edificio e richiede l'utilizzo di software appositi per le Diagnosi Energetiche per il rilascio degli Attestati di Prestazione Energetica (APE) secondo il D.Lgs. 192/2015 e le successive linee guida (oggi è vigente il D.M. 26/6/2015).
I metodi di calcolo stazionari e quasi-stazionari, una volta che la più recente Direttiva Europea del 2018 sarà stata recepita a livello nazionale, non saranno più validi per il calcolo delle prestazioni energetiche.
Sapendo che la potenza dei radiatori elettrici è proposta il più delle volte per fasce di 500 W e in fase di dimensionamento si tende ad arrotondare, è stato scelto il metodo di calcolo più semplice, cioè quello con il coefficiente K.
I 4 fattori principali per determinare la potenza di un radiatore elettrico
Il volume della stanza piuttosto che la superficiedel pavimento: tra una mansarda e un castello l'altezza al soffitto varia di diversi metri.
La qualità dell'isolamento dell'abitazione: lasciando da parte i colabrodo energetici che falsano tutte le stime, un'abitazione ben isolata è meno energivora.
La posizione dell'abitazione da riscaldare: da un alloggio rannicchiato a 1200 m d'altitudine sugli appennini a un trilocale ad Ancona cambiano i fabbisogni energetici.
La temperatura ambiente desiderata, degna dei tropici o di un igloo, a te la scelta.
Stimare la perdita di calore: il metodo di calcolo con il coefficiente K
Questo metodo stima la perdita di calore (DT) dell'abitazione che andresti a riscaldare. In altre parole, calcolare la perdita di calore equivale a determinare la potenza del radiatore.
La formula utilizza il coefficiente globale di perdita volumetrica dell'abitazione (K) come moltiplicatore del volume da riscaldare (V) e la differenza di temperatura (Delta T) tra la temperatura desiderata e quella di base:
Perdita di calore = Coeff. K x Volume da riscaldare x Delta T
Nota bene: si consiglia di aggiungere un coefficiente di sovra-potenza alla perdita termica per attenuare il rischio di disagio termico (circa il 20% per tutte le abitazioni non classificate come casa passiva).
1. La superficie o il volume dell'abitazione o della stanza da riscaldare
La superficie da riscaldare
La superficie si misura in metri quadri (m²) e si calcola moltiplicando i lati della stanza:
Larghezza (l) x Lunghezza (L) = Superficie in m²
Il volume da riscaldare
Il volume si misura in metri cubi (m3) e si calcola moltiplicando la superficie della stanza per la sua altezza:
Superficie in m² x altezza (h) = Volume in m3
2. La qualità dell'isolamento dell'abitazione e il coefficiente di perdita volumetrica
Il coefficiente di perdita volumetrica K di un'abitazione è legato alla trasmittanza delle pareti espressa in Watt per metro quadro e grado Celsius (W/m2e °C) e permette di valutare il fabbisogno termico tenendo conto dell'esposizione di ciascuna stanza.
Valori medi (dalla letteratura tecnica) della trasmittanza
Qualità dell'isolamento | Trasmittanza (W/m2•°C) |
Nuova costruzione classe A | 0.195 |
Nuova costruzione classe B | 0.300 |
Nuova costruzione classe C | 0.360 |
Costruzione posteriore al 1991 | 0.583 |
Costruzione del periodo 1970-1990 | 1.018 |
Costruzione del periodo 1950-1970 | 0.929 |
Costruzione anteriore al 1950 | 2.37 |
3. L'ubicazione dell'abitazione da riscaldare: le zone climatiche
Mappa delle zone climatiche
Come è possibile notare nella mappa, i gradi giorno delle zone climatiche rappresentano la somma, estesa a tutti i giorni dell'anno, delle differenze positive tra la temperatura interna (fissata pari a 20 °C) e quella esterna, in accordo al DPR 412/1993. Pertanto, maggiore è il valore dei gradi giorno, più fredda è la località in questione.
Tabella dei gradi giorno
Zona | Gradi giorno, ovvero clima medio, indipendente dalla località geografica | |||||
A | B | C | D | E | F | |
GG = gradi giorno | fino a 600 | 601 - 900 | 901 - 1400 | 1401 - 2100 | 2101 - 3000 | Più di 3000 |
Esempio di località | Lampedusa | Reggio Calabria, Messina | Napoli, Imperia, Cagliari | Bari, Firenze, Roma, Ancona | Torino, Milano, Bologna, L'Aquila | Belluno, Cuneo |
4. La temperatura ambiente o temperatura di set-point
Le temperature raccomandate dall'ENEA
La temperatura ambiente propriamente detta è la temperatura desiderata nell'abitazione ma anche latemperatura di set-point, programmata sul termostato del radiatore elettrico o sul sistema di gestione energetica. Per stimarla, si distinguono due opzioni:
Seguire le raccomandazioni dell'ENEA: fa bene al tuo portafogli e al pianeta.
Regolarsi in base alle proprie necessità
L'ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, è un ente pubblico di ricerca è vigilato da Ministero della Transizione Ecologica. Oltre a intervenire in tema di efficienza e produzione energetica, l'ENEA opera nel settore dell'ambiente e delle nuove tecnologie a supporto delle politiche di competitività e di sviluppo sostenibile.
Caso pratico di stima della potenza di un radiatore in base alla superficie
Esempio 1: potenza di radiatore per un'abitazione ben isolata
I dati
Superficie della stanza: 30 m²
Altezza al soffitto: 2.50 m
Volume della stanza: 75 m3
Costruzione recente ben isolata
Temperatura desiderata: 20 °C
Temperatura esterna -10°C (zona E)
Il metodo semplificato
Volume x 40 W = potenza del radiatore in Watt
(75 x 40) + 10 % = 3300 W
Secondo la formula del calcolo semplificato, la potenza necessaria del radiatore è di 3300 W.
Il metodo del coefficiente K
Perdita di calore = K x Volume da riscaldare x Delta T
1 x 75 x 23 = 2475
2475 x 120 % = 2970 W
Secondo la formula del coefficiente K, la potenza necessaria del radiatore è di 3000 W (arrotondata per eccesso).
Esempio 2: potenza del radiatore per un'abitazione molto ben isolata
I dati
Superficie della stanza: 30 m²
Altezza al soffitto: 2.50 m
Volume della stanza: 75 m3
Costruzione recente in classe A
Temperatura desiderata: 20 °C
Temperatura esterna 0°C (zona C)
Il metodo semplificato
Volume x 15 W = potenza del radiatore in Watt
(75 x 15) – 10% = 1012.5 W
Secondo la formula del calcolo semplificato, la potenza necessaria del radiatore è di 1000 W (arrotondata per difetto).
Il metodo del coefficiente K
Perdita di calore = K x Volume da riscaldare x Delta T
35 x 75 x 30 = 787.5 soit 1000 W
Secondo la formula del coefficiente K, la potenza necessaria del radiatore è di 1000 W.
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