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Come e perché umidificare una cameretta

Come e perché umidificare una cameretta

Paola, Tuttofare autodidatta

Guida scritta da:

Paola, Tuttofare autodidatta

130 guide

Difficile pensare che umidità e salute del neonato vadano a braccetto... invece è proprio così! Controllare il livello di umidità nell’aria rende la cameretta un ambiente sano e garantisce la buona salute del neonato. Vuoi sapere tutto sull'umidificazione dell'aria nello spazio riservato ai più piccini? Seguici!

Caratteristiche importanti

  • Prevenire i disturbi respiratori
  • Garantire il sonno e la salute del neonato
  • Livello di umidità ideale per il neonato
Tutti i nostri umidificatori

Per una cameretta, la temperatura consigliata si aggira fra i 18 e i 21° C. Il neonato non ha un meccanismo di termoregolazione sviluppato, di conseguenza la temperatura deve risultare ideale perché non si senta a disagio. D'inverno, il riscaldamento comporta spesso una diminuzione del tasso igrometrico nell'aria (cioè del livello di umidità nell'aria), mentre in estate è il calore eccessivo a produrre lo stesso effetto, comportando una mancanza di vapore acqueo nell'aria. Se l'aria è troppo secca, lo saranno anche le mucose del neonato, portandolo a sviluppare:

  • congestioni nasali;
  • tosse stizzosa;
  • irritazioni polmonari;
  • disturbi del sonno.

Per fare la cosa giusta, i genitori dovrebbero cercare di mantenere un livello di umidità relativa fra il 40 e il 60%, e preferibilmente fra il 45 e il 55%. Inutile focalizzarsi troppo sui dispositivi di misura. Si possono prendere come punti di riferimento, ma conviene arieggiare quotidianamente la stanza e non utilizzare sistemi di riscaldamento ausiliario nella cameretta.

Se il livello di umidità relativa è superiore al 55%, l'ambiente favorisce lo sviluppo di batteri nell'aria, aumentando il rischio di infezione. In una camera troppo umida, il rischio per un neonato di sviluppare una patologia respiratoria, come l'asma, può aumentare fino a 3 volte rispetto ad uno spazio sano. Nel caso specifico, sarà meglio utilizzare un deumidificatore d'aria.

Prima di installare un dispositivo per umidificare l'aria della cameretta, i genitori dovranno misurare il livello di umidità servendosi di una piccola apparecchiatura: l'igrometro.

Esistono delle stazioni meteorologiche per neonati, molto facili da usare, utili per ottenere un giusto equilibrio dell'aria e una temperatura ottimale. Per un utilizzo quotidiano e discreto, la scelta dei genitori può ricadere su un dispositivo dal design sobrio o simpatico, che misuri temperatura e igrometria in un colpo solo: il termometro-igrometro. Per i neonati che soffrono di congestione bronchiale, il livello di igrometria non dev'essere né inferiore al 30%, né superare il 55%, per evitare la comparsa di altri disturbi. Sotto il 30% di umidità dell'aria, è obbligatorio l'uso di un dispositivo per umidificare l'aria.

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ManoIgrometro

Esistono diversi sistemi meccanici per integrare vapore acqueo all'aria ambiente del bebè. Il più delle volte, i genitori cercano una soluzione che sia silenziosa, salubre e che abbia un prezzo ragionevole.

L'umidificatore a vapore freddo: da provare

Il vapore freddo ha un vantaggio: non comporta rischi di incidenti domestici. Inoltre, non avendo alcun impatto sulla temperatura ambiente della cameretta del neonato (19° C), questo dispositivo per umidificare l'aria è davvero una buona scelta. È silenzioso e poco energivoro, ma devi pensare a disinfettarne regolarmente la vaschetta dell'acqua. Per giunta, d'estate l'effetto rinfrescante è assicurato!

L'umidificatore a vapore caldo: da evitare

Spesso, il vapore caldo trova posto nelle spa ma non è molto consigliato per la cameretta di un neonato. Potrebbe infatti, incidere sulla temperatura della stanza facendola aumentare. L'aspetto più importante rimane la collocazione di questo piccolo dispositivo che, se da un lato deve restare inaccessibile al bambino, dall'altro deve permettere al genitore di maneggiarlo agevolmente, per limitare i rischi di incidente.

Spesso il consumo di elettricità è elevato e c'è il rischio che si formino depositi di calcare nella parte superiore però, grazie al sistema di riscaldamento integrato, l'acqua spruzzata non contiene batteri.

L'umidificatore a ultrasuoni: da adottare

Le onde sonore ad alta frequenza non emettono alcun rumore e consentono di mantenere la tranquillità del neonato. Il sistema di vibrazione scompatta l'acqua, trasformandola in una nebbiolina acquosa che si espande nell'aria.

È il sistema ideale per diffondere gli oli essenziali prima di mettere a letto il bambino, in particolare per prevenire patologie respiratorie. Pensa soltanto a procurarti un modello dotato di un filtro anticalcare per nebulizzare aria sana, senza particolato calcare.

L'umidificatore a ultrasuoni a basso consumo è ottimo per una stanza piccola, proprio come la cameretta.

Buono a sapersi: grazie all'azione antibatterica dei raggi UV, l'umidificatore a luce ultravioletta è particolarmente adatto a quei neonati che hanno un sistema immunitario compromesso.

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Dispositivi per umidificare l'aria

Non ti va di investire in un dispositivo per umidificare l'aria della cameretta? Tranquillo, puoi farlo lo stesso con queste semplici mosse:

  • fai asciugare i panni nella cameretta del neonato;
  • d'inverno, colloca un recipiente d'acqua vicino alla fonte di calore (sul pavimento e fuori dalle zone di passaggio);
  • riempi correttamente i saturatori dei radiatori di ghisa;

Se l'abitazione è provvista di una VMC, l'aria si rinnova costantemente (oltre all'aerazione manuale quotidiana), mantenendo facilmente l'umidità ad un livello soddisfacente. La VMC evita il problema della condensa, che induce la formazione delle muffe e un'igrometria troppo elevata.

Quando scegli l'umidificatore d'aria per la cameretta, presta attenzione alla capienza del contenitore dell'acqua, all'autonomia e alle funzionalità aggiuntive (illuminazione, programmazione, diffusione degli oli essenziali o degli UV, orientamento del getto, ecc.).

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Paola, Tuttofare autodidatta

Di professione sono addestratrice di cani ma nel fine settimana mi piace dedicarmi alla mia attività preferita, il bricolage, e in particolare la trasformazione di vecchi mobili. Sono bravissima a rinnovare un vecchio tavolo o una vecchia cassettiera. Con un papà tuttofare, sono cresciuta al suon di martello e trapano e so utilizzare la maggior parte degli attrezzi. Ho appreso le basi del fai da te per passione. L'arte del riuso è un vero e proprio modo di vivere e mi ha insegnato come dare una seconda vita a tutte le cose. Adoro trasmettere le mie conoscenze anche agli amici “a due zampe”. Convinta che ogni persona può reinventare la propria casa attraverso piccoli cambiamenti, sono sempre alla ricerca di nuove idee da mettere in pratica e disponibile a dare consigli in ambito decorativo!

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