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Bonus elettrodomestici: la guida completa

Bonus elettrodomestici: la guida completa

Patrizio, Ingegnere elettronico, Chioggia

Guida scritta da:

Patrizio, Ingegnere elettronico, Chioggia

37 guide

Voglia di rinnovare la casa con mobili più moderni o con l’acquisto di elettrodomestici di classe A per un maggior risparmio energetico? Grazie al bonus mobili e al bonus elettrodomestici potrai usufruire di detrazioni sull’acquisto. Segui la nostra guida e scopri cosa devi fare e quali categorie di prodotti acquistare.
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Con la Legge di bilancio 2022 è stata confermata la detrazione del 50% per l’acquisto di elettrodomestici di classe energetica da A (consumi minimi) ad F e mobili per l’arredamento della casa nell’ambito di lavori di ristrutturazione. Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate concede l’accesso al bonus anche a chi non ha effettuato i lavori durante lo stesso anno di acquisto dei nuovi elettrodomestici: ciò significa che, se hai eseguito interventi di recupero nel 2021 ma l’acquisto di mobili ed elettrodomestici è stato fatto nel 2022 e questi sono destinati allo stesso immobile, avrai comunque diritto alla detrazione.

La buona notizia è che il bonus è stato prorogato: se hai in programma dei lavori in casa, potrai beneficiarne fino al 31 dicembre 2024!

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Grandi elettrodomestici

In che cosa consiste l’incentivo

È una detrazione IRPEF che comprende sia l’acquisto di grandi elettrodomestici sia l’acquisto di mobili destinati a completare l’arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione.

Come si calcola la detrazione? Si calcola su un limite di spesa massimo di 10.000 euro per l’anno 2022, mentre per gli anni 2023/2024 su 5.000 euro. Tali importi possono includere anche le eventuali spese sostenute per il trasporto e l’installazione. La somma viene ripartita in 10 quote annuali dello stesso importo. Ovviamente, l’Agenzia delle Entrate non ti pagherà direttamente ma la somma verrà “scalata” dalle tasse future. E non dimenticare che, se hai più immobili ed esegui lavori di ristrutturazione anche su questi, avrai diritto più volte al bonus. C’è da farci un pensierino, non trovi?

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Piccoli elettrodomestici

Il bonus spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche a:

  • titolari di diritti reali o personali di godimento sugli immobili oggetto della ristrutturazione;
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative;
  • imprenditori individuali, per immobili che non rientrano nei beni strumentali o merce.

Inoltre, se sostengono direttamente le spese e sono intestatari del bonifico possono avere accesso alla detrazione anche:

  • il coniuge separato;
  • il familiare convivente del possessore dell’immobile in cui si esegue l’intervento di ristrutturazione;
  • il componente dell’unione civile (ai sensi della Legge 20 maggio 2016, n. 76).

Come dicevamo, il bonus grandi elettrodomestici e il bonus mobili spetta a chi effettua interventi di ristrutturazione edilizia su singole unità immobiliari residenziali e/o su parti comuni di edifici purché siano residenziali.

Quali sono i lavori che consentono di ottenere la detrazione? È presto detto:

  • la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo, interventi edilizi su appartamenti singoli;
  • la ristrutturazione/ripristino di un immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • il restauro, la ristrutturazione edilizia e il risanamento conservativo di interi fabbricati eseguiti da imprese edilizie o di ristrutturazione immobiliare che entro 18 mesi dalla conclusione dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • la manutenzione ordinaria, straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo; interventi edilizi su parti comuni di edifici residenziali.
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Frigoriferi

L’Agenzia delle Entrate ha stilato un elenco di elettrodomestici che consentono di accedere al bonus. Te li proponiamo di seguito:

Ricorda che sono comprese anche le eventuali spese di trasporto e montaggio.

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Ventilatori elettrici

L’accesso al bonus è certamente un bell’incentivo all’acquisto però, se vuoi che i nuovi elettrodomestici rientrino nella detrazione dovranno corrispondere ad una classe energetica non inferiore ad A. In poche parole, l’incentivo si ottiene con l’acquisto di un elettrodomestico di classe energetica elevata, ovvero A+++/A+ oppure A per i forni.

Il motivo? Beh, semplice: sono classi che garantiscono una maggiore efficienza energetica a fronte di un minor consumo. Chiaramente, la classificazione prevede varie lettere ma la classe A è la più alta. Per alcune categorie di elettrodomestici però, si può ricevere l’incentivo anche con una classificazione inferiore. È il caso di lavatrici, lavastoviglie, lavasciuga, frigoriferi e congelatori. Il bonus al 50% prevede che vi possano rientrare le lavatrici di classe E o superiore e lo stesso dicasi per lavastoviglie e lavasciuga. Frigoriferi e congelatori ne beneficiano fino alla classe F.

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Lavatrici

Fin qui abbiamo parlato del bonus e di quali elettrodomestici è possibile portare in detrazione. Per non perdere l’incentivo però, è essenziale acquistare gli elettrodomestici tramite sistemi di pagamento tracciabili. Al bando quindi il denaro contante o gli assegni bancari e via libera a:

  • Carta di credito o carta di debito
  • Bonifico bancario: nella causale va specificato “acquisto mobili e/o elettrodomestici” riportando gli estremi della fattura, il codice fiscale della persona che richiede la detrazione e il numero di partita IVA o codice fiscale del venditore.

Stesse modalità di pagamento delle spese anche per i servizi di trasporto e montaggio, sempre allo scopo di farli rientrare nel rimborso.

Conserva sempre i documenti di pagamento, ti serviranno per le pratiche di richiesta del bonus:

  • ricevuta del bonifico;
  • ricevuta di avvenuta transazione (per pagamenti con carta di credito e carta di debito);
  • documentazione di addebito in conto corrente;
  • fatture di acquisto dei prodotti che ne riportino la natura, la quantità e la qualità.

Chiaramente, se acquisti più elettrodomestici o mobili non dovrai per forza pagare tutto in un’unica soluzione dal momento che è possibile chiedere un finanziamento a rate. La detrazione infatti, è ammessa anche per i pagamenti rateali o i finanziamenti, a patto che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con modalità “tracciabili” e che consegni al contribuente una copia della ricevuta di pagamento.

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Cura della casa

Elettrodomestici scelti, pagamenti effettuati, installazione eseguita. E adesso? Come si ottiene il bonus?

Innanzitutto, è necessario indicare le spese sostenute per l’acquisto nella dichiarazione dei redditi annuale, cioè presentando il modello 730 o modello redditi persone fisiche (ex modello Unico). L’acquisto va quindi “dichiarato” allegando la documentazione citata in precedenza: fatture e/o ricevute e il pagamento con mezzo tracciabile.

Oltre a ciò, perché il bonus possa essere erogato è necessario un altro passaggio: l’invio all’Enea – l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile - della documentazione dei lavori effettuati nell’immobile. Per farlo, devi andare sul sito enea.it, registrarti e accedere alla sezione “bonus casa” entro il termine definito dall’ente stesso, ovvero, 90 giorni a partire dal giorno del collaudo di fine lavori.

Un requisito essenziale per poter inserire la pratica è essere in possesso dello SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che consente l’accesso e il perfezionamento della procedura.

Ora che hai tutte le informazioni necessarie, puoi finalmente pensare all’acquisto dei tuoi nuovi elettrodomestici. Grazie al bonus, godersi una casa hi-tech e a basso impatto energetico sarà un gioco da ragazzi!

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Guida scritta da:

Patrizio, Ingegnere elettronico, Chioggia, 37 guide

Patrizio, Ingegnere elettronico, Chioggia

Professionista della manutenzione e ingegnere elettronico di formazione, i miei strumenti e i miei utensili non trovano sosta neanche il fine settimana: l’auto, la barca, la casa con tutti i suoi elettrodomestici, il giardino e la piscina, sono lì per ricordarmi che anche loro hanno bisogno della mia attenzione. E poiché le mie disponibilità economiche hanno un limite, metto in gioco le mie competenze che cerco di ampliare giorno per giorno e progetto dopo progetto. Ho un gruppo di amici con i quali, nel fine settimana, condivido l’interesse per il fai-da-te: ci scambiamo esperienze, consigli e idee, ci aiutiamo a vicenda a realizzare i nostri progetti in un’atmosfera allegra e amichevole. È anche questo il fascino del fai-da-te e se potrò aiutare anche voi, per me sarà un vero piacere.

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