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Come dipingere una parete con effetto tamponato

Come dipingere una parete con effetto tamponato

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

Guida scritta da:

Sebastiano, Tuttofare autodidatta

323 guide

Sei stanco di banali muri bianchi o dai colori tenui ma temi i colori forti? Ci sono molti modi per conferire carattere ai tuoi interni, ed uno dei più semplici ed economici da eseguire è sicuramente l'effetto tamponato. Prodotti di fondo, spugnatura, vernici ed attrezzi adatti: ti spieghiamo come fare!
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Arredi, quadri, decorazioni, mensole, tappeti e chi più ne ha più ne metta: molto spesso per definire uno stile di interior design la scelta ricade su tutti questi elementi. A essere trascurate sono così le pareti, che invece, se accuratamente personalizzate, possono conferire un tocco in più di grande impatto all’ambiente domestico. Diversamente, se tinteggiate del colore meno adatto e con una tecnica poco affine allo stile d’arredo, possono rovinare del tutto l’interno.

Oltre a studiare i potenziali abbinamenti cromatici con i colori delle pareti, un effetto interessante da poter ricreare in maniera semplice ed economica è quello tamponato o spugnato. Scopriamo tutto ciò che c’è da sapere.

Si tratta di una tecnica pittorica che prevede l’utilizzo di uno speciale attrezzo, definito tampone, che viene imbevuto di vernice e applicato con una leggera pressione su una parete con colore di fondo unico. Il risultato sarà il tipico effetto increspato delicato e tridimensionale, che conferisce grande personalità alla parete.

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Vernice

Prima di scoprire tutti i segreti della pittura effetto tamponato, occorre concentrarsi sulla fase preparatoria. Ciò significa che dovrai riempire tutti i fori presenti sulla parete applicando dello stucco, e livellare o raschiare con una spatola eventuali imperfezioni che potrebbero compromettere il risultato finale. Infine, passa della carta vetrata per ottenere una superficie perfettamente liscia e omogenea.

Successivamente, se la parete è già dipinta, stendi una mano di base bianca per neutralizzare il colore esistente e consentire così all’effetto tamponato di risaltare al meglio, senza miscelarsi ad altre tonalità.

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Attrezzature da pittore

Ma veniamo alla realizzazione vera e propria della parete a effetto tamponato. Esistono due tecniche in particolare tra cui scegliere: il metodo “a mettere” e il metodo “a togliere”.

Nel primo caso, come si intuisce già dalla definizione, dopo aver steso il colore di base e averlo lasciato asciugare, si immerge il tampone nel secchio di vernice del colore di tamponatura, facendo sgocciolare la pittura in eccesso, e con il tampone imbevuto si va a mettere o aggiungere la seconda mano della vernice in tonalità diversa, creando l’effetto tamponato desiderato per sovrapposizione.

Nel secondo caso, invece, il tampone viene utilizzato per togliere la seconda mano di colore subito dopo la sua stesura, quindi ancora fresca. L’effetto finale sarà leggermente meno marcato rispetto alla tecnica del tamponato a mettere.

In entrambi i casi, parti sempre dal lato esterno della parete, e muoviti verso il centro, poi spostati sull’altro lato esterno e procedi nuovamente verso il centro. 

Una volta scelto il metodo, non resta che procurarsi tutto l'occorrente e in particolare il tampone. Si tratta di uno strumento molto diffuso in commercio che consiste in un’impugnatura in legno, plastica o metallo, come per qualsiasi pennello o rullo, con l’estremità utilizzata per dipingere costituita da brandelli di tessuto in mohair, in pelle o sintetico. La tipologia del materiale determina il motivo del decoro: effetto legno, effetto marmorizzato, effetto spatolato, effetto stropicciato e via dicendo. La base è disponibile in forma cilindrica o quadrata, e in questo secondo caso presenta anche un manico per agevolare la presa; è disponibile di varie dimensioni, da piccole a medio-grandi.

In alternativa, gli appassionati del fai da te possono anche creare un tampone in pelle in autonomia, riutilizzando i classici panni in pelle di daino abitualmente usati per pulire bagni, cucine o la carrozzeria delle automobili. Sarà sufficiente unire tre pelli e fissarle alla base con del nastro adesivo: il supporto così ottenuto fungerà da manico per l’impugnatura, mentre le punte sfrangiate delle pelli che rimangono libere costituiscono invece il tampone.

Un altro metodo prevede l'utilizzo di una o più spugne di diversi materiali (sintetici e non) in sostituzione di uno strumento specifico.

Il segreto per la buona riuscita dell’effetto tamponato sta nell’utilizzo corretto dello strumento a seconda della tecnica pittorica scelta.

Spugnatura a mettere

Se hai deciso di fare un effetto tamponato a mettere, picchietta in modo casuale sulla parete, lavorando sempre su piccole porzioni. Dovrai pensare di realizzare tante macchie omogenee, casuali ma pulite, senza lasciare spazi bianchi ma anche se ripassare troppe volte nelle stesse zone. La pressione esercitata deve essere sempre a un livello costante, con delicatezza ma sempre uguale.

Spugnatura a togliere

Per la tecnica a togliere, invece, poiché il tampone serve per togliere il secondo strato di vernice fresca, ricorda di controllare sempre che il tessuto sia pulito, che quindi non abbia già assorbito troppo colore di vernice, e che non macchi in maniera non uniforme la parete.

Per verificare se l’effetto risulta gradevole, prova ogni tanto ad allontanarti dalla parete su cui stai lavorando in modo da avere uno sguardo d’insieme sul risultato.

Va inoltre ricordato il fattore della densità della pittura: più la pittura ha una consistenza densa, infatti, più l’effetto tamponato sarà evidente, mentre se la pittura tende a essere liquida, l’effetto sarà delicato e sobrio.

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Vaschette per pittura

La scelta delle tonalità per la nostra parete a effetto tamponato è di fondamentale importanza, proprio perché i colori da scegliere sono due, non uno soltanto.

Anzitutto, prima di lanciarti in abbinamenti cromatici, considera il volume che andrà a occupare la parete: è a tutti gli effetti soltanto una parete di una stanza, oppure sono tutte le quattro pareti della stanza? Poi, valuta la grandezza e la luminosità della stanza: è uno spazio ampio e luminoso oppure è piuttosto piccolo e senza tanta luce? Lo stile complessivo della casa, includendo quindi gli arredi posti nelle immediate vicinanze della parete, è moderno oppure classico, scandinavo oppure rustico?

In linea di massima, per uno stile contemporaneo, si può scegliere una base scura (grigio o blu), mentre per uno stile classico o rustico, ideale in una casa in campagna, scegli tonalità di fondo come avorio, beige o giallo ocra, oltre alla classica parete bianca.

Per quanto riguarda il secondo colore, puoi decidere se abbinare a un colore leggermente più chiaro (nuance pastello lilla, rosa, indaco) a una base scura, oppure viceversa un colore tono su tono o leggermente più scuro a un colore di fondo chiaro. In alternativa, puoi anche optare per dei contrasti visivamente di grande impatto e ben studiati (celeste effetto spugnato su parete bianca in camera dei bambini, o carta da zucchero e argento in soggiorno). 

Per un tocco di originalità in più, puoi anche scegliere gli effetti che ricordano i materiali o le texture: legno, marmo, lucido, dorato, argentato, perlato o brillantinato, generalmente ottenuti mediante speciali tamponi o idropitture. Libera la creatività!

Realizzare in autonomia una parete a effetto tamponato non comporta costi eccessivamente elevati. Dovrai soltanto conteggiare il costo per l’acquisto della vernice nei colori desiderati, del tampone o delle spugne, e di eventuali attrezzi o materiali ausiliari a seconda delle tue disponibilità, come per esempio stucco, spatola, livella, nastro adesivo e cartoni di protezione, guanti di gomma, scala e rulli o pennelli.

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