Tecniche di pittura per pareti: la guida completa

Tecniche di pittura per pareti: la guida completa

Giulia, Decoratrice d'interni

Guida scritta da:

Giulia, Decoratrice d'interni

Tra le infinite tecniche di pittura delle pareti interne ve ne sono alcune di grande effetto decorativo ma più complesse. I prodotti disponibili in commercio sono ormai facili da applicare e permettono anche ai meno esperti di raggiungere ottimi risultati. Ecco una panoramica delle tecniche di pittura più richieste.
Scopri le nostre pitture murali per interni!

Tecniche di applicazione delle idropitture tradizionali

Tecniche di applicazione delle idropitture tradizionali

Le idropitture sono pitture a base acquosa composte da pigmenti, cariche e resine. Sono molto coprenti, hanno un’ottima resa e durano a lungo. Proprio per queste caratteristiche, le idropitture stanno ormai sostituendo la tempera, una pittura piuttosto economica ma poco resistente e con diversi inconvenienti: si sfarina facilmente ed è necessario asportarla completamente prima di tinteggiare di nuovo le pareti.

Il graffiato

Il graffiato

Tra le più utilizzate tecniche pittoriche di decorazione delle pareti interne, il graffiato crea un leggero effetto rilievo sul muro, percepibile al tatto, e un gioco sottile di luci ed ombre.

Molto facile da realizzare, questa tecnica offre il vantaggio di nascondere e camuffare eventuali imperfezioni delle pareti.

Applicazione

  • Dopo aver preparato il supporto, si passa una mano di primer e la si lascia asciugare per almeno un giorno.

  • Si passa poi alla pittura, in genere sono sufficienti due mani.

  • A questo punto, prima che la seconda mano si asciughi, si possono utilizzare diversi attrezzi per ottenere l’effetto graffiato come, ad esempio, un frattazzo specifico per graffiato o una spazzola a setole rigide.

  • Utilizzando due colori diversi o due tonalità diverse per le due mani di pittura si ottiene un effetto ancora più singolare.

Lo spugnato

Lo spugnato

L’effetto spugnato, chiamato anche effetto tamponato, si ottiene tamponando la parete precedentemente dipinta di un colore uniforme con una spugna imbevuta di un secondo colore. Questo colore può essere, a seconda dei gusti e dell’effetto desiderato, più chiaro o più scuro di qualche tono o completamente diverso da quello del fondo.

Applicazione

  • I migliori risultati si ottengono utilizzando una spugna marina naturale ed è importante che questa sia ben strizzata prima di tamponare la parete.

  • Esistono inoltre anche dei rulli speciali con i quali è possibile realizzare un effetto molto simile all’effetto spugnato.

Questa tecnica, alla portata di tutti, permette di creare facilmente delle sfumature di colore molto interessanti e suggestive.

Lo spatolato

Lo spatolato

Rispetto alle precedenti, lo spatolato è una tecnica un po’ più complessa perché richiede esperienza e maggiore abilità.

Applicazione

  • Dopo aver preparato il supporto, viene stesa una prima mano di pittura utilizzando un rullo, un pennello, uno spalter o un frattazzo in plastica.

  • Quando la parete è completamente asciutta si applica la seconda mano, con una spatola da circa 10 cm ad angoli arrotondati. Il colore viene applicato e rimosso con movimenti uniformi della spatola, cercando di variare sempre l’angolazione delle spatolate per realizzare un pattern uniformemente distribuito su tutta la parete.

Le spatolate creano disuniformità di colore e riflessi sulla parete molto particolari.

Scopri il catalogo ManoMano
Spatole

Le pitture decorative a effetto materico

Le pitture decorative a effetto materico

Sono pitture destinate a essere utilizzate esclusivamente in interno. Facili da applicare, sono composte da copolimeri sintetici in dispersione acquosa, cariche e pigmenti che producono una finitura decorativa texturizzata di grande effetto.

Le pitture metalliche

Le pitture metalliche

Si tratta di finiture decorative acriliche all’acqua pronte all’uso.

Adatte sia ad ambienti classici che contemporanei, permettono di ottenere superfici dall’aspetto metallizzato con giochi di riflessi e di luce molto suggestivi.

Sono disponibile in un’ampia gamma di colori oltre ai classici oro, oro rosato, rame, argento, bronzo.

Applicazione

  • L’applicazione, sia con rullo che con pennello o spalter, non presenta particolari complessità ma per un risultato impeccabile è necessaria una preventiva preparazione del fondo.

  • Eventuali vecchie pitture a tempera vanno sempre rimosse tramite raschiatura dopo averle inumidite.

La pittura effetto ruggine

La pitture effetto ruggine

È chiamata anche pittura effetto corten come l’omonimo acciaio autossidante, il Cor-Ten. Questa pittura è composta da una base acquosa e da particelle di ferro che vengono fatte arrugginire mediante una soluzione ossidante.

La superficie della parete è dunque una superficie realmente arrugginita, dall’aspetto opaco e non omogeneo, che si addice particolarmente agli arredamenti in stile industriale.

Applicazione

Per l’applicazione in genere si procede così:

  • Innanzi tutto, bisogna dare una o due mani di prodotto di fondo rispettando i tempi di asciugatura tra una mano e l’altra.

  • Poi, con un rullo, si applica la prima mano di pittura avendo cura di mescolarla bene perché le particelle di ferro tendono a depositarsi sul fondo del barattolo.

  • Trascorso il tempo di asciugatura si passa una seconda mano.

  • Quando la seconda mano è completamente asciutta, con una spugna, un pennello o a spruzzo si passa un reagente ossidante.

  • Il reagente fa ossidare le particelle metalliche della pittura arrugginendole.

  • È possibile modulare questo effetto passando più volte il reagente ossidante.

  • Una volta che il processo di ossidazione è terminato, si applica un antiossidante di finitura che blocca la reazione della ruggine.

L’effetto finale è molto particolare e decisamente scenografico soprattutto se limitato a una parete o a una porzione di parete che farà da sfondo ad arredamenti o complementi d’arredo in stile loft industriale.

La pittura glitterata

La pittura glitterata

Chiamata anche pittura effetto paillette, è una pittura decorativa all’acqua che contiene dei glitter.

In commercio è possibile trovare pitture già pronte, che non necessitano quindi di diluizione, ma anche degli additivi in gel contenenti glitter che possono essere aggiunti a qualsiasi idropittura o semplicemente diluiti in acqua per dare una mano di finitura a una parete già tinteggiata.

La pittura glitterata dona luminosità all’ambiente dando l’impressione che lo spazio sia più ampio.

Applicazione

  • Viene applicata preferibilmente a rullo in due mani, dopo la preparazione del supporto con un fondo bianco.

La pittura effetto cemento e stone washed

La

Sono pitture pronte all’uso senza bisogno di diluizione. Si applicano mediante frattazzo, pennello o rullo a seconda del prodotto, in genere in un’unica mano previa preparazione del supporto con un fondo adatto.

I colori sono nelle tonalità del grigio, bruno, beige e oro.

Applicazione

Le tecniche di applicazione variano da prodotto a prodotto ed è quindi importante seguire attentamente le istruzioni del fabbricante. Nella maggior parte dei casi si procede così:

  • Con un pennello o uno spalter si applica una mano di prodotto di fondo specifico (in genere un fondo bianco o opacizzante).

  • Si lascia asciugare per 24 ore.

  • Con un rullo a pelo corto si applica la mano di finitura, senza coprire completamente la superficie, per conferire un aspetto consumato.

  • Si lascia asciugare per altre 24 ore.

Gli intonaci decorativi

Gli intonaci decorativi

Si tratta di finiture molto antiche la cui origini si perdono nella notte dei tempi. Sono sempre più apprezzate negli interni contemporanei.

Lo stucco veneziano

Lo stucco veneziano

È un’antichissima tecnica di finitura delle pareti che risale addirittura a 4000 anni fa. Originaria del Medio Oriente si è diffusa successivamente nella città lagunare da cui prende il nome e con cui oggi è conosciuta.

Applicazione

  • Lo stucco viene preparato mescolando in acqua, grassello di calce, olio di lino cotto, colle vegetali (o resine) e polvere finissima, quasi impalpabile, di marmo.

  • Dopo una accuratissima rasatura a gesso della parete e l’applicazione del primer per migliorare l’ancoraggio, lo stucco viene steso in più mani (in origine si arrivava persino a 6 mani) mediante una spatola.

  • Sull’ultimo strato è poi applicata della cera, in genere cera d’api, che viene infine lucidata con un panno di lana.

La superficie così trattata risulta liscia, quasi vellutata e piacevole al tatto, idrorepellente ma traspirante nello stesso tempo e inattaccabile dalle muffe.

L’aspetto finale è particolarmente elegante con gli effetti cromatici dati dalle sfumature e dalla disuniformità del colore.

È una tecnica di finitura piuttosto costosa (da 30 a 60 €/mq e oltre) perché richiede notevole esperienza e manualità per essere applicata a regola d’arte.

In commercio, tuttavia, è possibile trovare dei prodotti industriali già pronti e piuttosto facili da applicare, a base di resine acriliche, che possono essere stesi in una sola mano anche da persone non proprio esperte. Il risultato finale si avvicina abbastanza al vero stucco veneziano.

Il marmorino

Il marmorino

Come dice il nome, si tratta di una tecnica di decorazione delle pareti che tende a imitare il marmo. Di origini antiche (era già noto ai tempi dei Romani) ha conosciuto una notevole diffusione nel periodo rinascimentale attraverso le varie scuole artistiche nate qua e là in Europa.

La miscela è composta da calce spenta stagionata (grassello) e abbondante quantità di polvere di marmo. Viene utilizzata sia nelle decorazioni plastiche sia come intonaco di finitura.

Anche per il marmorino esistono attualmente in commercio dei prodotti già pronti che permetto a chi ha già un po’ di esperienza di realizzare questo tipo di finitura.

Applicazione

  • La tecnica di applicazione è molto simile a quella dello stucco veneziano, con la differenza che il marmorino non ha bisogno necessariamente di una superficie perfettamente liscia ma si adatta a qualsiasi tipo di supporto ed è quindi anche indicato nelle ristrutturazioni e restauri dei vecchi edifici. Inoltre il marmorino è già resistente di suo e il trattamento finale a base di cera non è indispensabile come nello stucco veneziano.

Il tadelakt

Fonte: Wikipedia

Il tadelakt è un’antica tecnica di intonacatura marocchina a base di calce, utilizzata in origine per rivestire hammam, fontane, bagni e palazzi nobiliari in Marocco.

Applicazione

  • Viene applicato a mano con cazzuola e fratazzo in legno su un fondo rustico.

  • Successivamente viene compattato e levigato con particolari pietre di fiume e infine lucidato con sapone nero, un sapone a base di olio d’oliva che, insieme all’azione meccanica della levigatura, rende la superficie perfettamente impermeabile. Il sapone nero, infatti, reagisce chimicamente con la calce dell’intonaco formando saponi di calcio, insolubili in acqua e idrorepellenti ma che non alterano la traspirabilità della calce.

Vengono così realizzate delle superfici dalle forme originali, tondeggianti, con finiture di grande prestigio, adatte sia ad ambienti interni che esterni, a contatto diretto con acqua.

Il tadelakt originale si ottiene esclusivamente attraverso la calce prodotta artigianalmente a Marrakech ma in commercio esistono dei preparati tadelakt già pronti che devono essere miscelati in acqua seguendo le proporzioni indicate sulla confezione. È possibile aggiungere vari pigmenti compatibili con la calce: dopo averli disciolti in acqua vanno mescolati con cura all’impasto rispettando le proporzioni (in genere 5-10%).

Come lo stucco veneziano e il marmorino, si tratta di una tecnica di finitura molto costosa ma di grande effetto visivo ed estremamente piacevole al tatto.

Scopri il catalogo ManoMano
Pigmenti

Per saperne di più

 
Scopri le nostre pitture murali per interni!

Guida scritta da:

Giulia, Decoratrice d'interni

Giulia, Decoratrice d'interni

Dopo anni passati a trasformare oggetti, immaginare, disegnare, dipingere, ho deciso di convertire la mia passione in un lavoro. Dal 2006, tra Firenze e Siena, accompagno le persone nella realizzazione di progetti di ristrutturazioni o di nuove costruzioni. La mia esperienza e la mia curiosità mi spingono a ricercare sempre soluzioni innovative per me stessa e per i miei clienti. Vivere con la propria passione significa trasformare e modellare continuamente gli spazi anche a casa propria, per la grande gioia della mia piccola famiglia che approfitta dei miei suggerimenti e delle mie creazioni! Ed ora vorrei condividere con voi i miei consigli, per cercare di trasmettervi la mia passione e aiutarvi in tutti i vostri progetti!

  • Milioni di prodotti

  • Consegna a domicilio o in punto di raccolta

  • Centinaia di esperti pronti ad aiutarti