Diserbante selettivo: la guida completa

Diserbante selettivo: la guida completa

Marika, Appassionata di arredamento

Guida scritta da:

Marika, Appassionata di arredamento

L’orto, il frutteto e il giardino danno grandi soddisfazioni, soprattutto se ben curati. A volte però non è facile sbarazzarsi delle erbacce e non sempre l’uso di un solo tipo di diserbante è sufficiente a debellarle tutte. I diserbanti selettivi e totali sono la soluzione, ma come sceglierli? Ecco la nostra guida.
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Che differenza c’è fra un diserbante selettivo e un diserbante totale

I diserbanti selettivi

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I diserbanti, o erbicidi, sono dei prodotti chimici che, se applicati sul terreno o sul fogliame, distruggono le malerbe impedendone la vegetazione. Si dividono sostanzialmente in due categorie:

  • Diserbanti non selettivi o ad azione totale, usati per distruggere o impedire la comparsa di qualsiasi tipo di vegetazione;

  • Diserbanti selettivi, che agiscono solo sulle erbe dannose.

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Diserbanti selettivi

I diserbanti totali

I diserbanti totali

I diserbanti totali si utilizzano quando nei tappeti erbosi che si intende trattare non ci sono specie vegetali da preservare, ad esempio se si deve liberare completamente una zona erbosa o di terreno prima di seminare nuovamente il prato o predisporre l’orto.

Sono molto pratici per ripulire in quattro e quattr’otto un’ampia zona di terreno. Se poi ricrescerà qualche infestante pazienza… ci penserà il diserbante selettivo in un secondo momento. 

I diserbanti chimici a base di glifosati sono attualmente i più efficaci in commercio. Il glifosato viene venduto come erbicida liquido (concentrato) da diluire in acqua (per le infestanti annuali circa 10 – 300 ml in 2 - 4 litri d’acqua) e da spruzzare sulle infestanti in crescita.

I diserbanti selettivi

I diserbanti selettivi

In giardino o nell’orto le erbe infestanti possono costituire un bel problema, soprattutto se la loro crescita non viene tenuta sotto controllo. Considerando che sono molto floride, spesso finiscono per sottrarre una grande quantità di sostanze nutritive dal terreno e così facendo le rubano anche alle piante, che ne hanno bisogno per crescere e svilupparsi.

I diserbanti selettivi, detti anche sistemici, consentono di eliminare le erbacce ma senza dover diserbare l’intera area da riservare al prato, all’orto o al frutteto. Infatti, agiscono solo su alcuni tipi di erbe infestanti, lasciando integri gli altri tipi d’erba.

Come funziona un diserbante selettivo?

Come funziona un

Parlando di selettività dei diserbanti, viene spontaneo chiedersi in che modo questi prodotti riescano a distinguere fra le specie vegetali decidendo, per così dire, quali eliminare e quali no e come agiscono su di esse.

Il mistero è presto svelato: il prodotto è composto da una specifica miscela di sostanze chimiche che causano il disseccamento solo sulle piante con foglie larghe o strette, a seconda del tipo di diserbante. A differenza del diserbante totale, quest’ultimo viene sparso direttamente sulle foglie e mai sul terreno. Attraverso di esse, il prodotto viene metabolizzato e raggiunge le radici della pianta, comportandone la morte. Ovviamente, il disseccamento non è immediato ma inizierà dopo qualche giorno: le foglie ingialliranno e in una/due settimane la pianta morirà. 

Diserbanti selettivi: tipologie 

Diserbanti selettivi: tipologie 

I diserbanti selettivi fogliari sono quelli più utilizzati, in particolare nei prati, poiché è sufficiente spargere il prodotto in tutto il manto erboso senza danneggiarlo. Le infestanti si dividono in due gruppi principali in base alla grandezza della foglia: 

  • Infestanti a foglia larga;

  • Infestanti a foglia stretta

Inoltre, agiscono in base a:

  • selettività meccanica per il diverso modo che hanno nel trattenere le gocce di diserbante. Le foglie del trifoglio, ad esempio, più larghe e prostrate (cioè con crescita in orizzontale) trattengono meglio le gocce di diserbante al contrario delle foglie di graminacee, che invece si sviluppano in verticale;

  • selettività fisiologica, legata alla rapidità più o meno marcata di trasferire il diserbante nei tessuti della pianta (più rapido nelle infestanti);

  • selettività biologica, che sfrutta la capacità delle piante di rispondere all’azione del diserbante, ovvero alcuni tipi di piante riescono a “disinnescare” l’azione dei diserbanti, annullandone l’effetto. Si creano insomma, una sorta di antidoto. In questo senso le graminacee sono più resistenti.

Diserbante selettivo per infestanti a foglia larga

Diserbante selettivo per infestanti a foglia larga

Pensato per i dicotiledoni a foglia larga, tipi di erbe molto diverse da quelle che compongono il prato e piuttosto facili da controllare. A questo gruppo appartengono:

  • il trifoglio;

  • la pratolina comune;

  • la veronica;

  • la stellaria o centocchio;

  • il tarassaco;

  • la romice o lapazio;

  • l’idrocotile;

  • la piantaggine.

Queste piante germinano principalmente in primavera o in autunno e vengono trattate a partire dalla primavera e per tutta l’estate, in modo da controllarne l’emergenza. 

Diserbante selettivo per infestanti a foglia stretta

Diserbante selettivo per infestanti a foglia stretta

Le infestanti a foglia stretta rientrano nella categoria dei monocotiledoni e sono prevalentemente graminacee. Un bel problema poiché sono erbe che fanno parte dello stesso gruppo di quelle che compongono i tappeti erbosi e, di conseguenza, sono più difficili da scovare ed eliminare. A questo gruppo appartengono:

  • la digitaria;

  • la setaria;

  • il giavone;

  • l’eleusina.

Si tratta di infestanti annuali con un alto potenziale riproduttivo: infatti, il loro ciclo biologico non è volto alla sopravvivenza bensì alla produzione di semi che possono rimanere dormienti ma vitali anche per diversi anni. 

Perché dunque combatterle? Se lasciate in attività, in poco tempo si sbarazzeranno dell’erba buona del prato!

Ecco perché è necessario un diserbo con prodotti pre-emergenza, detti anche antigerminello, in grado di impedirne appunto, la germinazione. Questi tipi di diserbanti possono essere anche in granuli, da cospargere sui tappeti erbosi a primavera inoltrata o in estate, quando le piante infestanti sono all’apice dello sviluppo.

Quando dare il diserbante selettivo

Quando dare il diserbante selettivo

Chi ha un giardino o un orto lo sa: la crescita (o la ricrescita) delle infestanti va costantemente tenuta d’occhio o il rischio sarà quello di non riuscire più a capire se stiamo raccogliendo tarassaco o invidia! Ma quando è necessario usare il diserbante selettivo

Il periodo migliore è la tarda estate o l’inizio dell’autunno, dato che le erbacce reagiscono di più agli stimoli esterni (caldo, pioggia, ecc.), oppure a primavera, quando sono in piena crescita. Avranno le foglie più aperte di conseguenza il prodotto si assorbirà in men che non si dica. Il clima è importante perciò occorre prestare attenzione a:

  • Temperatura: influisce notevolmente sull’azione dei diserbanti. Se fa troppo caldo (25°/28° C) la loro azione potrebbe essere compromessa dato che le temperature elevate aumentano l’evaporazione del prodotto. 

  • Pioggia: di solito il trattamento va dato in condizioni di tempo stabile, in maniera tale che i principi attivi dei prodotti possano penetrare le foglie. In caso di trattamenti sul prato invece, la pioggia è un toccasana poiché aumenta l’efficacia dei prodotti.

  • Luce: accelera la fotosintesi facendo in modo che il prodotto penetri più facilmente.

Per eliminare totalmente le erbacce si consiglia un ciclo di diserbi ovvero, almeno due applicazioni a distanza da 20/30 giorni l’una dall’altra.

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Diserbanti

Come applicare il diserbante selettivo

Come applicare il diserbante selettivo

I diserbanti sono prodotti fitosanitari: ciò significa che l’applicazione va fatta utilizzando adeguati dispositivi di protezione individuale (DPI) quali guanti, mascherina o occhiali protettivi e stivali di gomma.

In secondo luogo, è necessario attenersi ad alcune regole generali.

  1. Rispettare scrupolosamente le istruzioni riportate sull’etichetta del prodotto relative a dosaggio e modalità di applicazione.

  2. Il diserbante selettivo va usato solo sulle erbacce già cresciute e floride, quindi il prato non va falciato prima di distribuirlo.

  3. Per le infestanti a foglia larga, occorre prestare attenzione alle piante circostanti che si vogliono proteggere. Evita quindi i getti ampi, prendi bene la mira e colpisci solo le piante da eliminare.

  4. Non usare il diserbante se le giornate sono particolarmente ventose: il vento potrebbe veicolarne le particelle su piante che non sono da eliminare e sarebbe un bel disastro!

  5. Infine, una raccomandazione sui diserbanti granulari: dato che impediscono la crescita dei semi, non usarli se hai appena seminato il prato o se l’erba sta germogliando.

Applicazione dell’erbicida per infestanti a foglia larga

Il trattamento si effettua con una temperatura dell’aria di almeno 10° C evitando di bagnare il terreno entro le otto ore successive. Occhio quindi al meteo: se è prevista pioggia, è meglio rimandare! Inoltre, nei giorni successivi al trattamento non tagliare l’erba

I diserbanti selettivi per infestanti a foglia larga sono prodotti efficaci e ad azione rapida: per trattare fino a 100 m2 di prato è sufficiente diluire 50 - 80 ml di prodotto in 5 – 10 litri d’acqua. Per la distribuzione, ti consigliamo di munirti di una pompa a spalla o di un nebulizzatore.

Applicazione dell’erbicida per infestanti a foglia stretta

Trattandosi di prodotti liquidi, in polvere o in granuli vanno stemperati in acqua e applicati alla stregua dei precedenti, prestando molta attenzione a distribuirli uniformemente per ottenere l’effetto desiderato. Quanto al dosaggio, attieniti alle indicazioni riportate sull’etichetta del prodotto. In genere, per diserbare 170 m2 di prato si diluiscono 100 – 130 ml di prodotto in circa 10 litri d’acqua, oppure 50 – 80 ml per 100 m2 di prato.

È di fondamentale importanza bagnare il terreno dopo l’applicazione dell’erbicida: solo così infatti potrà in penetrare in modo efficace.

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Nebulizzatore

L’alternativa ecologica: il diserbante selettivo naturale

L’alternativa ecologica: il

Prendersi cura dell’orto, del prato o dei tappeti erbosi significa anche fare una scelta ecologica. Non solo per godere dei frutti della terra, ma anche per tutelarla e preservarne la biodiversità. Ma se notoriamente “l’orto vuole l’uomo morto” viene spontaneo chiedersi come si possa agire sugli infestanti con il minimo impatto ambientale, usando un diserbante naturale.

Ami l’aria aperta e l’attività fisica? C’è sempre il diserbo manuale! Hai capito bene: si tratta di estirpare le piante infestanti con le mani o con la zappa, armandosi di buona volontà e pazienza. Non è una missione impossibile ma richiede perseveranza e spirito di osservazione nell’intercettare le malerbe ogni volta che compaiono. 

Attività manuale a parte, il diserbante naturale giusto lo trovi anche tra le mura domestiche con tre elementi di pronto uso:

  • L’aceto: ha un’efficacia 10 volte superiore ai diserbanti chimici. A contatto con le piante produce un’azione caustica, alterandone i tessuti fino a bruciarli. Per risultati ottimali, usalo su steli di 2 - 5 cm bagnando bene le foglie e ripeti l’applicazione quando l’erbaccia ricomincia a spuntare.

  • Il bicarbonato di sodio: biodegradabile, va cosparso sulle piante da eliminare e poi bagnato.

  • Il sale: efficace sulle erbacce lungo il vialetto. Distribuiscilo sui bordi, non direttamente sul terreno perché ne distruggerebbe tutte le sue qualità nutritive. Il sale va dosato con cura… anche sulle malerbe! 

In commercio si trovano anche erbicidi naturali che non provocano danni all’ambiente. I più comuni sono i diserbanti contenenti aceto o meglio, acido acetico.

Un discorso a parte va fatto per i diserbanti con Acido Pelargonico. Si tratta di un acido vegetale grasso naturale, che ha caratteristiche superiori rispetto ai prodotti che contengono aceto. Ha una spiccata azione erbicida e per questo motivo viene impiegato sulla maggior parte delle erbe infestanti, perenni e annuali.

Quando va dato il diserbante?

Di solito se ne consiglia l’uso dalla primavera fino all’autunno (marzo - ottobre). Viene venduto come concentrato emulsionabile da diluire in acqua e da spargere con una pompa o un nebulizzatore. Se ne usano 23 ml circa diluiti in mezzo litro d’acqua ogni 10 m2. Devi ripetere il trattamento dopo 2 – 4 settimane per un massimo di quattro applicazioni.

È davvero un prodotto naturale e sicuro, non solo per l’ambiente ma anche per gli animali domestici e per le api! Inoltre è biodegradabile e non interferisce sulla biodiversità poiché si degrada molto in fretta.

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Erbicidi naturali

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Marika, Appassionata di arredamento

Marika, Appassionata di arredamento

Accostamenti cromatici, tessili, composizioni d’arredo fluide e originali, materiali e stili sempre nuovi e senza confini: questo per me è il fascino dell’arredamento. Grazie alle mie conoscenze linguistiche, ho avuto l’opportunità di fare un’esperienza lavorativa di oltre 10 anni nella gestione della clientela estera proprio in un’azienda di arredo. Ho potuto conoscere e approfondire tutte le fasi della creazione di un arredo, dalla progettazione, passando per la produzione vera e propria di ogni singolo mobile, fino ad ammirarne il risultato finale. L’esperienza acquisita, i tanti viaggi (e non solo di lavoro!), la passione per le lingue, la curiosità e un pizzico di audacia, mi hanno spinta ad intraprendere nel 2011 un cammino nuovo, quello della traduttrice freelance a cui, in tempi più recenti, si è aggiunto quello della redazione di contenuti. Sarei davvero entusiasta di condividere con voi i miei suggerimenti, trasmettervi la mia passione e cercare nuove idee per reinventare qualsiasi spazio living!

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