
Consigli per isolare una porta d’ingresso
Guida scritta il 15 febbraio 2024 da:
Sebastiano, Tuttofare autodidatta
Perché isolare una porta d’ingresso
Il cattivo isolamento della porta d’ingresso e degli infissi è causa di circa il 20% della dispersione termica di un’abitazione e provoca automaticamente ripercussioni sull’ambiente, sulle tasche dei risparmiatori e sulla salute di chi vi vive.
Coibentare le pareti o gli infissi è una tappa fondamentale per assicurarsi che l’aria resti a temperatura costante sia in inverno che in estate, ma non è sufficiente se la porta è mal isolata.
Una porta ben coibentata è sinonimo di:
comfort abitativo;
riduzione dei consumi e calo dei prezzi in bolletta;
assenza di funghi e muffe sulle pareti limitrofe;
salubrità dell’aria;
isolamento acustico.
Hai a tua disposizione più soluzioni per isolare la porta e evitare correnti d’aria e spifferi: dagli accessori ai criteri per scegliere una porta già coibentata o isolarla, ti spieghiamo tutto.
Isolare la porta da spifferi e correnti d’aria
Per eliminare il problema della dispersione termica e scegliere la soluzione più adatta ad isolare la porta di casa è necessario esaminare con attenzione la tua porta d’ingresso. In questo modo potrai capire se intervenire con la sostituzione o l’installazione di un accessorio complementare oppure se dovrai cambiare o isolare la porta stessa.
1. Isolare lo spazio tra la porta e il pavimento
Si tratta della zona in cui è più frequente avere il passaggio dell’aria e dunque una dispersione che può portare anche alla creazione di un ponte termico e muffe.
Se non hai optato per l’installazione di una soglia termica durante la fase di posa della tua porta, puoi sempre scegliere di applicare una guarnizione inferiore per porta.
Esistono due tipi di guarnizioni inferiori:
Guarnizioni piatte: composte da una parte superiore da fissare alla porta e una inferiore, a contatto con il pavimento, in gomma o realizzata con uno spazzolino. Si fissano alla porta con viti o con una banda adesiva.
Guarnizioni composte da due parti: sono composte da due parti, ovvero una guarnizione a spazzolino classica e un profilo metallico a cui lo spazzolino aderisce quando la porta è chiusa.
Oltre alle guarnizioni, esiste la possibilità di installare direttamente all’interno della parte bassa della porta una lama parafreddo o paraspifferi, ovvero un profilo regolabile in metallo che permette una chiusura ermetica della porta.
Hai poi a disposizione soluzioni che non necessitano di posa come un classico paraspifferi in tessuto (quello della nonna, tanto per intenderci!) o uno più moderno in PVC, tra cui i cosiddetti paraspifferi intelligenti, da far scivolare sotto la porta in modo che blocchino l’aria sia all’esterno che all’interno.
2. Isolare lo spazio tra muro e telaio
Spesso trascurato, è uno dei posti dove l’ermeticità della porta può essere messa a dura prova. Col tempo, infatti, fessure e intonaco sgretolato possono creare il passaggio dell’aria e creare dispersione termica.
Puoi rimediare a questo problema con l’utilizzo di mastice sigillante impermeabile da stendere lungo le zone che presentano crepe oppure, nei casi peggiori, potrai utilizzare prima della schiuma poliuretanica espansa.
3. Utilizzare delle guarnizioni tra il telaio e la porta battente
A causa del continuo movimento di apertura e chiusura della porta, lo spazio tra battente e telaio fisso rischia di rovinarsi o scollarsi lasciando passare spifferi e correnti d’aria.
In questo caso è possibile sostituire o aggiungere, nel caso in cui non ci fosse già, una guarnizione isolante. Puoi rimuovere la vecchia e, dopo accurata pulizia della colla restante, applicare facilmente la nuova guarnizione.
In commercio hai a disposizione guarnizioni di spessori variabili (1 a 20 mm) e materiali di diverso tipo (poliuretano, metallo, schiuma) in base allo spazio che andrai a riempire.
Guarnizione isolante
Scegliere una porta blindata coibentata
Quando si desidera isolare la porta d’ingresso, nulla di meglio che cambiare o installare direttamente una porta blindata già coibentata, soprattutto se questa affaccia su un giardino o su un cortile umido. Si tratta di una porta d’ingresso che presenta già caratteristiche di ermeticità e garantisce un certo isolamento grazie ai materiali o agli elementi aggiuntivi che la compongono.
Oltre a isolare da aria fredda, correnti e spifferi, le porte coibentate riescono spesso ad essere fonoassorbenti o fonoisolanti: in questo caso si parla anche di porte antirumore, le cui prestazioni vengono misurate in base alla loro capacità di ridurre i decibel e di avere un dato indice di isolamento acustico (Rw).
Fino a pochi anni fa le porte blindate erano considerate unicamente sinonimo di sicurezza. Oggi anche l’isolamento termico della porta è un criterio importante durante la fase di scelta. Essendo però realizzate in metallo, dunque un materiale ad alta trasmittanza termica, oggigiorno le porte blindate in commercio prevedono:
- soluzioni di posa dette “a taglio termico” che permettono di isolare non soltanto il battente, ma anche il telaio e il controtelaio;
- l’utilizzo di materiali isolanti come la schiuma poliuretanica, il legno o il PVC nell’anima della porta stessa.
Porte d'ingresso
Isolare una porta blindata o una porta in metallo
Se non vuoi sostituire la porta d’ingresso, puoi sempre scegliere di isolarla! Come dicevamo, la maggior parte delle porte blindate sono in metallo e, se non coibentate, possono avere un’alta trasmittanza termica e creare condensa, dunque muffe.
Hai diverse soluzioni per isolare una porta d’ingresso, ma quella più pratica e resistente consiste nell’applicazione di un pannello isolante sulla facciata interna della porta (applicarlo sulla facciata esterna rischierebbe di rovinarne l’estetica!).
In commercio esistono diversi materiali isolante adatti alla porta d’ingresso:
Pannelli in sughero: ottimo isolante termico e acustico, potrai applicarlo e in seguito dipingerlo dello stesso colore della porta o della parete per mimetizzarlo;
Pannelli in schiuma o poliuretano espanso: leggeri e facili da maneggiare durante la posa, assicurano un isolamento termico e acustico e non assorbono l’umidità esterna, col rischio di doverli sostituire con frequenza;
Pannelli in polistirolo: resistente all’acqua, batterie e muffe, garantisce un’ottima coibentazione ma non è particolarmente estetico. Dovrai dunque sovrapporre un pannello in legno o sughero da dipingere.
Un’altra soluzione economica è invece l’acquisto di una tenda termica. Si tratta di una tenda che viene posata come una normale tenda scorrevole, ma che viene realizzata in diversi materiali isolanti:
in lana: tessuto naturalmente isolante;
in PVC: che permette di avere anche un certo isolamento acustico;
in pile: tessuto pratico e resistente.
Ricorda che non si tratta di una soluzione permanente e che, senza un adeguato isolamento della porta, del telaio e delle zone di passaggio d’aria, non sarà possibile evitare ponti termici e umidità. La tenda termica ti permetterà però di diminuire le correnti e il passaggio d’aria fredda.
Pannelli isolanti
Isolare una porta a vetri
Come le porte in metallo, anche le porte a vetri hanno un’elevata trasmittanza termica e non sono perfettamente isolate. Che si tratti di porte finestre o di porte d’ingresso con semplici aperture in vetro, se hai intenzione di rendere casa tua più efficiente, dovrai optare per una delle seguenti soluzioni:
Sostituire i vetri esistenti con doppi o tripli vetri, dopo esserti assicurato che questa soluzione sia compatibile con lo spessore della porta;
Applicare una pellicola isolante: in commercio ne esistono di trasparenti (ma anche colorate o a fantasia) che creano uno strato d’aria tra la pellicola stessa e il vetro.
Tra le due proposte, sicuramente la sostituzione del vetro richiede l’aiuto di un professionista e dunque costi più elevati.
Adesivi per vetro
Isolare la porta del garage
Così come l’ingresso, anche altre zone della casa a contatto diretto con l’esterno possono essere soggette a trasmittanza termica. È il caso del garage, zona spesso trascurata e sovente umida.
Se non hai optato per una porta del garage già coibentata, potrai sempre migliorarne l’isolamento con la soluzione più adatta al tipo di porta e al materiale in cui è realizzata.
Di solito le porte del garage sono realizzate in metallo o in legno. Potrai scegliere tra diverse soluzioni in entrambi i casi.
Porta del garage in metallo
Hanno una trasmittanza termica elevata ed è possibile coibentarle attraverso l’applicazione di un pannello in schiuma poliuretanica espansa oppure in polistirolo.
Un’altra soluzione prevede l’utilizzo di uno strato di isolante termoriflettente, sottile e maneggevole, ma certamente meno efficace.
Porta del garage in legno
Le porte del garage in legno hanno già per definizione un buon livello di isolamento, ma questo può essere migliorato con l’aggiunta di un materiale isolante.
Anche qui potrai scegliere tra pannelli di diversi materiali. Per non appesantire ulteriormente la porta, opta per un isolante termoriflettente o un pannello in polistirolo sottile, leggeri e maneggevoli.
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