
Insonorizzazione: la guida completa sull'isolamento acustico
Guida scritta il 15 febbraio 2024 da:
Silvia, Scrittrice e giornalista, Gallipoli
Caratteristiche importanti
- I materiali isolanti
- Isolamento acustico di muri e soffitti
- Le classi acustiche
- Il D.P.C.M. 05/12/1997
- Gli indici di performance
Isolamento acustico di muri e soffitti
Il D.P.C.M. 5 dicembre 1997 e le tecniche di installazione
L'insonorizzazione consente di ridurre la diffusione dei rumori, la cui intensità viene espressa in decibel (dB). Questi possono essere aerei (esterni e interni), da impatto o da impianti. Se il D.P.C.M. 05/12/1997 fissa delle regole di isolamento che vanno rispettate per i nuovi edifici, ma è necessario allinearsi ad esso anche in caso di ristrutturazione.
La cosa importante è conoscere le tecniche di insonorizzazione giuste, sia per quanto riguarda il pavimento ma anche per i muri, i divisori e le vetrate. Ma non solo: è necessario saper scegliere i materiali giusti da impiegare in base al tipo di posa e di isolamento desiderati, dalla lana di vetro al sughero espanso passando per la lana di roccia, l'ovatta di cellulosa e la schiuma di poliuretano espanso composito.
Gli indici di performance dell'isolante acustico
In materia di performance acustica, vedrai che esistono indici come:
indice di valutazione del potere fonoisolante (Rw);
indice di attenuazione del livello dei rumori di calpestio (λLw);
indice di assorbimento acustico (aw).
Tuttavia, diversamente dagli indici di performance termici che sono forniti dai fabbricanti, gli indici di performance acustici in genere non compaiono nelle schede prodotto. In effetti, l'efficienza fonoassorbente di un isolante acustico non dipende solo dal materiale in sé, ma varia in funzione di due caratteristiche:
lo spessore;
i materiali costitutivi del supporto.
Per fare un esempio, una struttura metallica migliora le performance di fonoassorbenza dei materiali isolanti rispetto ad una struttura in legno.
Occorre notare che, dato che ogni cantiere è a sé (caratteristiche dell'immobile, configurazione dei locali, ecc.), per avere la certezza di effettuare un isolamento acustico ottimale è necessario avvalersi della consulenza di un esperto di acustica qualificato. Basandosi sulla diagnosi acustica, quest'ultimo sarà in grado di proporre la soluzione più adatta.
Lana di vetro
Normativa per la determinazione del comfort acustico
La normativa definisce le prestazioni acustiche che devono possedere gli edifici di nuova costruzione. Anche se desideri ristrutturare la casa puoi attenerti ai requisiti del D.P.C.M. 05/12/1997 o addirittura superarli, per essere certo di usufruire di un'insonorizzazione ottimale.
L’applicazione del Decreto è importante anche in caso di ristrutturazione, soprattutto alla luce delle agevolazioni fiscali esistenti (Superbonus 110%) per la riqualificazione energetica degli edifici.
La verifica di tali requisiti è fondamentale sia in fase progettuale che a costruzione già esistente, sia per l'edilizia residenziale collettiva che per le singole abitazioni, siano esse indipendenti, contigue o a schiera.
Obiettivi del D.P.C.M. 05/12/1997
L'obiettivo del Decreto è quello di definire le prestazioni che devono possedere gli edifici relativamente a:
isolamento ai rumori aerei esterni (ad esempio, la circolazione stradale);
isolamento ai rumori aerei interni anche nello stesso stabile;
isolamento dai rumori di calpestio (rumore di tacchi, cadute o spostamento di oggetti, ecc.);
limitare i rumori da impianti a funzionamento continuo o discontinuo (caldaia, ventilazione, ecc.) nel corpo centrale e nelle cucine.
La legge stabilisce che la verifica del rispetto dei requisiti acustici degli edifici deve essere effettuata da un tecnico competente in acustica ambientale, riconosciuto dalla Regione, che deve avvalersi di strumenti certificati e seguire le specifiche normative locali, nazionali e internazionali (UNI EN ISO 140, 717, 16032).
Le classi acustiche: il livello di rumore ambientale
Per l'isolamento delle facciate, la classe acustica è ovviamente determinata dal rumore esterno circostante. Secondo il D.P.C.M. 05/12/1997 il valore di isolamento può variare da 40 dB per le residenze, a 48 dB per le scuole, e deve essere garantito in opera, cioè a edificio ultimato. I requisiti minimi di isolamento acustico in facciata richiesti dal DPCM si dividono in sette categorie.
Categoria | Tipo di edificio | Isolamento acustico minimo della facciata |
A | Edifici adibiti a residenza o assimilabili | 40 dB |
B | Edifici adibiti ad ufficio o assimilabili | 40/42 dB |
C | Edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili | 40 dB |
D | Edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili | 43/45 dB |
E | Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili | 43/48 dB. F. Edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili 40/42 dB. G. Edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili 40/42 dB. |
I requisiti minimi di isolamento acustico in facciata richiesti dal D.P.C.M. si dividono in sette categorie.
Insonorizzazione dei muri e dei divisori
L'isolamento dei muri e dei divisori consente di limitare o di eliminare i rumori aerei interni ed esterni. Hai diverse possibilità.
Pannello sandwich isolante pronto all'uso
Grazie ai pannelli sandwich pronti all'uso, l'isolante acustico viene inserito fra due pannelli in cartongesso, di cui uno ha proprio la funzione di rivestimento.
Questo sistema presenta tre vantaggi principali:
uno spessore che va da 4 a 10 cm a seconda del grado di insonorizzazione desiderato;
la semplicità di posa mediante supporti collanti;
l'applicazione su muri e soffitti.
Pannello isolante su struttura
La struttura, di legno o di metallo, viene fissata fra il pavimento e il soffitto oppure fra i muri e il soffitto, per isolarlo. L'isolante acustico viene inserito nello spazio fra il montante e la struttura, prima di essere coperto dal rivestimento murale (pannello in cartongesso...). Il materiale isolante viene poi consolidato tramite l'intercapedine d'aria che si crea fra i profili e la parete isolata. Ricorda che per lavori di insonorizzazione, va data priorità alla struttura metallica, in quanto quest'ultima aumenta le performance di fonoassorbenza dei materiali isolanti.
Controparete isolante
L'isolante viene posato sulla parete divisoria da insonorizzare prima di essere nascosto da un nuovo divisorio di mattoni, cementine di gesso o calcestruzzo cellulare. Ovviamente, la tecnica è più complessa da implementare ma anche più efficace e duratura.
Insonorizzazione dei pavimenti
Per limitare i rumori aerei e quelli da impatto da un piano all'altro, hai diverse alternative.
Un sottopavimento resiliente: puoi installare un sottopavimento resiliente sotto un parquet, un pavimento in laminato, in PVC o vinilico, una moquette, ecc. Questa installazione rappresenta un requisito minimo di isolamento acustico.
La lastra flottante: una lastra flottante è composta da una lastra di cemento armato indipendente dai muri che copre uno strato isolante. Offre un maggior livello di isolamento ma comporta dei lavori cospicui.
Il controsoffitto: dal canto suo, il controsoffitto su struttura riprende il principio della controparete. L'isolante acustico viene quindi installato fra il rivestimento del controsoffitto e il soffitto.
Il contropavimento: anche il contropavimento costituisce una soluzione in caso di ristrutturazione. Consiste nella costruzione di una struttura di legno nella quale l'isolante viene integrato sotto il pavimento (lastra di pannello di fibra di legno, di pannello a fibre orientate, pavimento in legno massello, ecc.). Conta da 5 a una decina di centimetri in base al tipo di isolante.
Insonorizzazione di finestre e vetrate
L'isolamento acustico delle finestre e delle porte finestre non va dimenticato poiché è indispensabile per proteggersi dai rumori aerei esterni. E dato che il suono attraversa i più piccoli interstizi, i telai devono essere in perfette condizioni. Per quanto riguarda le finestre, puoi scegliere fra tre tipi di doppio vetro:
Il doppio vetro classico che, tuttavia, offre un isolamento termico migliore di quello acustico (tipo 4-6-4 o 4-12-4).
Il doppio vetro asimmetrico, più efficiente dal punto di vista dell'insonorizzazione, il cui indice di abbattimento acustico (Rw) è compreso fra 30 e 40 dB (tipo 10-6-4).
Il doppio vetro stratificato con PVB o fonoisolante. Grazie all'integrazione di una pellicola di polivinilbutirrale, questo tipo di vetro offre un eccellente isolamento acustico oltre ad essere più sicuro, poiché il vetro stratificato protegge sia da eventuali infortuni in caso di urti, sia da tentativi di effrazione. Le prestazioni sono persino migliori e raggiungono un elevato standard di abbattimento acustico.
I materiali da usare per l'isolamento acustico
Per incrementare l'insonorizzazione di un'abitazione esistono diversi materiali. Ma al di là della loro tipologia, dovranno possedere una struttura porosa per poter trattenere l'aria, che funge da ammortizzatore del rumore. I principali sono:
La lana di vetro
La lana di roccia
Il sughero espanso in lastre
L'ovatta di cellulosa
La schiuma di poliuretano espanso composito
Insonorizzazione con lana di vetro
Grazie alla struttura porosa e molto elastica la lana di vetro, anche se di spessore minimo, assorbe in maniera ottimale i rumori aerei e quelli da impatto. Inoltre, mantiene la propria consistenza, quindi le performance, per molti anni.
Perfettamente idonea al risanamento acustico.
Insonorizzazione con lana di roccia
Molto utilizzata nell'edilizia, la lana di roccia non solo assorbe e riduce i rumori da impatto perfettamente, ma è anche un eccellente isolante termico.
Resistente al fuoco e non idrofila, mantiene anch'essa la propria consistenza e le proprie qualità per molti anni.
Insonorizzazione con lastre di sughero espanso
Da applicare a pavimento, sul soffitto, sul muro o nei sottotetti, la lastra di sughero espanso è sia un buon isolante acustico che un eccellente isolante termico.
Idrofugo, impermeabile, ignifugo, resistente agli insetti e ai roditori e anche ecologico.
Sughero espanso
Insonorizzazione con ovatta di cellulosa
L'ovatta di cellulosa deriva principalmente dal riciclaggio della carta. Ha una spiccata capacità fonoassorbente oltre ad essere un buon isolante termico e un eccellente regolatore dell'umidità.
Anche la sua durata di vita è degna di nota: siamo nell'ordine degli 80 anni!
Insonorizzazione con schiuma poliuretanica
Sebbene le sue performance termiche superino quelle acustiche, la schiuma di poliuretano espanso composito può essere una soluzione da considerare in caso di ristrutturazione.
È leggera e facile da posare. Inoltre, non si degrada col passare degli anni.
Sughero espanso
Scegliere l'isolante acustico migliore: i 3 indici di performance
Ecco i 3 indici rivelatori delle performance dei materiali:
L'indice di abbattimento acustico, Rw, riguarda i rumori aerei. Viene espresso in dB e più è elevato, più il materiale è isolante.
L'indice di attenuazione del livello dei rumori di calpestio, λLw, riguarda tutti i rumori da calpestio, impatto e urto. Anch'esso viene espresso in dB e, anche in questo caso, più il suo valore è elevato, migliore è la performance del materiale.
L'indice di assorbimento acustico, aw, riguarda la trasmissione dell'energia acustica all'interno dell'abitazione stessa. È compreso fra 0 e 1. Più il coefficiente si avvicina a 1, migliore è il potere di fonoassorbente del materiale.
Per saperne di più sull'isolamento della casa
Queste guide potrebbero interessarti
Come scegliere le finestre per la riqualificazione energetica
Isolanti e lavori d'isolamento nella riqualificazione energetica
Guida scritta da:
Silvia, Scrittrice e giornalista, Gallipoli
Dopo 10 anni di lavoro come addetto stampa per un’importante società d’ingegneria, ho deciso di unire la mia esperienza professionale e la mia passione per la scrittura entrando nel giornalismo freelance e nella redazione a tempo pieno. Eclettica sia nei gusti che nella scrittura, in me convivono grandi passioni come la scienza e la storia, ma soprattutto l’interesse per la decorazione e il fai-da-te. Su questi argomenti, apparentemente così diversi, scrivo ormai da quasi vent’anni, devo dire con un discreto successo, probabilmente perché i miei articoli sono la cronaca dei lavori e dell’esperienza maturata nel corso della totale ristrutturazione di una vecchia masseria nel cuore del Salento. Esperienza che vorrei condividere con te attraverso i miei suggerimenti.