
Come scegliere il cartongesso
Guida scritta il 15 febbraio 2024 da:
Giulia, Decoratrice d'interni
Che cos'è il cartongesso
Il cartongesso è tra i materiali più utilizzati nei sistemi di costruzione a secco dell’edilizia. I sistemi a secco (cartongesso, legno) non implicano l’uso di acqua o di materiali che devono far presa: l’assemblaggio avviene mediante viti e accessori di montaggio.
In effetti, il gesso è utilizzato fin dall'antichità: è facile da reperire e presente un po’ ovunque. Le lastre sandwich, brevettate negli Stati Uniti ai primi del ‘900, sono poi arrivate in Europa, diffondendosi soprattutto nei paesi del Nord, dove la tecnica costruttiva a telaio di legno si prestava meglio all’uso di questi prodotti.
Le lastre di cartongesso standard sono costituite da un nucleo centrale in gesso rivestito da due fogli di cartone molto resistenti. Il gesso può contenere additivi speciali come sostanze ignifughe, idrorepellenti, fonoassorbenti o che ne aumentano resistenza e rigidità.
Le lastre speciali sono utilizzate quando è necessario garantire prestazioni aggiuntive (miglior isolamento termico o acustico, migliore resistenza meccanica e protezione dall’umidità): alla lastra di cartongesso è accoppiato un materiale isolante con eventuale barriera al vapore.
La posa in opera di una parete o di un soffitto in cartongesso prevede la realizzazione di una struttura metallica su cui i pannelli andranno fissati, mentre una controparete può essere direttamente applicata al muro esistente.
Lastre di cartongesso
Utilizzi del cartongesso
Il cartongesso è un materiale leggero, resistente, economico e versatile che offre infinite possibilità di applicazioni. Molto utilizzato nelle nuove costruzioni per via del montaggio semplice e dei prezzi accessibili, è soprattutto nelle ristrutturazioni d’interni che il cartongesso rivela la sua praticità. Come tutti i sistemi a secco offre diversi vantaggi: si può continuare a vivere nell’appartamento durante i lavori e non sono necessari attrezzi ingombranti.
Le pareti divisorie in cartongesso, spesse pochi cm, comportano un aumento modesto del carico e rappresentano quindi soluzioni ideali nelle ristrutturazioni e nelle zone a rischio sismico.
Ecco alcune delle principali applicazioni dei pannelli in cartongesso:
pareti divisorie interne o elementi e partizioni decorative;
progetti di riorganizzazione dello spazio;
isolare o coibentare un muro perimetrale;
isolamento a cappotto di un muro esterno;
cabina armadio, box doccia, cucina in muratura, mensole, librerie, arredi, angolo bar, camino;
parete attrezzata, cavedio per gli impianti tecnici;
controparete per coprire un vecchio muro;
controsoffitto per nascondere un soffitto danneggiato, gli impianti o per installare faretti LED;
setti acustici o controsoffitti acustici per migliorare la qualità dell’ambiente interno dal punto di vista della trasmissione del rumore.
Forma e dimensioni dei pannelli
Le lastre di cartongesso sono soprattutto di forma rettangolare, larghe 120 cm. Le lunghezze sono generalmente comprese tra 200 cm e 300 cm ma esistono anche pannelli da 400 cm. Le lastre di forma quadrata, misura 60 cm x 60 cm, sono utilizzate per realizzare controsoffitti.
Gli spessori variano da 6 mm per le lastre flessibili fino a 18 mm e oltre. In genere per il controsoffitto sono utilizzate lastre di più sottili. Le lastre accoppiate a un materiale isolante hanno stesse dimensioni ma spessori più importanti.
Una parete realizzata con due lastre di cartongesso e un’intercapedine ha mediamente uno spessore di 8-10 cm mentre una controparete o un controsoffitto standard di cartongesso non superano normalmente i 2 cm di spessore.
Materiali isolanti
Tipi di lastre di cartongesso
La norma UNI EN 520 specifica le caratteristiche delle lastre di gesso utilizzate in edilizia.
Secondo la norma le lastre sono contraddistinte da lettere dell’alfabeto che danno informazioni sulle caratteristiche tecniche:
A: lastre standard adatte ad essere rifinite a gesso;
D: lastre ad alta densità (anche 1000 kg/m3);
E: pannelli per rivestimenti di pareti esterne;
F: lastre impiegate in sistemi che richiedono un’elevata resistenza al fuoco;
H: pannelli a ridotto coefficiente di assorbimento dell’acqua;
I: lastre con durezza superficiale incrementata;
P: lastre forate per consentire l’applicazione di intonaco a gesso. Non utilizzate in Italia;
R: lastre con resistenza meccanica migliorata.
Sono disponibili anche pannelli che combinano più proprietà come i pannelli HF, adatti ad ambienti umidi in cui sono richieste elevate prestazioni di resistenza al fuoco.
Pannelli isolanti
Le lastre di cartongesso semplici
Sono ormai passati più di 130 anni dal primo brevetto di pannello semplice di cartongesso ma la ricerca di materiali da costruzione più performanti ha immesso sul mercato pannelli adatti a usi specifici e prodotti sempre più avanzati a prezzi competitivi.
Ecco una breve panoramica di alcuni dei pannelli a disposizione. Bisogna tener presente che poiché ogni fabbricante ha la sua composizione, prestazioni e caratteristiche dei prodotti possono variare da un marchio all’altro. Per essere sicuri che il pannello scelto sia perfetto per le proprie esigenze è molto importante consultare le schede tecniche dei prodotti.
Lastre standard
Classificate come lastre di tipo A dalla norma UNI EN 520, hanno la superficie a vista di color avorio o bianco. Sono economiche e adatte per costruire pareti divisorie, realizzare controsoffitti, arredi (librerie, armadi), elementi decorativi e per tutti gli impieghi che non richiedono caratteristiche o prestazioni specifiche. Quelle maggiormente utilizzate hanno uno spessore di 12,5 mm ma è possibile trovare lastre con spessori che vanno da 9,5 mm fino a 18 mm.
Lastre idrorepellenti
Chiamate anche lastre impregnate o idrolastre di tipo H, sono lastre di cartongesso sottoposte a procedimenti d’impregnazione che ne limitano l’assorbimento di umidità. Sono prodotti ideali per realizzare pareti, contropareti e controsoffitti in ambienti con elevato tasso di umidità come bagni, cucine, cantine, lavanderie ecc. o in località con umidità dell’aria che si aggira intorno al 70%.
Sono di colore verde e di spessori variabili da 12,5 mm a 15 mm. Si possono avere lastre di tipo H1, H2 e H3 con grado di assorbimento dell’umidità rispettivamente del 5%, 10% e 25%.
Lastre ignifughe
Quando è necessario garantire un’elevata resistenza al fuoco si ricorre alle lastre di cartongesso ignifugo. Queste lastre, di tipo F, sono utilizzate per realizzare pareti, contropareti, controsoffitti, cavedi, elementi di protezione delle strutture in acciaio, corridoi di fuga antincendio ecc.
Il gesso ha una capacità di resistere al fuoco che deriva dalle sue caratteristiche chimiche. La sua struttura cristallina contiene molecole d’acqua che in caso d’incendio evaporano rallentando la propagazione delle fiamme. Lo strato di gesso disidratato che si forma agisce poi da isolante.
Queste caratteristiche intrinseche del materiale vengono amplificate dall’aggiunta di sostanze come vermiculite o fibra di vetro che consentono livelli di resistenza al fuoco ancora maggiori.
La scheda tecnica di una lastra ignifuga riporta la classe di reazione al fuoco. In questo tipo di prodotti può essere A1 o A2 (materiale non combustibile). La classe A2 prevede due classi aggiuntive, contrassegnate dalla lettera s (s1, s2, s3) che riguarda l’emissione di fumo, e dalla lettera d (d0, d1, d2) sul rilascio di materiali incandescenti.
Per quanto riguarda la classe di resistenza al fuoco REI, con i pannelli di cartongesso è possibile realizzare anche pareti REI 240, ossia pareti che in caso d’incendio possono mantenere le loro prestazioni (Resistenza-Ermeticità-Isolamento) per 240 minuti. Ciò è in funzione della sezione e dell’interasse dei profili della struttura metallica, della tipologia dei rivestimenti della parete (carta, tessuto, pittura), dello spessore e numero di lastre installate e dell’eventuale materiale isolante all’interno dell’intercapedine della parete.
Le lastre ignifughe sono piuttosto spesse, da 12,5 mm a 18 mm e oltre, e di colore rosso.
Lastre idro-ignifughe
Combinazione dei due tipi precedenti, le lastre idro-ignifughe sono indicate per gli ambienti umidi dove è richiesta anche un’adeguata resistenza al fuoco.
Lastre flessibili
Sono lastre di cartongesso il cui spessore ridotto, in genere 6 mm, permette di realizzare superfici, elementi e pareti curve. In genere sono utilizzate in doppio strato. Se il raggio di curvatura dell’elemento da realizzare è particolarmente stretto, è necessario curvarle a umido.
Pannelli adatti a usi specifici
Le lastre di cartongesso accoppiate
Sono pannelli costituiti da una lastra di cartongesso accoppiata con un materiale isolante, utilizzati per realizzare partizioni interne leggere con ottime prestazioni di isolamento termoacustico. In questo caso è importante che la struttura di profilati metallici su cui andranno fissati i pannelli sia desolidarizzata dal cartongesso mediante un nastro in polietilene espanso per evitare la trasmissione di suoni e vibrazioni (parete galleggiante).
Le lastre accoppiate sono molto pratiche per realizzare delle contropareti quando è necessario incrementare l’isolamento termico o termoacustico in una ristrutturazione d’interni. Applicate direttamente alla parete, permettono un notevole risparmio di tempo e manodopera.
Gli spessori, sia del cartongesso che del materiale isolante, sono variabili in funzione delle caratteristiche richieste.
Anche i prezzi sono variabili e dipendono da spessore, tipo di materiale isolante e dalle prestazioni offerte.
Lastre isolanti EPS
L’EPS (Expanded Sintered Polystyrene), polistirene espanso sinterizizzato è un materiale isolante leggero ma resistente, con struttura cellulare, costituito per il 95-98% di acqua. Accoppiato al cartongesso offre ottime prestazioni termiche, contribuisce a ridurre i fenomeni di condensa dovuti alle basse temperature delle pareti e ha un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Lastre isolanti XPS
L’XPS (eXtruded PolyStyrene foam), polistirene espanso estruso, è più denso dell’EPS (circa 35 kg/m3), ha bassissima permeabilità all’aria e al vapore d’acqua ed è quindi indicato per ambienti umidi o a contatto col terreno. È un materiale che, accoppiato al cartongesso, garantisce un elevato isolamento termico e un’eccezionale resistenza meccanica, prestazioni che mantiene nel tempo.
Lastre isolanti con lana di roccia o di vetro
La lana di vetro o lana di roccia, di densità e spessore variabile, è applicata sulla parte posteriore della lastra come isolante termoacustico. Come contropareti, questi pannelli sono impiegati quando non ci sono problemi di condensa interstiziale sulla parete. Lo spessore del cartongesso è compreso tra 9,5 mm e 12,5 mm mentre l’isolante in lana di vetro o di roccia varia da 20 a 50 mm in base alle prestazioni richieste.
Pannelli
Altri tipi di lastre in cartongesso
Esistono pannelli di cartongesso adatti ad impieghi specifici, come il cartongesso per esterno, il cartongesso con rivestimento di piombo (utilizzato nelle strutture sanitarie per schermare i raggi X), il cartongesso antiurto, il cartongesso a resistenza migliorata ecc.
Pannelli
Costo del cartongesso e della posa in opera
Le lastre di cartongesso standard costano in media 2-4 €/m2, a cui bisogna aggiungere eventualmente il costo della struttura metallica, delle viti speciali per cartongesso, del nastro per le giunture ecc.
Le lastre ignifughe hanno un prezzo che varia a seconda dello spessore e della classe di resistenza al fuoco. Un pannello per realizzare una parete REI 120 costa mediamente 6-8 €/m2.
Le lastre idrorepellenti possono costare circa 3-5 €/m2.
Le lastre accoppiate hanno prezzi più alti: una lastra isolante con XPS costa circa 10-12 €/m2.
Il costo della mano d’opera per realizzare una parete, in base alla complessità dell’opera (parete curva, molto alta ecc.), parte da 20 €/m2. Realizzare un controsoffitto richiede maggior impegno, il costo della mano d’opera va da 30 €/m2 in su.
Per saperne di più
Queste guide potrebbero interessarti
Guida scritta da:
Giulia, Decoratrice d'interni
Dopo anni passati a trasformare oggetti, immaginare, disegnare, dipingere, ho deciso di convertire la mia passione in un lavoro. Dal 2006, tra Firenze e Siena, accompagno le persone nella realizzazione di progetti di ristrutturazioni o di nuove costruzioni. La mia esperienza e la mia curiosità mi spingono a ricercare sempre soluzioni innovative per me stessa e per i miei clienti. Vivere con la propria passione significa trasformare e modellare continuamente gli spazi anche a casa propria, per la grande gioia della mia piccola famiglia che approfitta dei miei suggerimenti e delle mie creazioni! Ed ora vorrei condividere con voi i miei consigli, per cercare di trasmettervi la mia passione e aiutarvi in tutti i vostri progetti!