Come scegliere un robot pulitore per piscina

Come scegliere un robot pulitore per piscina

Patrizio, Ingegnere elettronico, Chioggia

Guida scritta da:

Patrizio, Ingegnere elettronico, Chioggia

32 guide

Autonomo, collegato alla presa scopa della piscina o a quella elettrica, il robot pulitore è senz'altro il modo più efficace per pulire correttamente la piscina. Puoi scegliere tra modelli idraulici, elettrici o ad energia solare, con o senza fili: risparmierai la fatica di pulire la piscina!

Caratteristiche importanti

  • Idraulico
  • Elettrico
  • Ad energia solare
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Esistono due tipi di pulitori per piscina: i robot idraulici e i robot elettrici. Vediamo cosa li differenzia.

Robot idraulici

Il robot idraulico utilizza la forza idraulica generata dall'impianto di filtrazione per aspirare le impurità e muoversi all'interno della piscina. È autonomo e non occorre che tu sia presente mentre funziona.

I modelli più performanti, detti robot idraulici a pressione, richiedono l'installazione di una pompa autoclave sul circuito della presa scopa. La semplicità della loro progettazione li rende degli apparecchi estremamente affidabili.

Robot elettrici

Anche il robot elettrico è autonomo, ma si muove grazie all'energia elettrica. Questa energia può essere erogata da una presa elettrica o da una batteria. Alcuni robot elettrici hanno il caricabatteria nella piscina, e vanno a ricaricarsi da soli quando la batteria sta per scaricarsi. Di solito i robot elettrici sono programmabili e alcuni possono essere telecomandati. I modelli di fascia più alta dispongono di tre motori che si dividono le funzioni di spostamento e pulizia.

I robot elettrici, tuttavia, richiedono una maggior manutenzione rispetto a quelli idraulici, dato che alcuni di essi montano dei sistemi elettronici integrati piuttosto complessi. Inoltre, il loro prezzo è decisamente più alto rispetto ai modelli idraulici.  

Robot a energia solare

Il robot a energia solare è stato lanciato sul mercato di recente. È azionato da batterie che si ricaricano continuamente grazie ai raggi solari ma resta comunque un robot di superficie. Il suo principio di funzionamento consiste nel catturare le impurità in sospensione prima che raggiungano il fondo della piscina.

È quindi evidente che il robot ad energia solare deve funzionare costantemente, o che quantomeno ci si debba dotare di un altro sistema di pulizia per il fondale e le pareti della vasca. Questo tipo di robot offre perciò pochi vantaggi, tranne il fatto che è ecologico e che non occorre più utilizzare il retino!

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Retino

I robot possono pulire il rivestimento della piscina (molto spesso si tratta del liner) con modalità diverse:

  • la spazzolatura consiste nello spazzolare il rivestimento con una o più spazzole rotanti;
  • l'aspirazione consiste semplicemente nell'aspirare la sporcizia presente nell'acqua.

Alcuni robot possono solamente aspirare lo sporco dopo averlo staccato dal fondo e dalle pareti, mentre altri sono muniti di spazzole, di solito rotanti. Ovviamente si otterrà una pulizia più completa grazie all'azione combinata di una spazzola che ripulisce il fondo e che aspira tutti i residui!

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Liner

Vista la vasta gamma di modelli disponibili può sembrare difficile scegliere un robot per la piscina. Inoltre, data l'ancor più vasta gamma di prezzi, dovrai anche considerare il budget a disposizione. Per farla semplice, possiamo dire che la scelta del robot dipende dal tipo di piscina che possiedi, ma anche dall'impianto d'origine e dalla possibilità di aggiungere gli elementi eventualmente necessari.

Come abbiamo visto i robot elettrici sono tra i più costosi. Perciò se vuoi risparmiare assicurandoti al contempo una buona affidabilità con una manutenzione minima, scegli un robot idraulico. Sono più semplici da assemblare e le parti soggette ad usura costano di meno. Sono anche più facili da utilizzare rispetto ai robot elettrici e più leggeri. Se vuoi coinvolgere i tuoi figli nella manutenzione della piscina scegli il robot idraulico!

Se invece preferisci un robot elettrico scegline uno munito di due motori: ha una maggiore affidabilità poiché i motori vengono sollecitati di meno. Tuttavia, per una piscina fuori terra, un modello con un solo motore può essere sufficiente. Verifica anche che il cavo elettrico (se presente) sia dotato di un sistema per evitare i nodi. Se invece il robot funziona a batterie è ancora più semplice da utilizzare ed evita il fastidio rappresentato dai cavi, permettendoti di fare il bagno anche durante la pulizia della piscina. Alcuni robot elettrici molto pesanti sono venduti con un apposito carrello per il trasporto.

Un suggerimento: è preferibile disporre di un robot idraulico o a pressione meno performante e che impiega più tempo per pulire rispetto a un robot elettrico più veloce ed efficiente ma anche molto più costoso. Prima di scegliere un robot a pressione accertati di poter installare una autoclave se non è già presente nel tuo impianto.

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Prodotti per la manutenzione della piscina

Ci sono altri criteri da considerare quando si sceglie il robot pulitore. A seconda del modello, si devono valutare le seguenti caratteristiche:

  • i tipi di rivestimento per i quali il robot è progettato;
  • se è adatto per i fondali inclinati;
  • la capacità di filtrazione, espressa in micron - più piccolo è il valore indicato, più efficace è la filtrazione (2 è la più fine, per arrivare fino a 70, la più grossolana);
  • la portata della pompa – è sempre meglio scegliere un valore elevato;
  • i tipi di spazzole montate sul robot;
  • se oltre al fondo e alla linea d'acqua pulisce anche le pareti della piscina;
  • la durata del ciclo di pulizia;
  • la presenza di un telecomando;
  • dove immagazzina le impurità, in un sacco filtrante o in una vaschetta;
  • se si sposta autonomamente o se è richiesto il tuo intervento;
  • la lunghezza del tubo;
  • il peso;
  • la larghezza operativa di pulizia della bocchetta d’aspirazione;
  • il numero di motori;
  • se ha un carrello per il trasporto;
  • la dimensione massima della piscina da pulire.
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Tubi di aspirazione

Alcune spazzole, di solito in gomma, sono più adatte per i rivestimenti ruvidi, presenti a volte sulle vasche prefabbricate. Queste spazzole, infatti, sono dotate di piccoli dentini flessibili, che possono insinuarsi tra le asperità del rivestimento. Vanno benissimo anche per le piscine piastrellate perché puliscono con facilità le fughe delle piastrelle. Se la tua piscina è rivestita col liner scegli delle spazzole in spugna, meno aggressive.

Scegli preferibilmente un robot dotato di un proprio filtro, in modo da alleggerire il lavoro del filtro della piscina. Il filtro del robot deve essere in grado di trattenere le particelle più piccole. La capacità del serbatoio deve essere sufficiente a contenere tutte le impurità raccolte durante il ciclo di pulizia. Verifica in particolare che il robot sia in grado di aspirare impurità un po' più grosse e pesanti.

Il filtro deve essere semplice da pulire poiché tenderà a sporcarsi velocemente, soprattutto dopo l'invernaggio o durante l'autunno.

Alcuni robot dispongono di diversi tipi di sacco: alcuni trattengono le particelle più sottili, altri, più resistenti, permettono ad esempio di raccogliere le foglie in autunno.

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Invernaggio

  • Valuta bene la configurazione della tua piscina. Alcuni robot non riescono a pulire negli angoli. 
  • Se la tua piscina ha una forma complessa scegli un robot compatto, di nuova generazione e programmabile.
  • Non trascurare le pareti e i gradini, scegli un robot in grado di salirli.
  • Controlla che le ruote o i cingoli siano antiscivolo.
  • Alcuni robot puliscono anche la linea d'acqua: sono davvero utili poiché si sporca molto velocemente, soprattutto in prossimità degli skimmer.
  • Infine, anche l'aspetto estetico del tuo robot è un criterio supplementare. Alcuni costruttori cercano di curarne il design ma, detto tra noi, non si tratta certo di opere d'arte!

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Skimmer
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Patrizio, Ingegnere elettronico, Chioggia, 32 guide

Patrizio, Ingegnere elettronico, Chioggia

Professionista della manutenzione e ingegnere elettronico di formazione, i miei strumenti e i miei utensili non trovano sosta neanche il fine settimana: l’auto, la barca, la casa con tutti i suoi elettrodomestici, il giardino e la piscina, sono lì per ricordarmi che anche loro hanno bisogno della mia attenzione. E poiché le mie disponibilità economiche hanno un limite, metto in gioco le mie competenze che cerco di ampliare giorno per giorno e progetto dopo progetto. Ho un gruppo di amici con i quali, nel fine settimana, condivido l’interesse per il fai-da-te: ci scambiamo esperienze, consigli e idee, ci aiutiamo a vicenda a realizzare i nostri progetti in un’atmosfera allegra e amichevole. È anche questo il fascino del fai-da-te e se potrò aiutare anche voi, per me sarà un vero piacere.