
Come scegliere un lavabo da posare in bagno
Guida scritta il 15 febbraio 2024 da:
Teresa, Architetta junior, Matera
Caratteristiche importanti
- Il sistema di posa
- Forme e colori
- I materiali e la pulizia
- A vasca singola o doppia
- Dimensioni e profondità
- L'opzione del troppo pieno
Lavabo da posare: la guida completa
Ti sei finalmente deciso a cambiare quel vecchio lavandino con uno da posare? Stai realizzando un bagno nuovo di zecca oppure lo stai ristrutturando? Scegliere una vasca per il lavabo significa puntare su eleganza e contemporaneità. Ma per avere la certezza di fare la scelta giusta dovrai considerare alcuni aspetti:
il sistema di posa: lavabo da incasso, da appoggio o vasca integrata nel piano, sospesa o da appoggio;
i materiali: ceramica, resina, vetro, pietra, acciaio inox o legno;
la forma: rotonda, rettangolare, ovale, quadrata;
il colore: in base al materiale;
le dimensioni: da 60 a oltre 120 cm, a vasca singola o doppia, adattato per uno o due rubinetti;
gli optional: con o senza troppo pieno, con o senza piletta.
Qual è la differenza fra un lavabo a vasca e un lavabo?
Un lavabo del bagno può essere sospeso o a colonna e la rubinetteria è sempre inclusa. Diversamente, una vasca viene posata o incassata su un mobile dedicato e la rubinetteria è indipendente, fatta eccezione per i piani vasca e per diverse vasche da incasso.
Anche i materiali dei lavabi e delle vasche sono molto diversi: per i primi troviamo soprattutto la ceramica, mentre per le seconde la scelta varia tra un'infinità di elementi quali la pietra, il vetro, il legno, la ceramica, solo per citarne alcuni... Per quanto riguarda le forme, i lavabi sono per lo più ovali, mentre le vasche hanno forme diverse: rotonde, quadrate, ovali oppure rettangolari.
La vasca da incasso
Per integrare la vasca del lavabo da incasso è necessario tagliare il mobile o il piano. Assicurati di prendere le misure giuste! Dovendo incassare la vasca, deve esserci spazio a sufficienza sia sotto che ai lati.
Di forma rettangolare, quadrata, rotonda o ovale, la vasca è quasi sempre di ceramica, tuttavia esistono degli splendidi modelli in pietra. In questo caso però, farai bene a seguire le istruzioni!
Alcune vasche sono semi-incassate, utili per usufruire di una maggiore profondità senza però costringerti ad un rubinetto troppo alto.
La vasca da appoggio
La vasca da appoggio offre eleganza e design. Puoi scegliere una vasca alta, per valorizzare al massimo il mobile dove è appoggiata, oppure una vasca ultra piatta, per uno stile estremamente raffinato.
Le vasche da appoggio sono disponibili in una vasta gamma di forme, colori e finiture. Puoi trovarne di rotonde, ovali, rettangolari, svasate oppure nere, bianche, con i bordi arrotondati o dritti...
Se scegli una vasca da appoggio alta dovrai necessariamente sostituire il rubinetto. Quest'ultimo infatti, deve essere abbastanza alto e avere una bocca erogatrice piuttosto lunga.
Il piano vasca
Per uno stile ancora più moderno e raffinato, il piano vasca valorizzerà lo spazio del bagno. Fissato a muro o posato su un mobile basso, il piano vasca offre un design raffinato e dalle linee essenziali.
Nelle soluzioni strutturate come piano singolo o come piano a doppia vasca, si prediligono materiali come la resina, la ceramica, il vetro e la pietra ricostituita. Nella maggior parte dei casi, la vasca è arrotondata e poco profonda.
Mobile bagno sospeso
I diversi materiali delle vasche
Il lavandino è parte integrante dell'arredo del bagno: meglio non trascurarne l'aspetto, soprattutto se ne costituisce il pezzo forte. Ti consigliamo di puntare sui materiali per conferire maggior carattere.
La ceramica: si tratta del materiale più comune, spesso di colore bianco o nero. La vasca in ceramica consente una pulizia facile, non si graffia facilmente e si rivela un materiale fragile in caso di urti.
La resina: materiale leggero ed estremamente resistente, la resina offre un'ampia scelta di colori e finiture. Pur essendo facile da pulire, col tempo può graffiarsi.
Il vetro: materiale semplice, nobile ed economico nonostante la raffinatezza, il vetro è disponibile in diversi colori, dal verde al trasparente. Fragile ma antigraffio, necessita di una pulizia regolare e le tracce di calcare restano visibili.
La pietra: immancabile nei bagni con una certa personalità, in quelli chic e nelle case tradizionali. I tipi di pietra proposti sono diversi fra cui la pietra di fiume, il travertino, l'onice, il marmo rosa, crema, bianco oppure grigio. I lavabi in pietra necessitano di una manutenzione specifica ma sono robusti, pesanti, resistenti ai graffi e al passare del tempo.
L'acciaio inox: per un bagno in stile industriale, l'inox conferisce un design senza paragoni. Il lavabo in acciaio inox è igienico, leggero, si pulisce facilmente e non subisce il passare del tempo. Inoltre, è antigraffio.
Il legno: meno comune ma capace di creare una calda atmosfera, il lavabo di legno viene proposto principalmente in due essenze: bambù e teck. Recentemente sul mercato si trovano anche dei lavabi in legno fossile. Perfetto se vuoi un bagno zen o “green-oriented”. Considera però che la pulizia dei lavabi di legno va effettuata con particolare attenzione, rispettando scrupolosamente le specifiche relative all'essenza del legno e le raccomandazioni del produttore.
Se la vasca è appoggiata su un mobile sospeso presta attenzione al suo peso e adattane i tasselli di fissaggio.
Quali dimensioni scegliere per la vasca del lavabo del bagno
Naturalmente, le dimensioni del lavabo andranno scelte in base a quelle del mobile esistente, se lo vuoi mantenere, alla superficie del bagno e al numero di persone che lo utilizzeranno contemporaneamente.
In questo modo, se è il mobile a farla da padrone, sceglierai il lavabo in base alle sue dimensioni. Giusto per darti un'idea, se è la superficie del bagno a dettare le regole, spesso è opportuno scegliere un insieme mobile-lavabo da 60 cm per un bagno da 5 m², e da 80 cm se più grande. Per quanto riguarda il numero di vasche, tutto dipende sia dalla superficie del bagno, sia dal numero di persone che lo utilizzano contemporaneamente. Attenzione però: i piani a doppia vasca sono piuttosto grandi e proposti a partire da 120 cm.
Un'alternativa interessante è quella di scegliere una vasca XL e installare due miscelatori.
Il troppo pieno e la piletta del lavabo
Nella scelta del lavabo, sono due gli elementi essenziali da non trascurare mai: il troppo pieno e la piletta.
Il troppo pieno: si tratta di un foro che consente l'evacuazione dell'acqua quando la vasca si riempie. È progettato principalmente per i lavabi a incasso, di cui è parte integrante.
La piletta: inclusa o meno, può essere di vari tipi: la piletta con saltarello, collegata al rubinetto per comandarla da quest'ultimo; la piletta clic-clac che si apre e si chiude premendo semplicemente sulla valvola e la piletta con valvola basculante, che oscilla al passaggio dell'acqua.
Puoi anche scegliere un sistema senza valvola che consente il deflusso costante dell'acqua.
Piletta
Per saperne di più sulle vasche e i lavabi
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Guida scritta da:
Teresa, Architetta junior, Matera
Ho solo 27 anni ma già da 7 indosso un casco da cantiere; la mia carriera è iniziata infatti nel settore dell’edilizia, in particolare delle ristrutturazioni, e presto sono anche diventata consulente per pittura e decorazione. Il mio lavoro si basa soprattutto sulla comunicazione: ascoltare attentamente le esigenze del cliente, cercare di interpretare i suoi gusti, orientarlo nelle scelte, redigere proposte progettuali definite al dettaglio, spiegare, spiegare, spiegare... Alla fine però ho due grandi soddisfazioni: mettere in gioco il mio lato creativo e quello pratico per dare consigli e arrivare a vedere tanti progetti realizzati. La mia passione per la scrittura mi ha permesso di coniugare lavoro e hobby, ed è quindi con molto piacere che condivido il mio know-how e le mie esperienze.