Come scegliere l'olio per legno

Come scegliere l'olio per legno

Marika, Appassionata di arredamento

Guida scritta da:

Marika, Appassionata di arredamento

È primavera! Il momento giusto per rinnovare i manufatti sia dentro che fuori casa. Dalla staccionata, ai mobili da giardino, dai mobili del soggiorno al parquet, per fare in modo che gli elementi in legno interni ed esterni possano mantenere inalterata la loro bellezza devi averne cura utilizzando i prodotti giusti. Impregnante, vernici, olio, ti aiutiamo a scegliere il prodotto ideale in base alle tue esigenze.
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Differenza fra impregnante e olio

Differenza fra impregnante e olio

Impregnante, vernice a base acquosa e olio sono prodotti tradizionali per la manutenzione del legno, oltre a una vasta gamma di prodotti a base di oli mescolati a degli additivi. Tutti sono dei protettivi per legno, tuttavia, capire qual è la differenza tra impregnante e olio non è sempre facile.

Entrambi sono prodotti di finitura ma si differenziano per il tipo di superficie di applicazione.

L’impregnante:

  • Si applica ai legni cosiddetti “verticali”: portoni, casette da giardino, recinzioni, rivestimenti, porte, ecc.

  • Come dice il nome, impregna in profondità le superfici in legno garantendo la corretta protezione contro gli agenti atmosferici.

  • Consente la decorazione, grazie a una gamma di tonalità semitrasparenti che lasciano intravedere le venature del legno.

  • L’applicazione può essere effettuata su qualsiasi essenza di legno: esotico, frondoso, resinoso.

L’olio per legno:

  • Si applica ai legni cosiddetti orizzontali”: grigliati, terrazze, mobili da giardino, pavimenti esterni, ecc.

  • Anch’esso impregna la superficie del legno ma in più lo nutre, impedendogli di seccarsi.

  • Protegge dagli agenti atmosferici e resiste all’acqua clorata: perfetto per il bordo della piscina!

  • Non si scaglia col passare del tempo.

  • Anch’esso – nelle sue varianti – si applica su qualsiasi essenza di legno: legni autoclavati, europei, legni esotici.

  • Se hai un vecchio legno smaltato, puoi usare lo sverniciatore per “svelare” il legno originale e poi levigarlo. Fatte queste due operazioni non dovrai far altro che passare l’olio.

Impregnante e olio hanno due sottocategorie:

  • Impregnante protettivo per legno.

  • Olio protettivo per legno.

Il primo viene utilizzato per gli elementi in legno esterni e protegge da muffa, funghi e azzurramento. Pro e contro: è un buon prodotto ma è secco quindi, a lungo andare, può provocare fessurazioni e non crea una patina di protezione, motivo per cui il legno resterà esposto agli UV e agli agenti atmosferici.

Il secondo invece, si può considerare alla stregua di una vera e propria finitura. Infatti, consente di mantenere il legno nutrito, evita la fessurazione, la formazione di crepe e ha effetto idrorepellente. A differenza dell’impregnante protettivo però, non ha un’azione fungicida. Prodotto versatile, può essere usato anche per pavimenti, mobili e strutture in legno.

Fra le caratteristiche principali degli oli c’è quella di assicurare una profonda penetrazione nel legno ma con la massima delicatezza. Talvolta, infatti, si tende a pensare ad un olio come ad un ottimo impregnante e per certi versi è proprio così: un esempio su tutti è quello del legno massello sul quale puoi passare l’olio di cocco naturale, per la sua capacità non solo emolliente ma anche disinfettante!

Ora che hai le idee più chiare sulle differenze fra impregnante e olio, facciamo una rapida carrellata sui tipi di olio e sul loro utilizzo.

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Tipi di olio

Tipi di olio

Sul mercato trovi vari tipi di olio, più o meno specifici, in base alla qualità e alla destinazione d’uso. Possiamo però operare una distinzione fra due gruppi principali: il gruppo degli oli vegetali e quello degli oli minerali o sintetici.

  • Oli vegetali, che si possono applicare sul legno fra cui l’olio di lino, l’olio paglierino, di noce (o tung) e l’olio rosso, prodotti naturali al 100%.

  • Oli minerali: l’olio di vaselina, ricavato dalla paraffina, e suoi derivati.

Se hai dei dubbi su quale olio sia più indicato per la manutenzione dei mobili in legno, ti abbiamo appena fornito la risposta: gli oli vegetali sono senz’altro i più indicati per il trattamento del legno.

L’olio di lino

Il più usato, tra le sue caratteristiche vanta il fatto di essere un ottimo antiossidante e di rallentare l’invecchiamento naturale del legno. Può essere crudo o cotto.

  • Olio di lino crudo: ricavato dalla spremitura dei semi del lino, precedentemente tostati e purificati. L’olio di lino crudo è un fantastico impregnante, penetra in profondità nel legno donandogli brillantezza e delicate sfumature.

  • Olio di lino cotto: viene riscaldato attivando un processo che ne aumenta la viscosità. L’olio di lino cotto è quindi più denso, ha un forte odore ed è il più usato poiché si secca prima.

Come diluire l’olio di lino per legno? Niente di più facile! 1 parte di olio di lino cotto con 1 parte di trementina o acquaragia. Andrà poi steso con un pennello seguendo la venatura del legno. Dopo la prima mano, rimuovi l’olio in eccesso con uno straccio e lascia asciugare per almeno 24/48 ore prima di applicare la seconda mano.

L’olio paglierino e l’olio rosso

L’olio paglierino non è un siccativo, perciò non lascia uno strato protettivo sulle superfici in legno bensì le nutre e le rigenera. È trasparente, quindi adatto a tutti i tipi di legno.

L’olio rosso, al contrario, intensifica la colorazione del legno e per questa ragione viene spesso impiegato per ridare vitalità ai mobili antichi. Di colore scuro, ambrato, è ottimo per il legno stagionato.

L’olio di Tung

Insieme al paglierino, l’olio di Tung ha la caratteristica di rendere il legno trattato più naturale, caldo e sfumato. Vegetale al 100%, viene estratto dalla spremitura dei semi dell’albero di Tung. Date le sue proprietà filmogene è un olio ideale per mobili in legno pregiato. Inoltre, ha un tempo di essicazione più rapido rispetto, ad esempio, all’olio di lino.

Come preparare il legno per l’olio

Come preparare il legno per l’olio

Per preparare le superfici in legno a ricevere il trattamento con l’olio procurati una serie di attrezzi essenziali, utili sia se intervieni su elementi interni sia esterni.

  • Carta abrasiva

  • Spazzola per eliminare la polvere

  • Pennello piatto a setole morbide

  • Stracci asciutti.

Ma come si stende un olio? Se la manutenzione è da fare all’interno su mobili, parquet, porte, il legno andrà preparato come segue:

  • In presenza di legno consunto o con imperfezioni, dovrai carteggiarne delicatamente la superficie per uniformarla. Segui sempre la direzione delle fibre! Se il legno in questione è quello del parquet, procurati una levigatrice anche se, a seconda del grado di usura del parquet, valuta se non sia il caso di interpellare un parchettista.

  • Dopo la carteggiatura e prima di passare l’olio, elimina i residui di polvere con la spazzola.

  • Con il pennello, passa una mano di olio secondo la direzione delle fibre, avendo cura di rimuovere gli eccessi con uno straccio.

  • Attendi circa 24/48 ore prima di passare la seconda mano.

Per l’applicazione dell’olio per legni esterni invece, valuta innanzitutto quali elementi sono da oliare. L’olio per legno esterno, infatti, è usato principalmente per superfici orizzontali tipo bordi piscina, pedane, pavimenti. Se invece devi sistemare rivestimenti, pareti, casette da giardino, meglio usare un impregnante.

Hai un salotto da giardino in teak e ti stai chiedendo se sia meglio una vernice per legno o un olio per teak? La risposta è scontata: dato che il teak è un legno esotico l’olio è il trattamento ideale, in particolare l’olio specifico per teak, un prodotto composto da estratti vegetali che sono specificamente indicati per proteggere e mantenere l’aspetto di questo legno.

Merita un breve discorso a parte la finitura ad olio su legno grezzo, soprattutto se sono presenti vecchie finiture. Innanzitutto, il legno va carteggiato cosicché questa leggera levigatura consenta la penetrazione dell’olio, da stendere seguendo le venature. Fra i tipi di finitura questa è nota anche come finitura a poro aperto proprio perché i pori del legno rimangono aperti. Se desideri chiudere i pori per proteggere maggiormente il legno, come ulteriore prodotto di finitura usa la cera d’api, effettuando uno o più passaggi.

Già, appunto, la cera… Per il legno è meglio l’olio o la cera? Sostanzialmente, entrambi servono a ravvivare il legno, soprattutto quello di mobili e pavimenti. Rispetto all’olio, la cera permette di creare una patina corposa e protettiva sulle superfici dei mobili ma, a differenza dell’olio, non viene assorbita e quindi non nutre il legno.

Infine, un consiglio per pulire i pennelli dopo l’utilizzo con l’olio per legno. Non è complicato, basta pulirli prima con l’acquaragia o un diluente e poi lavarli bene con acqua e sapone per eliminare qualsiasi residuo di diluente. È un’operazione da ripetere più volte, sostituendo sempre l’acqua, finché il pennello non sarà pulito!

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Marika, Appassionata di arredamento

Marika, Appassionata di arredamento

Accostamenti cromatici, tessili, composizioni d’arredo fluide e originali, materiali e stili sempre nuovi e senza confini: questo per me è il fascino dell’arredamento. Grazie alle mie conoscenze linguistiche, ho avuto l’opportunità di fare un’esperienza lavorativa di oltre 10 anni nella gestione della clientela estera proprio in un’azienda di arredo. Ho potuto conoscere e approfondire tutte le fasi della creazione di un arredo, dalla progettazione, passando per la produzione vera e propria di ogni singolo mobile, fino ad ammirarne il risultato finale. L’esperienza acquisita, i tanti viaggi (e non solo di lavoro!), la passione per le lingue, la curiosità e un pizzico di audacia, mi hanno spinta ad intraprendere nel 2011 un cammino nuovo, quello della traduttrice freelance a cui, in tempi più recenti, si è aggiunto quello della redazione di contenuti. Sarei davvero entusiasta di condividere con voi i miei suggerimenti, trasmettervi la mia passione e cercare nuove idee per reinventare qualsiasi spazio living!

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