
Come scegliere la carta abrasiva e la carta vetrata
Guida scritta il 14 febbraio 2024 da:
Paola, Tuttofare autodidatta
Caratteristiche importanti
- Corindone
- Tela smeriglio
- Carbonio di silicio
- Granulometria
- Supporto
Abrasivi diversi per tipo e grana
Carta abrasiva e carta vetrata, stesso scopo, servono a levigare, che siano in fogli o in rulli. L'utilizzo ne determina la grana (numero di grani): sgrossatura, levigatura e finitura.
Più il numero è elevato, più la grana è fine. Per decapare è preferibile un abrasivo di grana 80. Dal 400 in su può essere utilizzato per lucidare la carrozzeria o levigare le perle di pasta Fimo.
Tipi di abrasivo
Vi sono 3 principali tipi di tipi di abrasivi, la carta al corindone, la carta smeriglio e la carta al carbonio di silicio.
La carta al corindone
Il corindone è un ossido di alluminio cristallizzato che serve a levigare legni molto duri e vecchie vernici. È antischiacciamento e permette di lavorare senza problemi su pittura, vernice e stucco.
Esistono anche i corindoni sintetici, più resistenti e pensati per i lavori di levigatura più intensivi, in particolare quelli bianchi (meno duri, meno aggressivi, si scaldano poco durante la lavorazione) impiegati soprattutto per le lavorazioni superficiali del vetro, dei metalli nobili, materie plastiche e acciaio inox e i corindoni di colore rosso-bruno, impiegati per operazioni di rettifica dei metalli, sbavatura, sabbiatura ecc.
La tela smeriglio
Si tratta di miscele di minerali fissati su tela per la levigatura/decapaggio dei metalli - in particolare dalla ruggine. È adatta per gli usi intensivi.
Il carbonio di silicio
Il carbonio di silicio ha sostituito il vetro, tuttavia si continua a parlare di «carta vetrata»; è ideale per carteggiare vernici, legni resinosi, gesso o intonaco.
Tipi di supporto
I grani abrasivi possono essere incollati su diversi supporti: fibra di nylon, tela, carta.
Fibra di nylon
La fibra di nylon è in genere il supporto dei fogli auto-aggrappanti per i blocchi da levigatura.
Tela
La tela abrasiva è ideale per gli angoli e i rilievi perché è più resistente.
Carta
Una carta troppo rigida si rompe, una carta troppo sottile si strappa e su quelle più economiche i grani possono staccarsi. La si utilizza a secco, in particolare sul legno nuovo, per una levigatura semplice o per rimuovere la pittura dagli scafi delle barche, oppure bagnata per opacizzare la vernice delle automobili prima di passare la nuova vernice (viene infatti detta carta abrasiva da carrozziere).
Blocchi da levigatura
Levigatura a mano o con i tamponi di levigatura
La levigatura a mano richiede pazienza e metodo, e può essere effettuata su superfici piane o meno. Il foglio di carta abrasiva non è sempre facile da tenere in mano. Ricordati di piegarlo in 3 o in 4 per utilizzare le facce del foglio una dopo l’altra.
Per una maggiore precisione e una lunga durata nel tempo, scegli il tampone di levigatura. Ve ne sono di legno, sughero, schiuma, gomma, con o senza sistema di fissaggio. L'unico inconveniente è che i tamponi in schiuma si consumano agli angoli, nel qual caso ti salverà il buon vecchio foglio di carta abrasiva. Per i nasi delicati, considera il tampone aspirante e la maschera protettiva.
Maschera protettiva
Come utilizzare correttamente l'abrasivo o la carta vetrata
Leviga indossando sempre dei guanti protettivi per proteggere le mani.
Leviga il legno nel senso delle fibre (o del filo) per evitare delle brutte rigature (il colmo dopo una levigatura!)
Inizia sempre dalla grana più grossa e per finire con una grana più fine.
Elimina la polvere con un aspiratore nel caso di levigatura a secco, o con una spugnanella levigatura ad acqua.
Oggi la carta da carrozziere si utilizza anche in versione levigatura a secco!
Spugne
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Guida scritta da:
Paola, Tuttofare autodidatta
Di professione sono addestratrice di cani ma nel fine settimana mi piace dedicarmi alla mia attività preferita, il bricolage, e in particolare la trasformazione di vecchi mobili. Sono bravissima a rinnovare un vecchio tavolo o una vecchia cassettiera. Con un papà tuttofare, sono cresciuta al suon di martello e trapano e so utilizzare la maggior parte degli attrezzi. Ho appreso le basi del fai da te per passione. L'arte del riuso è un vero e proprio modo di vivere e mi ha insegnato come dare una seconda vita a tutte le cose. Adoro trasmettere le mie conoscenze anche agli amici “a due zampe”. Convinta che ogni persona può reinventare la propria casa attraverso piccoli cambiamenti, sono sempre alla ricerca di nuove idee da mettere in pratica e disponibile a dare consigli in ambito decorativo!