
Come scegliere gli attrezzi per finitura
Guida scritta il 14 febbraio 2024 da:
Luca, Falegname-carpentiere per passione, Pordenone
Caratteristiche importanti
- Scalpelli
- Lime
- Raspe
- Abrasivi
- Pialle
A cosa servono i vari attrezzi per finitura ?
Utilizzando una pialla riusciremo a risolvere il fastidioso problema di una porta che sfrega sul pavimento, mentre con una raspa potremo sgrossare un pezzo di legno. Grazie a qualche colpo ben assestato coi nostri scalpelli riusciremo ad installare la nostra nuova serratura ad incastro ! Facciamo luce sugli attrezzi per finitura.
Raspe
Le raspe permettono di modellare materiali teneri come ad esempio il legno, ma possono anche essere utilizzate su metalli come lo stagno, il piombo e l'alluminio.
Lime
Le lime si utilizzano soprattutto sui metalli per smussarli finemente. Ne esistono diverse versioni, con vari profili adattati all'angolo di lavoro : piatte, tonde, quadrate e semitonde.
Lime triangolari
Le lime triangolari vengono adoperate per affilare i denti delle seghe, dato che la loro forma appuntita permette di lavorare con facilità nelle scanalature. Sono perfette per ridimensionare una vite e tutte le superfici a spigolo.
Pialle
Le pialle vengono utilizzate per appianare e piallare del legno asportando del materiale in modo omogeneo. È un attrezzo su una suola metallica da cui sporge una lama (detta ferro) posta obliquamente in un'apertura (detta feritoia). Spingendola con un movimento rettilineo sulla superficie da lavorare si nota che il ferro che sporge dalla feritoia asporta un sottile strato di legno. Per lavorare su altri tipi di materiali teneri, come plastica e gesso, si utilizzano altri tipi di pialle che funzionano sempre secondo lo stesso principio. Esistono anche particolari tipi di pialle a uno o due manici e senza suola.
Scalpelli
Gli scalpelli sono utilizzati per scolpire, intagliare e sbozzare il legno in modo grossolano, ma anche per rifinire. Possono essere colpiti con un mazzuolo o utilizzati a mano per lavorazioni più fini. Una variante dello scalpello è la sgorbia, che ricorda un ferro da maglia ; è dotata di una lama concava che permette di intagliare e di modellare forme arrotondate. Il bedano invece è più spesso dello scalpello e si utilizza soprattutto per realizzare delle mortase.
Spugna abrasiva
La spugna abrasiva è flessibile e permette di levigare le superfici arrotondate. Viene utilizzata soprattutto per dei lavori di lisciatura piuttosto che per asportare del materiale. Grazie all'impugnatura ergonomica è anche molto comoda da utilizzare.
Tamponi abrasivi
I tamponi abrasivi servono a carteggiare delle ampie superfici piane ; sono comodi da utilizzare e sono disponibili in varie grane, proprio come la carta vetrata.
Spugna abrasiva
Come scegliere una raspa ?
La raspa serve a rimuovere del materiale e viene utilizzata principalmente sul legno. In base alla sua dentellatura (le punte sporgenti) può rimuovere più o meno materiale ad ogni passata. Esistono tre tipi di raspe :
dolce, utilizzata per la finitura di un pezzo, ha una resa impeccabile ;
media, la più usata, serve a fare un po' tutti i lavori di sgrossatura ;
grossa, da utilizzare con attenzione poiché ad ogni passata rimuove molto materiale e può rigare il legno.
La dentellatura perciò determina la quantità di materiale asportato ad ogni passata. Un altro fattore da considerare è il suo profilo, che può essere :
piatto, per lavorare su superfici piane ;
tondo, per realizzare scanalature e forme arrotondate ;
semitondo, per lavorare su superfici arrotondate e piane.
Il manico può essere il legno, in bimateriale o in trimateriale.
Raspa
Come scegliere una lima ?
La lima, a differenza della raspa, non ha dei denti bensì degli intagli. Questi ultimi asportano più o meno materiale a seconda della loro spaziatura :
con 1 mm rimuove molto materiale. Viene utilizzata per sgrossare ;
da 0.3 a 0.5 mm è la spaziatura della classica lima multiuso. Viene utilizzata per ogni genere di lavoro, ed è anche detta lima semi-dolce o lima media ;
≤ a 2mm serve unicamente per finitura ; si chiama lima dolce.
Dopo aver scelto la spaziatura degli intagli dovrai decidere quale profilo utilizzare in base alla superficie da lavorare :
piatta, ideata per spianare e smussare gli angoli ;
tonda, serve a ritoccare scanalature e forme arrotondate ;
semitonda, ha un profilo piatto e uno tondo ;
quadrata, per rifinire angoli, intagli e scanalature ;
triangolare, per affilare la lama di una sega o gli spigoli ;
a losanga, per affilare le lame delle seghe.
I manici delle lime sono simili a quelli delle raspe, e possono essere di legno, bimateriale o trimateriale. I manici realizzati con questi due ultimi materiali sono più ergonomici.
Lama di una sega
Come scegliere una pialla ?
Esistono vari tipi di pialla a mano, ognuna destinata ad uno specifico utilizzo.
Pialla a mano o sgrossino
Lo sgrossino è una pialla con un ferro leggermente arrotondato utilizzata per le prime passate. È la pialla standard più comune e viene adoperata per ogni genere di lavoro, come piallare una porta, arrotondare uno spigolo, assottigliare un battiscopa, una superficie piana... Se puoi acquistare una sola pialla, scegli questa.
Pialla da banco
La pialla da banco, detta anche pialla da falegname, ha una struttura in legno ed è progettata per piallare e spianare lunghe superfici di legno. La larghezza del ferro determina la larghezza di passata (di solito 45 mm circa).
Pialletto
Il pialletto è una pialla con una struttura in legno o metallo e con un ferro piuttosto stretto (circa 20 mm). Viene anche usato per produrre modanature.
Coltello a due mani
Il coltello a due mani permette di togliere la scorza dal legno grezzo e consente di lavorare pezzi irregolari come vecchie travi e travicelli non spianati.
Vastringa
La vastringa si basa sullo stesso principio del coltello a due mani ma in scala minore : serve infatti per lavorare pezzi di legno irregolari ma di piccole dimensioni.
Pialletto a registro
Il pialletto a registro ha due impugnature e assomiglia allo sgrossino. Azionando una rotellina si può regolare la profondità del ferro e determinare la quantità di materiale asportato. Si utilizza su superfici piane ed è dotato di un ferro abbastanza largo.
Battiscopa
Come scegliere gli scalpelli per il legno ?
Ciò che determina la qualità di uno scalpello da ebanista è principalmente l'acciaio con cui è stato realizzato.Un manico in legno, in bimateriale o in trimateriale, trattiene la lama dello scalpello, che può essere più o meno tagliente a seconda della qualità dell'acciaio di cui è composta e dell'affilatura che ha ricevuto. Le lame infatti possono essere affilate per rendergli il filo grazie ad una pietra per affilare (pietre al carburo di silicio o naturali).Tuttavia quando le lame sono troppo rovinate occorre passarle con una mola per ottenere il loro angolo di taglio ideale (circa 25°).
Le dimensioni delle lame in genere variano dai 5 ai 35 mm.Gli scalpelli per legno più larghi, detti bedani, servono per realizzare mortase e possono essere forgiati in un solo pezzo di metallo ; vengono anche detti scalpelli da carpentiere.Le sgorbie invece grazie alla loro lama convessa servono a creare delle forma arrotondate. Non vanno colpite sul manico ma utilizzate a mano per scavare nel materiale lavorato.
Per aiutarti nella scelta dei tuoi scalpelli ti ricordo quali sono i fattori da considerare :
il tipo di lavoro che devi realizzare : modanature, mortase o scultura ;
la frequenza con cui li utilizzerai e il tipo di legno trattato ;
la dimensione della lama ;
l’acciaio della lama : acciaio temprato, cromo vanadio, leghe al carbonio o al cromo ;
il manico, in legno (soprattutto carpino) o in bimateriale e trimateriale per una migliore ergonomia.
Scalpelli per legno
Come scegliere la carta vetrata ?
Abrasivi e carta vetrata si utilizzano per la stessa finalità ; servono a levigare e sono disponibili in fogli o in rotoli. La grana va scelta in base al lavoro da effettuare : sgrossamento, levigatura o finitura. Un numero di grana basso (80) indica una carta con forte potere abrasivo, utile per lo sgrossamento, mentre una grana fine (400) serve per i lavori di finitura, come la levigatura della carrozzeria di un auto.Ricorda che più il numero è elevato, più la grana è fine.
Tipo di abrasivo
Corindone
Il corindone (ossido di alluminio cristallizzato) serve a levigare il legno molto duro, vernice vecchia e mastice. I corindoni sintetici sono ancora più resistenti e adatti a lavori intensivi.
Smeriglio
La tela smeriglio è una miscela di minerali incollata su una tela e utilizza per levigare e togliere la ruggine dai metalli. È adatta per un utilizzo intensivo.
Silicio
Il silicio ha sostituito già da molto tempo il vetro, eppure ancora oggi continuiamo a parlare di « carta vetrata ». È l'ideale per levigare vernici, legni resinosi o intonaco.
Supporto dei grani
I grani abrasivi possono essere incollati su diversi materiali che vanno scelti in base all'uso.
Fibra di nylon
Soprattutto su fogli abrasivi autogrippanti per tamponi per levigatura.
Tela
La tela abrasiva è l'ideale per angoli e parti in rilievo essendo resistente e antistrappo.
Carta
La carta troppo rigida si rompe, quella troppo fine si strappa, e sulla carta vetrata economica i grani possono scollarsi. La carta viene usata specialmente per il legno giovane. Può essere utilizzata con dei tamponi.
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Levigatura a mano o con tampone per levigatura
Levigare a mano è faticoso, sicuramente più che lavorare con una levigatrice ! A seconda di come si esegue il lavoro, si possono levigare superfici piane o in rilievo. Il foglio di carta abrasiva non è sempre comodo da maneggiare. Per facilitare il lavoro puoi piegarlo in 3 o in 4 per utilizzare le facce una dopo l'altra.Per i lavori più lunghi, e per evitare di ritrovarsi le mani piene di vesciche, si può utilizzare un tampone per levigatura.In legno, sughero, schiuma o gomma, con o senza sistema di blocco, il tampone è perfetto per quasi tutti i lavori di levigatura.I tamponi in schiuma tendono a consumarsi presto sugli angoli. Chi non sopporta la polvere che si alza durante la levigatura può utilizzare un tampone aspirante o una maschera protettiva.
Maschera protettiva
Come levigare una superficie di legno o di metallo ?
Prima di tutto è sempre meglio indossare dei guanti protettivi per proteggere le mani da vesciche e schegge.
Il legno deve essere sempre levigato per il verso delle fibre per evitare che si formino antiestetici graffi.
Si inizia sempre a levigare partendo dalla carta vetrata di grana più grossa, e si finisce con quella più fine.
La polvere va eliminata con un aspiratore per la levigatura a secco e con una spugna per la levigatura ad acqua.
La carta da carozziere può essere utilizzata anche per la levigatura a secco.
Anche le spugne abrasive vanno scelte seguendo questi stessi criteri.
Spugne abrasive
Consigli per l'uso
Alcuni degli attrezzi che abbiamo visto non necessitano di manutenzione, ma altri sì ! La lima e la raspa non hanno bisogno di tanti riguardi, ma uno scalpello smussato è poco utile, così come una pialla col ferro smussato lascia una traccia sulla superficie del legno. Perciò cerca di non rovinare il filo dei tuoi attrezzi e affilali regolarmente.La levigatura va sempre effettuata indossando delle protezioni delle vie respiratorie e i guanti protettivi.I trucioli che si formano utilizzando una pialla e/o lo scalpello vanno aspirati con un aspiratrucioli, è davvero molto pratico e vedrai che ben presto non potrai più farne a meno !Per lavorare il legno ti servirà un comodo banco da lavoro in legno. Chi lavora i metalli invece dovrebbe sceglierne uno in metallo, più resistente. Per lavorare il legno occorrono competenze, prudenza e un ambiente salubre : cerca sempre di lavorare in sicurezza !
Per saperne di più
Se vuoi approfondire la tua conoscenza sugli attrezzi di finitura, segui i consigli dei nostri redattori e scopri le loro guide :
Banco da lavoro
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Luca, Falegname-carpentiere per passione, Pordenone
Dopo aver esplorato un po’ tutta l’edilizia, in particolare ciò che riguarda la ristrutturazione – imbiancatura, pavimenti, falegnameria, montaggio di cucine e bagni – ho deciso di prendere un diploma in “Falegname-carpentiere montatore” e ho fatto bene perché non c’è niente di più piacevole che lavorare su una struttura o concepire una casa di legno! Tutto ciò che riguarda il lavoro del legno mi appassiona, e costruire la mia propria casa con questo materiale è uno dei miei scopi! Sono anche un amante dell’attrezzatura edile: adoro informarmi sulle innovazioni, i metodi di utilizzo, i trucchi o le prestazioni di ogni nuovo attrezzo sul mercato, che abbia a che fare o meno con la lavorazione del legno! Sarà un piacere per me consigliarvi e aiutarvi nelle vostre scelte! Buon bricolage