
Come scegliere una pialla a mano
Guida scritta il 14 febbraio 2024 da:
Sebastiano, Tuttofare autodidatta
Caratteristiche importanti
- Sbozzino
- Pialletto
- Piallone
- Sponderuola
- Incorsatoio
- Pialla a dito
- Vastringa
- Coltello da petto
Che cos'è e a cosa serve una pialla a mano
La pialla a mano è uno degli attrezzi manuali fondamentali per lavorare il legno con metodi artigianali. È un utensile le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Nel corso dei secoli è stata perfezionata e ne sono stati messi a punto dei modelli più adatti a lavorazioni specifiche ma la forma non è cambiata molto e la funzione è rimasta sostanzialmente la stessa: sgrossare, spianare e lisciare le superfici in legno.
Il corpo della pialla può essere in legno o in metallo (acciaio, ghisa) con regolazioni in ottone. Le pialle in metallo, più moderne, si sono diffuse a partire dalla fine del XIX secolo quando Stanley acquistò dall'inventore e fabbricante Leonard Bailey il brevetto del sistema di regolazione della pialla. Da quel momento le pialle sono state standardizzate e identificate da numeri in base alla loro lunghezza. La pialla numero 1 è la più corta. Le misure intermedie tra un numero e l'altro individuano una pialla della stessa lunghezza ma di lama più larga. Ad esempio, una pialla n. 4,5 è lunga come una pialla n. 4 ma ha la lama più larga.
La pialla standard è la numero 4, la cosiddetta pialla multiuso, con ferro (o lama) a 45°. Si utilizza per spianare localmente e per rifinire pezzi di medie dimensioni (fino a 50 cm di lunghezza).
Le vecchie pialle Stanley del secolo scorso, realizzate con materiali di alta qualità, vengono utilizzate ancora oggi e sono diventate oggetti da collezione per appassionati, ricercate nei mercatini e nelle aste online.
Pialle
Come è fatta una pialla
Quasi tutte le pialle sono costituite da alcuni elementi fondamentali. Ci possono essere differenze minime da un modello e l'altro, tra una pialla con corpo in legno e una in metallo ma in sostanza le parti principali della pialla sono:
il corpo, chiamato anche ceppo nelle pialle in legno, costituisce la struttura della pialla, quella che contiene la lama;
il ferro, o coltello, è la lama in acciaio affilato della pialla. L'affilatura è da un solo lato ed è fatta secondo un angolo di 30-35°;
la suola è la parte inferiore del corpo, la superficie di contatto con il legno da piallare.
la bocca o feritoia è la fessura nella suola dalla quale esce il tagliente della lama. In alcune pialle in metallo è possibile regolare la dimensione di apertura della bocca con precisione mediante delle viti;
la seduta è il piano inclinato su cui poggia la lama;
il controferro è presente sulle pialle in metallo ma anche su alcune in legno ed è un elemento in ferro che blocca la lama sulla seduta per limitarne le vibrazioni e fa anche da rompi trucioli. Deve essere il più possibile vicino al filo della lama;
il cuneo, chiamato anche bietta o lardone, è invece caratteristico delle pialle in legno e serve a bloccare il ferro nella feritoia;
l'impugnatura principale o posteriore è di diversi tipi e disponibile anche per mancini;
l'impugnatura anteriore consiste in genere in un pomolo nelle pialle metalliche che ha spesso anche la funzione di regolare l'apertura della bocca, mentre nelle pialle in legno può avere svariate forme;
delle viti di regolazionein ottone.
Importanza della lunghezza della suola
La lunghezza della pialla influisce sulla precisione del lavoro che risulta tanto più preciso quanto maggiore è la superficie di contatto. Una pialla con suola molto corta, passando sulle imperfezione di una tavola, consuma il materiale ma riproduce le stesse imperfezioni più in basso. Per perfezionare la spianatura di una tavola sono necessarie pialle con suola molto lunga.
Il bisello: pialle bevel up e pialle bevel down
La terminologia delle pialle fa spesso riferimento a parole inglesi. Tra gli esperti, utilizzatori e appassionati le pialle sono spesso conosciute con i loro nomi in inglese. Il bisello (bevel) è la parte smussata della lama. Le lame possono avere il bisello rivolto verso l'alto, bevel up, o verso il basso, bevel down.
Un'altra differenza tra pialle bevel up e bevel down sta nella seduta, cioè nel piano di appoggio su cui il ferro viene bloccato. Le pialle bevel down hanno una seduta di 45° e hanno un controferro per limitare le vibrazioni della lama, mentre le pialle bevel up hanno una seduta di angolo basso, appena 12°, una lama più spessa e sono senza controferro.
Angolo d'inclinazione della lama e angolo di affilatura
Nelle pialle più piccolo è l'angolo formato tra ferro e suola, più l'attacco al legno è scorrevole e meno probabilità ci sono di strappare le fibre del pezzo che si sta piallando. Le pialle a basso angolo, fino a 12° sono le più precise e sono usate per la finitura. Il bisello è quindi diretto verso l'alto. È possibile modificare l'angolo di affilatura del bisello delle pialle a basso angolo (12°).
L’angolo di affilatura della lama è in genere di 25°. Nelle pialle bevel up per conoscere l’angolo di taglio bisogna sommare l’angolo di affilatura all’angolo di seduta. Ad esempio: angolo di affilatura 25° + angolo di seduta 12° = angolo di taglio 37°. Nelle pialle bevel down l'angolo di taglio coincide con l'angolo di seduta (45°).
Le diverse tipologie di pialle
Oltre che dal materiale con cui sono realizzate, le pialle si distinguono soprattutto per il lavoro per cui sono indicate.
Lo sbozzino, la pialla per sgrossare
Lo sbozzino è utilizzato per spianare le tavole grezze e per portare via grossi trucioli, piuttosto che per lisciare o rifinire. È lungo da 25 a 60 cm con ferro largo da 24 a 36 cm rivolto verso il basso. Il ferro è convesso e a volte doppio per avere una rottura più rapida del truciolo. Ha una bocca piuttosto larga che fa passare i grossi trucioli. Si tratta di una pialla molto faticosa da utilizzare.
Il pialletto per finitura e per legno di testa
È una pialla piuttosto piccola, lunghezza 15-20 cm con ferro largo 25-40 mm. Il bisello è rivolto verso l'alto e l'angolo del ferro piuttosto basso chiuso sui quattro lati. Utilizzato per rifinire superfici di dimensioni ridotte, è maneggevole e leggera.
Il piallone o pialla da spianatura
È una pialla con la suola molto lunga, dai 60 agli 80 cm utilizzata per spianare grandi superfici tipo quella di un tavolo. Ha una lama inclinata di 12° con il bisello rivolto verso l'alto (bevel up).
Grazie alla lunghezza della suola, la pialla non segue le irregolarità della superficie, ma asporta il materiale spianando le parti sporgenti.
La sponderuola
La sponderuola è un tipo di pialla con corpo e ferro molto stretti, utilizzata per fare le battute (sponde). La caratteristica fondamentale della sponderuola è che suola e ferro hanno la stessa larghezza e ciò permette di realizzare incastri e battute. Nella pialla, infatti, il ferro è più stretto del corpo della pialla stessa, ed è quindi circondato dalla suola che funge così da limitatore di profondità. La sponderuola invece può affondare nel legno e piallare praticamente all'infinito proprio perché il ferro ha la stessa larghezza del corpo della pialla. I 3 lati della sponderuola sono perfettamente a 90°. È utilizzata solo su piccole superfici.
L'incorsatoio
L'incorsatoio ha una forma simile alla sponderuola. È utilizzato soprattutto dagli ebanisti per realizzare le modanature dei mobili o per rifinire piccole superfici curve. A differenza della sponderuola ha il ferro sagomano secondo il profilo che si vuole ottenere e anche la suola e il ceppo sono sagomati sullo stesso profilo.
La pialla a dito
La pialla a dito è una piccolissima pialla lunga pochi centimetri, in ottone o bronzo, utilizzata in liuteria e per le rifinitura di precisione in falegnameria. Non ha regolazioni e può avere suola piatta o con curvature di diverso tipo a seconda della lavorazione a cui è destinata.
La vastringa
La vastringa ha una forma si allontana un po' da quella della pialla. È un attrezzo intermedio tra il coltello da petto e una pialla con la suola molto corta. È utilizzata per lavorare e rifinire pezzi di legno curvi (gambe e parti di sedie, parti di strumenti musicali, liuteria ecc.) o di forma irregolare. È leggera e maneggevole e può rimuovere molto materiale in poco tempo. Se ben regolata, assicura anche una finitura perfetta.
La suola può avere diverse forme, sia nella direzione di taglio (piana o bombata) che nella direzione trasversale a quella di taglio (dritta, convessa o concava). Per fare un profilo convesso o rettilineo puoi utilizzare la vastringa a suola piana (nella direzione di taglio), mentre per i profili concavi devi utilizzare una vastringa a suola bombata. Per scavare è possibile utilizzare una vastringa con suola concava (nella direzione ortogonale a quella di taglio).
Come la pialla, anche la vastringa è stata standardizzata dalla produzione industriale e i diversi modelli vengono identificati da numeri. Ad esempio, per lavorare pezzi concavi si usa la n° 55 mentre per smussare si preferisce la n° 65.
Il coltello da petto
Il coltello da petto è utilizzato soprattutto per scortecciare, levigare o rifinire tronchi o legni tondi. Ha due manici e una lama con il tagliente rivolto verso l'impugnatura. La lama può essere dritta o curva. Si utilizza tirandolo verso di sé.
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