Come ridurre i consumi dell'acqua in casa

Come ridurre i consumi dell'acqua in casa

Silvia, Scrittrice e giornalista, Gallipoli

Guida scritta da:

Silvia, Scrittrice e giornalista, Gallipoli

L'acqua è un bene prezioso. Per proteggere questa risorsa indispensabile, ognuno deve agire. Fai la doccia invece del bagno, ripara le perdite o innaffia le piante con l'acqua del risciacquo delle verdure. Dai consigli anti-spreco ai cambiamenti nelle abitudini, ecco alcune idee per risparmiare acqua e ridurre le bollette.

Caratteristiche importanti

  • Razionalizzare i propri consumi idrici
  • Alternative economiche
  • Riciclare le acque usate
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Monitorare e valutare i propri consumi idrici

Monitorare e valutare i propri consumi idrici

I consumi di acqua potabile in Italia sono i più alti d'Europa. In media, una famiglia italiana consuma in un anno da 120 a 150 metri cubi d'acqua potabile. Nel 90% dei comuni italiani, il consumo giornaliero pro capite va da 100 a 250 litri al giorno. La maggior parte dell'acqua consumata è utilizzata per impieghi non alimentari (doccia e igiene personale, scarico del WC, irrigazione, pulizia della casa, lavaggio di stoviglie, biancheria e automobili, ecc.).

Azioni quotidiane che possono sembrare banali come tirare lo sciacquone o fare il bagno sono la causa principale della spesa idrica domestica. Consuma in modo responsabile: il primo passo per risparmiare acqua è smettere di sprecarla.

Individuare e riparare le perdite d'acqua

Individuare e riparare le perdite d'acqua

Un rubinetto che gocciola può consumare fino a 120 litri d'acqua al giorno. Uno sciacquone che perde può corrispondere ad un incremento dei consumi in bolletta di 600 litri. È quindi essenziale individuare tutte le perdite e ripararle il più presto possibile.

Un suggerimento per individuare eventuali perdite: leggi il contatore dell'acqua prima di andare a letto e ripeti l'operazione quando ti svegli. Se i due valori sono diversi:

  • verifica attentamente tutti i rubinetti;

  • verifica anche la tenuta stagna dell'impianto e delle tubature;

  • controlla i rubinetti esterni, le guarnizioni e gli ingressi dell'acqua.

Aggiungi del colorante nella cassetta di scarico per rilevare le eventuali perdite. Se non riesci a trovarne l'origine, rivolgiti a un professionista.

Chiudere i rubinetti

Chiudere i rubinetti

Consumo responsabile significa ridurre al minimo il tempo di utilizzo della rete idrica.

  • Chiudi l’acqua quando ti insaponi sotto la doccia e quando ti lavi le mani.

  • Quando ti lavi i denti, chiudi il rubinetto o riempi un bicchier d’acqua.

  • In cucina, non lasciar scorrere l'acqua inutilmente quando lavi i piatti.

  • Se le zone da innaffiare sono distanti tra loro, chiudi l'acqua prima di spostarti.

Chiudere il rubinetto può far risparmiare decine di litri d’acqua ogni giorno. Un bel gesto per il pianeta e per le tue finanze!

Consumare l’acqua in maniera diversa

Consumare l’acqua in maniera diversa

Fare la doccia invece del bagno va bene, ma a condizione che sia una doccia veloce. Lavare la macchina non è un problema, ma basta un secchio d'acqua. Prima di aprire il rubinetto, pensa a come userai quell'acqua potabile. Cambiare il modo di consumare l'acqua significa prima di tutto diventare consapevoli e responsabili.

  • Metti un timer o un orologio in bagno per controllare la durata della doccia.

  • In cucina, se non hai una lavastoviglie, opta per un lavandino a due vasche, uno per il lavaggio e l'altro per il risciacquo.

  • Per cucinare, considera che la pentola a pressione utilizza meno acqua.

  • Per placare la sete, scegli l'acqua del rubinetto invece delle bottiglie di plastica, soprattutto se è di buona qualità. Se necessario, installa un filtro sul rubinetto.

Cambiare la cassetta dello scarico

Cambiare la cassetta dello scarico

Lo scarico del WC rappresenta la più grande voce di consumo idrico in casa. I modelli più vecchi di sciacquone consumano 9 litri d'acqua ad ogni utilizzo.

  • Opta per uno sciacquone a doppio pulsante, da 3 o 6 litri.

  • Puoi mettere una bottiglia di plastica riempita d'acqua e chiusa all'interno della cassetta dello scarico per ridurne il volume.

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Scegliere le attrezzature

Assicurati che la rete di alimentazione sia correttamente dimensionata: se la pressione supera i 4 bar, installa un riduttore di pressione sull'arrivo dell'acqua.

Gestire l'acqua dei rubinetti

Gestire l'acqua dei rubinetti
  • L'installazione di un dispositivo di risparmio idrico sui rubinetti riduce la loro portata del 30-50%.

  • L'installazione di un soffione a risparmio idrico, in alternativa al soffione tradizionale, riduce il consumo d'acqua durante la doccia fino al 75%.

Scegliere e utilizzare meglio gli elettrodomestici

  • Se il tuo budget lo permette, scegli elettrodomestici a basso consumo. Controlla l'etichetta energetica e scegli elettrodomestici di classe A+++.

  • Verifica il volume d'acqua usato per ogni ciclo.

  • Per la tua lavatrice, scegli il programma eco oppure lavaggio freddo.

  • Come regola generale, riempi sempre la lavatrice e la lavastoviglie al massimo prima di avviarle.

Riciclare le acque usate

Pensa a tutta l'acqua "pulita" che viene sprecata!

  • L'acqua di risciacquo delle verdure e l'acqua di cottura (non salata), una volta raffreddate, possono essere usate per innaffiare le piante.

  • Recupera l'acqua del lavaggio dei piatti e usala nella toilette per evitare di tirare lo sciacquone.

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Utilizzare l’acqua piovana

Utilizzare l’acqua piovana

L’acqua piovana permette de fare delle economie significative.

  • Installa un sistema di recupero dell'acqua piovana in giardino per sostituire l'acqua potabile nell'irrigazione.

  • Se collegata alla casa, l'acqua piovana può essere usata per alimentare lo sciacquone e la lavatrice.

Controllare l'irrigazione del giardino

Annaffiare meglio e scegliere il momento giusto

  • In estate, non innaffiare quando fa molto caldo, ma piuttosto la sera o la mattina.

  • Fai un canaletto d'irrigazione intorno alle piante per limitare le perdite d'acqua.

  • Decompatta il terreno per permettere all'acqua di infiltrarsi meglio.

  • Metti della pacciamatura sulle colture per limitare l'evaporazione dell'acqua ed eliminare anche il lavoro di diserbo.

L’irrigazione automatica

L’irrigazione automatica

L'irrigazione automatica è un modo eccellente per controllare il consumo d'acqua in giardino ed eliminare il gravoso compito dell'irrigazione quotidiana. I programmatori d'irrigazione più sofisticati possono includere anche un rilevatore di umidità che permette di evitare di irrigare se ha piovuto o se sta piovendo.

L'irrigazione a goccia, per via del basso consumo e dell'irrigazione diretta ai piedi delle piante, ottimizza l'apporto d'acqua. Se non vuoi installare un tale sistema, puoi optare per un tubo microporoso. Collegandolo a un programmatore intelligente, potrai ridurre la quantità d'acqua consumata e la spesa per la bolletta.

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Calcolare la propria

Calcolare la propria impronta idrica

Per darti un'idea dell'acqua necessaria per la produzione, considera che ci vogliono:

  • 10 litri d’acqua per un foglio A4;

  • 70 litri per una mela;

  • 8000 litri per un paio di scarpe

Queste cifre astronomiche rappresentano la quantità d'acqua necessaria per coltivare, trasformare e trasportare ognuno di questi prodotti. Questo indicatore, messo a punto da organizzazioni internazionali, si chiama impronta idrica e riflette il consumo indiretto di acqua legato alla produzione industriale. Più i prodotti sono naturali, locali e poco trasformati, minore è la loro impronta idrica.

Saresti curioso di scoprire qual è la tua impronta idrica? Alcune associazioni propongono dei questionari online per calcolarla con precisione.

Per saperne di più

 
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Guida scritta da:

Silvia, Scrittrice e giornalista, Gallipoli

Silvia, Scrittrice e giornalista, Gallipoli

Dopo 10 anni di lavoro come addetto stampa per un’importante società d’ingegneria, ho deciso di unire la mia esperienza professionale e la mia passione per la scrittura entrando nel giornalismo freelance e nella redazione a tempo pieno. Eclettica sia nei gusti che nella scrittura, in me convivono grandi passioni come la scienza e la storia, ma soprattutto l’interesse per la decorazione e il fai-da-te. Su questi argomenti, apparentemente così diversi, scrivo ormai da quasi vent’anni, devo dire con un discreto successo, probabilmente perché i miei articoli sono la cronaca dei lavori e dell’esperienza maturata nel corso della totale ristrutturazione di una vecchia masseria nel cuore del Salento. Esperienza che vorrei condividere con te attraverso i miei suggerimenti.

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