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Come realizzare un giardino roccioso

Come realizzare un giardino roccioso

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta il 15 febbraio 2024 da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

5 min di lettura
Un angolo di giardino in pendenza? Un'ottima base per allestire un giardino roccioso! Questa aiuola ornamentale composta da piante e blocchi di pietra, ha fama di essere complessa da realizzare poiché deve dare l'impressione di un paesaggio naturale. Invece, ti basterà rispettare alcune regole. Vediamole!

Caratteristiche importanti

  • Quando crearlo
  • Come realizzarlo
  • Quando piantare
  • Cure del primo anno

Quando realizzare un giardino roccioso

I lavori di terrazzamento possono essere effettuati in qualsiasi periodo dell'anno, a patto che il suolo non sia né ghiacciato né zuppo d'acqua. In base al tipo di vegetazione, le piantagioni e le semine saranno effettuate in autunno o in primavera.

Scegliere la posizione giusta

Se hai a disposizione solo del terreno piano, dovresti evitare di creare un giardino roccioso, a meno che tu non voglia erigere una montagnola poco elevata. Approfitta invece di un suolo in pendenza o di una scarpata.

Le esposizioni sud-est e sud-ovest sono le migliori perché più adatte alla maggior parte delle piante per giardino roccioso. Se il terreno è esposto a sud, scegli delle piante particolarmente atte a sopportare siccità e calura estiva.

Puoi anche optare per mini giardini rocciosi,che occupano una superficie molto ridotta, perfetti per creare un passaggio fra un patio rialzato e un prato, oppure in una fioriera su un balcone.

Come allestire un giardino roccioso: gli elementi decorativi

La scelta delle pietre

Le pietre costituiscono parte integrante della decorazione e vanno scelte con cura.

Conta circa 1 m3 di pietre per 10 m2 circa di giardino roccioso.

Vanno bene tutti i tipi di roccia, l'arenaria e la calcarea sono particolarmente apprezzate, ma è meglio usarne solo un tipo. Infatti, a differenza della vegetazione, nel giardino roccioso i ciottoli devono avere un colore piuttosto uniforme. In compenso, puoi sbizzarrirti variando le dimensioni e le forme.

E per non dare l'impressione di un ambiente artificiale, opta per pietre originali della zona in cui si trova la tua abitazione.

La scelta delle piante

Le piante per giardino roccioso sono per lo più adatte a terreni poveri di nutrienti e secchi.

È opportuno mettere delle piante a fioritura scaglionata nel tempo. Spesso, i giardini rocciosi sono carichi di fiori in primavera ma perdono il loro splendore durante la stagione estiva!

In primavera, semina o pianta le annuali (geranio, garofano d'India, papaveri...) nonché le graminacee.

In autunno, pianta i bulbi (narciso nano, muscari, tulipani, crochi...), le perenni (alisso, scabiosa, pulsatilla, semprevivo, sedum, ecc.) e le biennali.

Sul fondo della decorazione o sulla parte più alta, pianta alcuni arbusti o degli alberi nani di forme e colori diversi. Perché poi non abbinare le conifere (ginepri, pini...) e le latifoglie sempreverdi (fusaggini, cotognastro, ecc.): d'inverno contribuiranno a creare delle belle macchie di colore! Inoltre, se opportunamente collocati, conferiranno verticalità e volume all'aiuola rocciosa.

Come costruire un giardino roccioso

Lavorare il terreno

Il terreno dev'essere vangato in profondità. Se la terra non è di buona qualità, aggiungi della terra vegetale. Se invece è argillosa, dissodala aggiungendo della sabbia grossolana e del terriccio, per ben drenare il terreno. Sarà difficile migliorare la struttura del terreno in un secondo momento.

Non è necessario che lo strato di terra sia profondo: alle piante per giardino roccioso basta un terreno superficiale.

Installare le pietre

Non posizionare le pietre in modo innaturale: evita di mettere le pietre in posizione eretta, stile menhir, o troppo uniformi, la superficie piana dev'essere orizzontale.

Fissa le pietre interrandole per un terzo. Aiutati con dei sassi più piccoli o con uno strato di ghiaia.

Se la pendenza è forte, per evitare l'erosione della terra predisponi dei piccoli terrazzamenti usando le pietre per formare dei gradini.

Colloca prima le pietre più grosse, iniziando dal basso della scarpata. Disponi via via le pietre più piccole e, se necessario, riempi lo spazio fra di esse con della terra.

Un piccolo muretto di sostegno alla base del giardino roccioso sarà utile per delimitare una zona di passaggio.

Introdurre le piante

Una volta sistemato il terreno, aspetta qualche settimana perché si consolidi. Estirpa le erbacce che nel frattempo sono cresciute, poi inizia a piantare.

Prima di piantarle nella terra, appoggia le piante ancora nelle ciotole e nei vasi nella posizione prevista sul giardino roccioso, così avrai modo di valutarne l'effetto estetico.

All'inizio, piantale molto ravvicinate in modo da garantire una buona copertura del terreno. Potrai sempre dividerle in un secondo momento.

A livello locale, fai degli aggiustamenti in base alle esigenze specifiche delle piante: aggiungi un po' più di ghiaia nei fori dove hai piantato i bulbi, che non amano l'acqua in eccesso, metti una manciata di torba alle piante che amano solo i terreni acidi.

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Irrigazione e pacciamatura del giardino roccioso

Una pacciamatura con della ghiaia o del ghiaino colorati è perfetta per un giardino roccioso: molto estetica, mantiene l'umidità nei periodi di siccità, protegge il terreno dal dilavamento in caso di forti pendenze e riduce la crescita delle erbacce.

Puoi anche pacciamare con la corteccia di pino. Il telone invece, ha un effetto poco naturale: meglio evitarlo.

Il primo anno, non dimenticare di annaffiare con regolarità ma non eccessivamente.

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Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

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