Come calcinare l'erba del giardino

Come calcinare l'erba del giardino

Chiara, micro-imprenditrice nel giardinaggio, Salento

Guida scritta da:

Chiara, micro-imprenditrice nel giardinaggio, Salento

Calcinare l’erba aiuta il radicamento, la crescita e rallenta lo sviluppo di muschi e funghi. La calce corregge il tasso di acidità, avvicina il pH del terreno al livello neutro, favorendo l’apporto di concime. Dall’applicazione alla preparazione del terreno, passando per la scelta della calce… ecco i nostri consigli!

Caratteristiche importanti

  • pH del suolo
  • Scarificatura
  • Calcinazione
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Che cos’è la calcinazione e perché calcinare l’erba?

Che cos’è la calcinazione e perché calcinare l’erba?

A causa del clima e delle coltivazioni ripetute, i terreni si acidificano naturalmente con il tempo. L’erba non sopporta un tasso di acidità del terreno troppo elevato e vi sono quattro conseguenze:

  • le radici non riescono più ad assimilare correttamente gli elementi nutritivi presenti nel suolo;

  • la crescita dell’erba è fortemente ridotta, o addirittura bloccata;

  • la distesa di erba non è più uniforme e compaiono dei buchi;

  • si sviluppano muschi e funghi.

L’apporto di calce nel suolo permette di correggere tali problemi.

La calcinazione è un’operazione che consiste nell’apporto al terreno di una sostanza calcica, la calce, in modo da correggere il suo tasso di acidità (il pH).

Riequilibrando il pH del suolo, la calcinazione permette di:

  • favorire l’azione dei fertilizzanti;

  • aiutare il radicamento dell’erba;

  • privilegiare lo sviluppo di micro organismi nel terreno;

  • limitare la comparsa di piante infestanti.

Prelevare un campione e misurare il pH del suolo

Prelevare un campione e misurare il pH del suolo

La prima tappa della calcinazione consiste nel determinare il pH del suolo. Ciò permetterà di determinare l’ammendante calcico da somministrare al suolo. Esistono due tecniche per verificare l’acidità del terreno.

La prima è artigianale, ma poco precisa. Tuttavia, permette un risparmio sui mezzi e la verifica preliminare del pH prima dell’investimento in un kit specializzato.

Per verificare se un terreno è acido, bisogna procedere in cinque tappe:

  • prelevare un campione di terra tra i 5 e i 10 centimetri dalla superficie;

  • riporre il campione in un contenitore;

  • umidificare leggermente il campione, senza esagerare;

  • cospargere il composto con del bicarbonato;

  • osservare: se il bicarbonato ribolle, il terreno è acido e bisogna calcinarlo.

Un’altra tecnica consiste nell’utilizzare un kit specifico in modo da determinare con precisione il pH del suolo. Per misurare il pH, bisogna seguire cinque fasi:

  • prelevare un campione di terra, stando attenti a non toccarlo. Il contatto con la pelle, altererebbe il risultato del test;

  • mettere il campione nel contenitore predisposto dal kit e coprire con dell’acqua che abbia un pH neutro;

  • chiudere il contenitore e mescolare;

  • lasciar sedimentare: la terra cadrà sul fondo del contenitore e le altre particelle si sposteranno progressivamente e formeranno diversi strati;

  • l’acqua assumerà un colore preciso: comparare il colore alla scheda colorimetrica fornita dal kit.

Il colore dell’acqua indica con precisione il pH del terreno. Il pH ideale si situa tra i 6,0 e i 7,0. Deve perciò essere neutro o leggermente alcalino.

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Kit misurazione pH

Scarificare l’erba per eliminare il muschio

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Prima di calcinarlo, è necessario procedere ad una scarificatura del prato.

La scarificatura è un’operazione che consiste nel rimuovere i ciuffi morti di erba e il muschio a livello del suolo. Permette di arieggiare il terreno e quindi facilitare la calcinazione.

Tre consigli per una scarificatura ben riuscita:

  • controllare il meteo e scegliere una giornata calda e umida, più propizia alla rigenerazione del suolo. Anche il muschio sarà  più asciutto e quindi più facile da rimuovere;

  • prima della scarificatura, tosare l’erba ad un’altezza di 2 cm;

  • il terreno non deve essere né troppo asciutto, né inzuppato. 

La scarificatura si effettua in base alle condizioni atmosferiche: è necessario scegliere una giornata calda e umida, più propizia alla rigenerazione del suolo. Anche il muschio presente risulterà più asciutto e quindi più facile da rimuovere.

L’operazione si effettua con una forca, o con uno scarificatore manuale o elettrico.

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Prato

Calcinare l’erba con il prodotto giusto

Calcinare l’erba con il prodotto giusto

Una volta determinato il pH del suolo e effettuata la scarificatura, si può passare alla calcinazione. L’autunno è la stagione migliore per tale operazione.

La calcinazione consiste nello spargere della calce in modo da fornire al suolo gli elementi calcici indispensabili per il corretto assorbimento dei concimi e delle sostanze nutritive naturali.

La dose consigliata è da 1 a 1,5 kg di calce per una superficie di 10 m2. Lo spargimento deve avvenire in maniera regolare ed uniforme in modo da evitare un sovraddosaggio che può bruciare l’erba.

Può essere fatto a mano, ma l’utilizzo di un distributore è la soluzione ideale per un risultato ottimale.

Il tipo di calce deve essere selezionato a seconda della natura del terreno. Esistono tre tipi di calci diversi:

  • la calce agricola, la sua azione rapida la rende l’alleata ideale dei terreni argillo-umici;

  • la calce magnesiaca o calce dolomitica, utilizzata per i suoli argillosi;

  • il calcare, la sua azione lenta è particolarmente indicata per i terreni sabbiosi.

La calce è una sostanza irritante e corrosiva. Durante la calcinazione, è meglio indossare dei dispositivi di sicurezza adatti per evitare incidenti.

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Chiara, micro-imprenditrice nel giardinaggio, Salento

Chiara, micro-imprenditrice nel giardinaggio, Salento

Da responsabile nel trasporto dei rifiuti, sono diventata coltivatrice specializzata nell’orticultura biologica. Con un diploma professionale in Agraria, opzione Produzione Orticola, ho provato per diversi anni a sistemarmi come giovane agricoltrice nel bel Salento. Dopo numerose delusioni, mi sono alla fine lanciata come micro-imprenditrice nel servizio a domicilio, soprattutto nel giardinaggio, assistita dal mio tenero e caro marito. Appassionata di natura e piante selvagge commestibili, sono molto attenta alle soluzioni ecologiche rispettose dell’ambiente in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Dall’orto ai cespugli fioriti, dalla semina alla raccolta, ho in tasca ogni tipo di consiglio! Sentitevi liberi di chiedermi qualsiasi cosa!

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