
Come svuotare uno scaldabagno elettrico
Guida scritta il 14 febbraio 2024 da:
Sebastiano, Tuttofare autodidatta
Caratteristiche importanti
- Manutenzione annuale
- Limitare i guasti
- Prolungare la durata
- Eliminare il calcare
Perché svuotare uno scaldabagno ad accumulo
Di rado si svuota uno scaldabagno elettrico per il solo piacere di farlo, questa operazione è invece la prima tappa per la manutenzione periodica, come la decalcificazione del serbatoio o la sostituzione della resistenza. È un intervento che viene eseguito anche in caso di inutilizzo prolungato, magari in una seconda casa, o prima di un trasloco o di temperature sotto zero, ecc.
Si raccomanda lo svuotamento e la disincrostazione periodica per ispezionare i diversi elementi dello scaldabagno (resistenza, termostato e anodo) ed eliminare il calcare.
Svuotare e disincrostare lo scaldabagno: i vantaggi
Svuotare e soprattutto disincrostare lo scaldabagno permette di prolungarne la durata e limitare l’insorgere di guasti. Rimuovendo i sedimenti, cioè il calcare che si è depositata in fondo al serbatoio, si agisce direttamente:
sulla resistenza, che si consiglia di pulire con un prodotto decalcificante, non troppo corrosivo, e una spazzola metallica;
sulla protezione catodica, limitando l'usura eccessiva dell'anodo – in caso di anodo sacrificale, mentre gli anodi ibridi e a corrente impressa sono considerati non usurabili;
sull’insorgere della corrosione, o addirittura della corrosione perforante e quindi sulla tenuta del serbatoio;
sulla durata del termostato, preservando la sonda (asta o bulbo del termostato) da un deposito di calcare che causerebbe un errore di rilevamento della temperatura;
sulla riduzione della bolletta dell'elettricità, perché una resistenza incrostata comporta il 10% di consumo energetico in più!
Anodo
Svuotamento di uno scaldabagno
Le 5 tappe dello svuotamento dello scaldabagno ad accumulo
Lo svuotamento dello scaldabagno ad accumulo è un'operazione semplice e si può eseguire correttamente staccando l'alimentazione d'acqua del serbatoio e la corrente il giorno prima, per poi utilizzare l'acqua calda. È possibile anche svuotarlo direttamente, seguendo queste 5 tappe – munisciti di un secchio e di uno strofinaccio per eventuali schizzi!
1. Staccare l’elettricità
Stacca l'alimentazione elettrica dello scaldabagno facendo scattare il disgiuntore modulare.
2. Chiudere l'alimentazione idrica
Chiudi l'alimentazione idrica per evitare che lo scaldabagno continui a riempirsi.
3. Scaricare la pressione
Apri un rubinetto dell’acqua calda della casa per scaricare la pressione.
4. Aprire la valvola di spurgo e svuotare il serbatoio
Apri la valvola di scarico del gruppo di sicurezza, così l’acqua colerà nel sifone del gruppo e sarà evacuata dall'impianto di scarico.
5. Chiudere la valvola di scarico
Una volta svuotato lo scaldabagno, chiudi la valvola di scarico del gruppo di sicurezza, e procedi con le operazioni di manutenzione.
Per saperne di più
Per saperne di più sui diversi accessori degli scaldabagni elettrici e sulla produzione di acqua calda sanitaria, consulta le guide all'acquisto:
Gruppo di sicurezza
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Sebastiano, Tuttofare autodidatta
Rifare un tetto? Fatto. Addetto ai consigli di bricolage in un negozio? Fatto. Rifare l'impianto idraulico di un bagno? Fatto. Abbattere muri, costruire muri, dipingere pareti? Fatto. Sapete qual è il motto del tuttofare? Imparare è meglio che delegare! E poi è anche una questione di portafoglio e di soddisfazione personale! Consigliarvi? Farò del mio meglio!