
Come scegliere una termocoperta
Guida scritta il 15 febbraio 2024 da:
Silvia, Scrittrice e giornalista, Gallipoli
Caratteristiche importanti
- Dimensioni
- Peso
- Materiale
- Potenza
- Optional
- Manutenzione e sicurezza
Principali criteri di scelta di una termocoperta
La termocoperta contiene una resistenza elettrica che produce calore, proprio come una stufa elettrica. Deve quindi essere collegata a una presa elettricaper essere utilizzata all'interno, sul letto o sul divano, o all'esterno, per godersi una bella serata di mezza stagione.
Deve essere scelta in base alle dimensioni, per una o due persone, e al suo peso, che non deve essere eccessivo per garantire il comfort. Esistono modelli in lana, un materiale naturalmente isolante ma di manutenzione più impegnativa, in fibre di poliestere o in pile per un tocco ultra-morbido.
Bisogna considerare anche la potenza elettrica e i diversi livelli di temperatura, che di solito vanno da 3 a 6.
Inoltre, ci sono una serie di funzioni pratiche come lo spegnimento programmato con timer, un sistema di riscaldamento regolabile per zona e un display luminoso dei comandi per consentire di visualizzarli al buio.
Divano
Le dimensioni e il peso
Le dimensioni
Naturalmente, tutto dipende da come si desidera utilizzare la termocoperta. Se è destinata a un uso occasionale, ad esempio quando si sta rannicchiati sul divano, è sufficiente un modello piccolo.
Tuttavia, se la termocoperta è destinata a diventare parte integrante della biancheria da letto, le sue dimensioni dovrebbero essere leggermente più grandi di quelle del materasso, sia in larghezza che in lunghezza. La larghezza sarà di 80 o 90 cm per un modello per una sola persona, oppure di 130, 140 o 180 cm per i modelli per 2 persone.
Il peso
La resistenza elettrica aumenta il peso della termocoperta, un aspetto quindi da considerare soprattutto se si intende utilizzarla durante tutta la notte. Il peso varia in media da meno di 2 a 3 kg.
Coperte e plaid
I diversi materiali di una termocoperta
Le termocoperte possono essere realizzate in materiale naturale o sintetico. Alcune possono anche essere di due materiali o imitare la pelliccia per un effetto ancora più cocooning.
La termocoperta in lana
La termocoperta in lana aggiunge al calore fornito dalla resistenza elettrica l'eccellente isolamento termico di questo materiale naturale, oltre ad una capacità di assorbimento dell'umidità prodotta durante la notte da chi la utilizza, molto superiore a quella di una termocoperta sintetica.
Attenzione però ai suoi vincoli di manutenzione (lavaggio a secco necessario) e al suo prezzo più alto.
La termocoperta in fibre di poliestere
La termocoperta in fibre di poliestere è leggera e morbida al tatto, ma anche isolante. Molti modelli sono anche lavabili in lavatrice.
La termocoperta in pile
La termocoperta in pile è tra i modelli più diffusi. Anch'essa realizzata in fibre di poliestere, ma smerigliate, ossia sottoposte a un trattamento di finissaggio con smeriglio abrasivo per ammorbidirle. La termocoperta in pile è quindi piacevolmente morbida al tatto e generalmente di facile manutenzione, perché lavabile in lavatrice.
Potenza elettrica e optional
La potenza elettrica di una termocoperta viene misurata in watt. Più grande è la termocoperta elettrica, maggiore sarà la potenza di cui avrà bisogno. Considera da 60 watt a 160 watt per un modello per due persone.
Dotata diuntermostato, variabile in genere da 3 a 10, che permette di regolare i livelli di potenza, e quindi la temperatura.
Gli optional della termocoperta
La termocoperta elettrica può essere dotata di varie funzionalità opzionali che ne aumentano il prezzo, ma anche il comfort di utilizzo.
Lo spegnimento automatico al termine di un arco di tempo preimpostato dal produttore o tramite timer. Una funzionalità che non solo la rende sicura, ma permette anche di limitare il consumo di energia.
L'impostazione della temperatura per zona. È possibile impostare una temperatura diversa per i piedi, ad esempio, o per ciascuna persona che la utilizza, se si tratta di una termocoperta per due.
La modalità di riscaldamento rapido (o turbo) per un preriscaldamento ultraveloce della termocoperta.
L'accensione differita, per trovare un letto già caldo quando ci si stende.
Il display luminoso dei comandi in modo che siano facilmente visibili anche al buio.
L'indicatore luminoso di funzionamento.
Il telecomando, molto pratico per accendere la termocoperta a distanza.
La sicurezza e la manutenzione di una termocoperta
È preferibile scegliere un modello con un sistema di protezione contro il surriscaldamento. Verifica inoltre che la termocoperta soddisfi i requisiti di sicurezza e le norme in vigore, attraverso la presenza della marcatura CE che dimostrazione che l’apparecchio rispetta le disposizioni di sicurezza dettate dalle direttive della Comunità Europea e preferisci sempre i prodotti con marchi certificati da enti terzi come IMQ, GS, TUV.
Per facilitare la manutenzione della termocoperta, scegline una con l'unità di comando staccabile, realizzata in un tessuto lavabile in lavatrice, anche se è meglio non lavarla troppo spesso.
Ai fini della sicurezza, evita di usarla piegata o umida. In tutti i casi, fai sempre riferimento alle istruzioni del produttore.
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Guida scritta da:
Silvia, Scrittrice e giornalista, Gallipoli
Dopo 10 anni di lavoro come addetto stampa per un’importante società d’ingegneria, ho deciso di unire la mia esperienza professionale e la mia passione per la scrittura entrando nel giornalismo freelance e nella redazione a tempo pieno. Eclettica sia nei gusti che nella scrittura, in me convivono grandi passioni come la scienza e la storia, ma soprattutto l’interesse per la decorazione e il fai-da-te. Su questi argomenti, apparentemente così diversi, scrivo ormai da quasi vent’anni, devo dire con un discreto successo, probabilmente perché i miei articoli sono la cronaca dei lavori e dell’esperienza maturata nel corso della totale ristrutturazione di una vecchia masseria nel cuore del Salento. Esperienza che vorrei condividere con te attraverso i miei suggerimenti.