
Come scegliere il silicone
Guida scritta il 15 febbraio 2024 da:
Sebastiano, Tuttofare autodidatta
Che cos’è il silicone
I siliconi o polisilossani sono polimeri inorganici costituiti da una catena silicio-ossigeno e da alcuni gruppi funzionali organici legati agli atomi di silicio. Sono apparsi in commercio nella prima metà del 1900 e da allora hanno continuato a diffondersi sempre più, sia per varie applicazioni industriali (edilizia, cosmetica e molto altro) che per i lavori fai-da-te, anche tra i non addetti ai lavori, grazie alla loro versatilità e facilità di utilizzo.
Apparsi in commercio
Forme e utilizzi del silicone
In base alla composizione chimica, i siliconi possono presentarsi in molte forme, dalla liquida alla gommosa. Riepiloghiamo di seguito le tre classi principali in cui si possono raggruppare.
Olii: sono ottimi isolanti termici, idrofobi, inerti agli attacchi chimici e atossici. Queste caratteristiche li rendono particolarmente indicati per le applicazioni nel settore tessile e in campo farmaceutico, come componenti di creme.
Resine e gel: sono resistenti agli agenti atmosferici e quindi trovano impiego nel settore edilizio e industriale. Sono i siliconi utilizzati per i lavori domestici e nel fai-da-te in generale.
Gomme: sono molto flessibili e resistenti alle alte temperature, all’invecchiamento, agli attacchi chimici e all’ossidazione. Inoltre sono ottimi isolanti elettrici e hanno una bassa tensione superficiale. In virtù di queste caratteristiche, trovano applicazione come antiaderenti, guarnizioni elastiche di tenuta e materiale da duplicazione (protesi) nel mondo artistico.
Siliconi per cucine e bagni
Caratteristiche fondamentali
Vediamo le quattro caratteristiche principali che rendono il silicone una soluzione rapida e pratica:
Facilità di applicazione: è facilmente utilizzabile, sia da operai specializzati sia dai meno esperti per piccoli lavori in casa;
Resistenza agli agenti atmosferici: è raro trovare un prodotto che resista così bene a raggi solari UV, umidità e pioggia, neve e vento;
Inalterabilità: questa proprietà permette al silicone di non cambiare il suo stato quando viene a contatto con un agente esterno;
Versatilità di utilizzo: come abbiamo già visto il silicone, nelle sue varie forme, si presta ad un’infinità di applicazioni, sia in campo industriale che per i lavori domestici e il fai-da-te.
Silicone
Tipi di silicone
Vi sono diversi tipi di silicone sigillante, ma i principali e più diffusi in ambito domestico sono tre: vediamo di seguito le rispettive caratteristiche e differenze di applicazione, in modo da orientare la tua scelta verso il tipo più adatto in base alla superficie che devi trattare e al lavoro che devi svolgere.
Acetico
Il silicone acetico è di norma il più economico. Molto versatile, è il silicone più utilizzato per i lavori domestici e in generale per il fai-da-te. È elastico e trova impiego come sigillante per i materiali non porosi (piastrelle, ceramica, alluminio, componenti di bagni e cucine) e per evitare la fuoriuscita d’acqua da docce e vasche da bagno. Di norma è disponibile nelle tre colorazioni base: trasparente, nera e bianca. Emette odore e non è idoneo a essere verniciato; non è indicato per l’applicazione su superfici porose.
Acrilico
Il silicone acrilico è perfetto per sigillare o incollare i supporti porosi, ad esempio i materiali edili come il calcestruzzo e le lastre di cartongesso, ma anche i terrazzi ed i pavimenti. Non è invece adatto all’applicazione su superfici metalliche lisce e dove vi è ristagno d’acqua. Di conseguenza viene impiegato come sigillante per gli infissi, per riparare crepe e fessure e in generale nei lavori di restauro, ripristino e recupero edilizio. Un’altra qualità fondamentale che lo contraddistingue è l’essere verniciabile una volta indurito e asciutto, in modo che l’intervento di sigillatura o riparazione risulti praticamente invisibile. È inodore e in genere si trova nei colori bianco e grigio.
Neutro
Il silicone sigillante neutro è indicato per sigillare o incollare le superfici più delicate, come il legno, il policarbonato, il PVC, i vetri, gli specchi ed i serramenti. La sua elasticità evita distacchi degli elementi costruttivi e garantisce una buona tenuta termica. Un altro pregio è che non emana cattivi odori durante l’indurimento (reticolazione). Lo si trova in diversi colori e, con l’aggiunta di un’opportuna sostanza, può anche fungere da antimuffa.
Siliconi per cucine e bagni
Siliconi per applicazioni specifiche
Oltre alle differenze fondamentali illustrate qui sopra, sono stati studiati alcuni tipi di silicone per esigenze specifiche. Vediamo di seguito le più significative:
Silicone antimuffa, per prevenire la proliferazione di funghi negli impianti di condizionamento e sanitari (box doccia, lavabo, water, bidet).
Silicone per vetro, utile per sigillare vetrate interne ed esterne, acquari, pannelli solari e in generale superfici non porose (anche superfici smaltate e metalliche).
Silicone per legno, indicato ad esempio per sigillare e riempire le fessure e crepe dei parquet.
Silicone per sanitari, pensato appositamente per evitare la fuoriuscita d’acqua da box doccia, vasche da bagno, lavabi, ecc.
Silicone per alta temperatura, usato per guarnizioni e anelli di tenuta in impianti di riscaldamento e sistemi di protezione antincendio passivi, in interno o esterno.
Silicone spray, in alternativa alla classica applicazione con la pistola. Si usa per scopi opposti al silicone sigillante: lubrificante, antiadesivo, idrorepellente, isolante e protettivo. Vediamo di seguito le sue applicazioni principali:
Ricorda però che lo spray al silicone non va applicato sulle superfici che devono essere verniciate, in quanto il velo oleoso che crea non consentirebbe alla vernice o alla pittura di far presa. Inoltre, per le sue proprietà lubrificanti, è da evitare nel modo più assoluto il suo contatto con gli pneumatici e le pastiglie dei freni!
Silicone
Applicazioni del silicone
Abbiamo citato più volte la versatilità del silicone: ora vediamo in concreto quali sono le numerose applicazioni possibili nel fai-da-te, legate in generale alla capacità di sigillare o fare aderire diverse superfici tra di loro, impedendo così il passaggio di fluidi (aria, acqua o altri liquidi).
Impedire l'entrata di spifferi o di acqua da grondaie, finestre e porte
Bloccare le perdite d’acqua in generale
Sigillare i sanitari (box doccia, vasche e lavelli) e fermare eventuali perdite
Riparare le perdite dei condizionatori
Fissare al muro mensole e ripiani
Incollare le piastrelle staccate dal pavimento o dalle pareti di bagno e cucina
Riempire crepe e fessure nei parquet e in generale nel legno
Riparare le fessurazioni nelle superfici di calcestruzzo e nei pannelli prefabbricati
Impedire la formazione di muffa nei sanitari e negli impianti di condizionamento.
In via generale, la procedura di applicazione del silicone è sostanzialmente la stessa per i vari tipi di utilizzo.
In primo luogo è necessario pulire la superficie da trattare, rimuovendo la polvere ed i detriti, nonché le eventuali tracce di precedenti applicazioni di silicone, servendosi delle apposite spatole.
In seguito si taglia la punta della cartuccia e vi si avvita il beccuccio, quindi si applica il silicone; a tal fine, per un’applicazione ottimale, conviene utilizzare le apposite pistole, che consentono di esercitare una pressione adeguata sul tubo e di ottenere una distribuzione uniforme del prodotto.
Al termine del lavoro si rimuovono gli eccessi di silicone dalla superficie, oltre che dalle mani e dagli utensili! Vi sono salviette detergenti apposite per questo scopo.
Infine si lascia asciugare il tutto e, ove opportuno, si dà una verniciata finale per ripristinare l’aspetto originario della superficie rendendo “invisibile” l’intervento.
Siliconi per cucine e bagni
Per saperne di più
Ora che hai capito come orientarti nella scelta del silicone, approfondisci anche le applicazioni ed i criteri di scelta dei prodotti per l’idraulica e il riscaldamento grazie ai consigli dei nostri esperti!
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