Cedro del Libano "Cedrus libani" pianta innestata in vaso 1 Litro h 50/60cm
Acquisti per la tua azienda?
Prezzi negoziati IVA esclusa fino a -20%
Questi articoli potrebbero interessarti !
Confronta con articoli simili
Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Cedro del Libano Cedrus libani rappresenta una delle conifere più maestose e longeve impiegate nell'architettura del paesaggio europeo. Originario delle regioni montuose del Mediterraneo orientale, tra Libano, Siria e Turchia, questo albero si distingue per un portamento inizialmente piramidale che evolve, con il sopraggiungere della maturità, in una caratteristica forma tabulare espansa molto scenografica. La fornitura in vaso ø9 cm è una scelta tecnica strategica per garantire un attecchimento ottimale in progetti di riforestazione o per esemplari destinati a una crescita indisturbata in ambiente controllato, riducendo drasticamente lo stress da trapianto rispetto a esemplari di dimensioni maggiori.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Pinaceae, il Cedrus libani presenta un fusto diritto con un ritidoma grigio-scuro che, con l'età, si fessura in scaglie oblunghe. Il fogliame è composto da aghi aghiformi, rigidi, lunghi 2-3 cm, di colore verde scuro o glaucescente. Gli aghi sono inseriti singolarmente sui macroblasti e riuniti in densi verticilli (fino a 20-30 unità) sui brachiblasti. È una specie monoica che produce strobili eretti, ovoidali, lunghi 8-12 cm, che si disarticolano a maturità lasciando l'asse centrale sulla branca.
Crescita e sviluppo
In condizioni pedoclimatiche ottimali, il Cedrus libani raggiunge un'altezza massima di 25-30 metri, con un'ampiezza della chioma che può estendersi fino a 15-20 metri negli esemplari secolari. Il ritmo di crescita è tipicamente lento nelle prime fasi di vita, con un incremento medio di 15-25 cm/anno, per poi stabilizzarsi una volta che l'apparato radicale fittonante ha esplorato gli strati profondi del suolo. La longevità della specie è straordinaria, potendo superare i 500-600 anni di età.
Indicazioni e utilizzo
- Esemplare isolato in parchi di grandi dimensioni per valorizzarne la silhouette tabulare.
- Riforestazione protettiva in aree collinari e montane tra i 600 e i 1500 m s.l.m.
- Punto focale in viali prospettici di ampie dimensioni.
- Costituzione di barriere frangivento ad alto fusto in contesti rurali.
- Utilizzo in giardini storici per il restauro filologico del paesaggio.
Terreno
La specie esprime il massimo vigore in terreni profondi, ben strutturati e caratterizzati da un ottimo drenaggio. Pur essendo adattabile, predilige un pH compreso tra 6.0 e 7.5. Tollera la presenza di calcare attivo, ma è estremamente sensibile ai suoli asfittici e compatti che favoriscono i ristagni idrici. In caso di terreni argillosi, è indispensabile l'apporto di materiale inerte grossolano in fase di impianto.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole per l'intero ciclo vitale; l'ombreggiamento, anche parziale, provoca il diradamento dei palchi basali e una crescita eziolata. È una pianta xerofila che resiste bene ai venti intensi e tollera il clima continentale del Nord Italia, purché non associato a umidità stagnante. Si adatta perfettamente ai microclimi prealpini e appenninici.
Irrigazione
L'apporto idrico è critico nei primi 2-3 anni dalla messa a dimora, specialmente durante il trimestre estivo (giugno-agosto). In questa fase, intervenire ogni 10-14 giorni con bagnature profonde. Una volta affrancato, il Cedrus libani dimostra un'eccellente resistenza alla siccità. Lo stress idrico severo è segnalato dal disseccamento apicale degli aghi e dalla perdita di turgore dei nuovi getti.
Concimazione
Si consiglia una concimazione organica a base di stallatico maturo o compost professionale nel periodo di fine febbraio. Per gli esemplari giovani in accrescimento, è utile integrare con un concime minerale NPK equilibrato a lento rilascio in aprile, per sostenere lo sviluppo dei macroblasti e la lignificazione dei tessuti prima dell'inverno.
Potatura e manutenzione
Il Cedro del Libano non richiede potature di formazione, poiché la sua architettura naturale è un tratto distintivo di pregio. Gli interventi devono limitarsi alla rimozione di branche secche, deperite o schiantate da carichi nevosi eccezionali. Eventuali tagli di rimonda devono essere effettuati tra novembre e gennaio, utilizzando attrezzi disinfettati per evitare l'ingresso di patogeni fungini attraverso le ferite.
Resistenza e salute della pianta
La specie è rustica e tollera temperature minime fino a -18°C / -20°C (Zone USDA 6-9). Tra i patogeni più rilevanti si segnala l'afide del cedro Cinara cedri, che può causare forti deperimenti e produzione di melata, e i funghi del genere Armillaria in presenza di eccessiva umidità radicale. Una varietà ornamentale di rilievo per spazi più contenuti è il Cedrus libani 'Sargentii', dal portamento piangente.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per il trapianto dal vaso ø9 cm al pieno campo è l'autunno (ottobre-novembre) o l'inizio della primavera (marzo). Scavare una buca di dimensioni triple rispetto al pane di terra (circa 30x30 cm). Predisporre sul fondo uno strato di 5-8 cm di ghiaia o argilla espansa per facilitare il deflusso idrico. Posizionare la pianta mantenendo il colletto a livello del piano di campagna e stabilizzare con un tutore leggero, evitando legature strozzanti sul fusto giovane.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7.9 kg
- ColoreMarrone
- EsposizioneSole
- Tipo di alberoConifera
- Tipo di fogliameSempreverde
- Referenza ManoManoME90205991
- MMID873389723677
- Rif. costruttoreCN170

















