Cipresso di Leyland "Cupressocyparis leylandii" pianta in vaso ø26 h. 175/200 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Cipresso di Leyland (× Cupressocyparis leylandii) è un ibrido intergenerico naturale tra Cupressus macrocarpa e Callitropsis nootkatensis, originatosi alla fine del XIX secolo. Caratterizzato da un vigore vegetativo eccezionale e da una densità fogliare difficilmente eguagliabile, rappresenta la scelta d'elezione per la costituzione di barriere verdi ad alto potere schermante. La pianta in esame, presentata in vaso ø26 cm con un'altezza di 175/200 cm, permette la realizzazione immediata di quinte vegetali stabili e di pronto effetto visivo, adattandosi con successo sia al clima continentale della Pianura Padana che alle zone litoranee del Centro-Sud Italia.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Cupressaceae, il Leylandii presenta un portamento naturalmente piramidale o colonnare. Il fogliame è di tipo squamiforme, con foglie strettamente appressate ai ramuli che si dispongono in ramificazioni distiche e appiattite, simili a ventagli. La corteccia, o ritidoma, è inizialmente liscia e grigio-bruna, tendendo a fessurarsi longitudinalmente con l'età. Essendo un ibrido, la produzione di strobili (coni) è rara e i semi risultano generalmente sterili, fattore che convoglia tutta l'energia della pianta verso lo sviluppo della biomassa fogliare.
Crescita e sviluppo
In condizioni pedoclimatiche ottimali, il ritmo di crescita è tra i più elevati nel panorama delle conifere, attestandosi su 80-100 cm/anno nei primi dieci anni di vita. Un esemplare isolato può raggiungere un'altezza massima di 20-25 metri con un'ampiezza della chioma alla base di 4-6 metri. La longevità della pianta in contesto urbano e di siepe è stimata tra i 50 e i 70 anni, a seconda della gestione delle potature e del drenaggio del suolo.
Indicazioni e utilizzo
- Costituzione di siepi formali ad alta densità per la privacy totale.
- Barriere frangivento in contesti agricoli o giardini esposti.
- Schermatura acustica contro il rumore stradale grazie alla fittezza dei ramuli.
- Esemplare isolato per architettura verticale in parchi di grandi dimensioni.
- Utilizzo come "quinta" neutra per far risaltare arbusti a fioritura stagionale.
Terreno
Il × Cupressocyparis leylandii è estremamente adattabile, ma predilige terreni profondi, fertili e ben drenati. Tollera un range di pH compreso tra 5.5 e 8.0, sopportando anche suoli moderatamente calcarei. È fondamentale evitare il ristagno idrico prolungato, che potrebbe asfissiare l'apparato radicale; in presenza di terreni argillosi e compatti, è necessario integrare sabbia di fiume o pomice nella buca di impianto per migliorare la porosità.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole per mantenere la densità del fogliame anche nelle parti basali. La mezz'ombra è tollerata, ma comporta un diradamento degli internodi e una crescita meno compatta. È una pianta molto resistente ai venti forti e alla salsedine, rendendola idonea anche per i giardini costieri, purché non a diretto contatto con gli spruzzi marini (prima linea).
Irrigazione
Durante i primi due anni dall'impianto, le irrigazioni devono essere regolari nel periodo compreso tra maggio e settembre, con interventi settimanali profondi. Una pianta di 175/200 cm necessita di circa 20-30 litri d'acqua per intervento. Il segnale tipico di stress idrico è la perdita di lucentezza del fogliame, che vira verso un verde opaco-grigiastro prima del disseccamento delle gemme apicali.
Concimazione
Si interviene a fine febbraio con un concime organico-minerale a lenta cessione con titolo NPK sbilanciato verso l'azoto (es. 20-10-10) per sostenere la spinta vegetativa primaverile. Una seconda somministrazione di stallatico pellettato o compost maturo a metà ottobre aiuta a mantenere la struttura del suolo e a preparare l'apparato radicale per la stagione invernale.
Potatura e manutenzione
Per mantenere una siepe formale, sono necessari due interventi annui: il primo a fine maggio, dopo il picco di crescita primaverile, e il secondo a fine agosto. È essenziale utilizzare tosasiepi affilati per evitare sfilacciature dei ramuli. Errore da evitare è la potatura drastica che raggiunge il legno vecchio privo di vegetazione: a differenza di altre essenze, il Leylandii ha difficoltà a rigenerare gemme avventizie dal legno nudo interno.
Resistenza e salute della pianta
La pianta è rustica e resiste a temperature fino a -18°C (Zona USDA 6-9). Il principale patogeno fungino è il cancro del cipresso, causato da Seiridium cardinale, che si manifesta con essiccamenti localizzati e fessurazioni con fuoriuscita di resina. La prevenzione si attua evitando potature in periodi molto umidi e disinfettando gli attrezzi. Altro parassita rilevante è l'afide del cipresso (Cinara cupressi), monitorabile nel periodo primaverile.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora presso il Vivaio di Castelletto va da ottobre a marzo. La buca deve avere dimensioni minime di 60x60x60 cm. Sul fondo va predisposto uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. Per una siepe densa, la distanza di impianto consigliata tra i fusti è di 80-100 cm. Dopo il posizionamento, compattare leggermente il terreno e procedere con un'abbondante bagnatura tecnica per eliminare le sacche d'aria tra le radici e il suolo.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Uso previstoEsterno
- EsposizioneSole
- Può essere ripiantatoSi
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoConifera
- Referenza ManoManoME232146375
- MMID315894270406
- Rif. costruttoreCN212














