Pino da pinoli domestico "Pinus pinea" pianta in vaso ø18 cm h. 100/130 cm
con il codice
Questi articoli potrebbero interessarti !
Confronta con articoli simili
Acquistati spesso insieme
Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Pino domestico (Pinus pinea) è una conifera sempreverde xerofila appartenente alla famiglia delle Pinaceae, elemento architettonico e strutturale del paesaggio costiero e collinare italiano. La pianta si distingue per una metamorfosi morfologica netta: nei primi 10-15 anni presenta un portamento globoso e cespuglioso, per poi evolvere verso la tipica chioma a ombrello espansa, sostenuta da un fusto dritto e slanciato. L’esemplare in vaso ø18 cm con altezza 90/110 cm offre un apparato radicale già stabilizzato, ideale per una messa a dimora sicura in contesti mediterranei o continentali miti, garantendo una ripresa vegetativa rapida rispetto ai soggetti di dimensioni superiori.
Caratteristiche botaniche
Il Pinus pinea presenta un ritidoma profondamente fessurato in placche romboidali di colore grigio-arancio nei soggetti maturi. Le foglie sono costituite da aghi persistenti, riuniti in fascetti di due, lunghi 10-20 cm, di colore verde glauco. Le gemme apicali sono cilindriche, prive di resina e con squame riflesse. Gli organi riproduttivi maschili sono microsporofilli giallastri, mentre i macrosporofilli femminili evolvono in strobili ovoidali (pigne) di 8-15 cm, che impiegano tre anni per giungere a maturazione e liberare i semi eduli (pinoli) protetti da un tegumento legnoso.
Crescita e sviluppo
In condizioni pedoclimatiche ottimali, il Pino domestico raggiunge un'altezza massima di 20-25 metri, con un'ampiezza della chioma che può estendersi per 10-15 metri di diametro. Il ritmo di crescita è moderato, attestandosi su una media di 30-50 cm all'anno durante la fase giovanile. È una specie estremamente longeva, capace di superare i 150-200 anni di età. Sebbene la specie tipo sia la più diffusa, in ambito ornamentale si segnala la cultivar Pinus pinea 'Silver Crest', apprezzata per il fogliame giovanile più argenteo e una crescita più contenuta nelle prime fasi.
Indicazioni e utilizzo
- Riforestazione e consolidamento di dune sabbiose e aree costiere soggette a erosione.
- Alberatura stradale e viali, previo calcolo dello spazio per l'espansione radicale superficiale.
- Creazione di zone d'ombra densa in parchi pubblici e ampi giardini privati.
- Barriera frangivento in zone litoranee grazie all'elevata tolleranza alla salinità.
- Produzione alimentare di pinoli in impianti specializzati o contesti rurali.
Terreno
Il Pino domestico predilige terreni sciolti, sabbiosi o silicati, dotati di un eccellente drenaggio macro-poroso. Tollera substrati poveri e moderatamente calcarei, ma esprime il massimo vigore con un pH compreso tra 6.0 e 7.5. È fondamentale evitare i terreni argillosi compatti e asfittici, che favoriscono l'insorgenza di marciumi radicali e limitano lo sviluppo del fittone profondo.
Esposizione
Specie eliofila obbligata, necessita di una esposizione in pieno sole per tutto l'arco della giornata. Una scarsa insolazione porta al diradamento degli aghi e alla perdita di vigore delle branche inferiori. Resiste ottimamente ai forti venti e all'aerosol marino, rendendolo ideale per la fascia costiera, mentre soffre in valli chiuse e umide con scarsa ventilazione.
Irrigazione
Dopo la messa a dimora, l'irrigazione deve essere regolare per i primi due cicli vegetativi (aprile-settembre), intervenendo quando il terreno risulta asciutto nei primi 10 cm. Una volta affrancata, la pianta diventa estremamente resistente alla siccità. Segnali di stress idrico severo si manifestano con l'arrossamento degli apici degli aghi e la caduta precoce del fogliame interno. In estate, per esemplari giovani, somministrare 20-30 litri d'acqua ogni 10-14 giorni in assenza di precipitazioni.
Concimazione
La concimazione si effettua a fine febbraio o inizio marzo, prima della ripresa vegetativa. Si consiglia l'apporto di concime organico pellettato (stallatico sfarinato) o un concime minerale a lenta cessione con rapporto NPK equilibrato (es. 15-15-15). Nei terreni molto poveri, un apporto di solfato di magnesio può migliorare l'intensità cromatica del fogliame.
Potatura e manutenzione
La potatura deve essere limitata alla rimozione dei palchi basali per favorire l'innalzamento della chioma e la formazione dell'ombrello. Gli interventi vanno eseguiti in pieno inverno (dicembre-gennaio) per ridurre la fuoriuscita di resina. È fondamentale evitare tagli drastici su branche di grosso diametro (oltre i 10 cm) per non compromettere la stabilità strutturale e non creare varchi d'ingresso per funghi xilofagi.
Resistenza e salute della pianta
Il Pinus pinea è rustico fino a temperature di -12°C / -15°C (Zone USDA 8-10). Tra i patogeni più rilevanti si segnala la processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa), i cui nidi invernali vanno rimossi meccanicamente, e la cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis), che causa deperimento e abbondante produzione di melata. Monitorare attentamente anche la presenza del cimicione delle conifere (Leptoglossus occidentalis), responsabile del vuoto dei pinoli.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per il trapianto presso il Vivaio di Castelletto è l'autunno (ottobre-novembre) o l'inizio della primavera (marzo). Scavare una buca di dimensioni doppie rispetto al vaso (circa 40x40 cm). Sul fondo, predisporre uno strato di 5-8 cm di ghiaia o argilla espansa per garantire il drenaggio. Inserire la pianta assicurandosi che il colletto sia a livello del piano di campagna. Riempire con una miscela di terra di scavo e terriccio specifico per conifere, compattando leggermente. Stabilizzare con un tutore obliquo se l'area è soggetta a forti venti.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7.9 kg
- ColoreVerde
- Uso previstoEsterno
- EsposizioneSole
- Larghezza18 cm
- Periodo di fiorituraGiugno
- Tipo di alberoConifera
- Tipo di fogliameCaduco
- Varietà di alberoPino
- Referenza ManoManoME57899977
- MMID887776287727
- Rif. costruttoreCN020
















