Cipresso bianco di Lawson "Chamaecyparis lawsoniana ellwoodii" pianta in vaso 24 cm h. 80/100 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Cipresso bianco di Lawson Chamaecyparis lawsoniana 'Ellwoodii' è una conifera sempreverde di pregio appartenente alla famiglia delle Cupressaceae, selezionata originariamente nel Regno Unito intorno al 1920. Questa cultivar si distingue per il portamento strettamente colonnare e la persistenza del fogliame giovanile, che conferisce alla pianta una tessitura fine e una densità strutturale superiore rispetto alla specie tipo. Al Vivaio di Castelletto, questa varietà viene monitorata per la sua spiccata stabilità cromatica, con fronde che assumono sfumature blu acciaio durante il riposo vegetativo invernale, mantenendo una geometria definita senza interventi correttivi invasivi.
Caratteristiche botaniche
Botanicamente, l'esemplare presenta un fogliame squamiforme eretto e compatto. A differenza della specie nominale, la cultivar 'Ellwoodii' mantiene foglie aghiformi e morbide (tipiche dello stadio giovanile) disposte in fitti palchi verticali. Il fusto principale è difficilmente visibile a causa della densità delle ramificazioni che partono dalla base. La corteccia, negli esemplari maturi, sviluppa un ritidoma sottile che si sfalda in placche longitudinali bruno-rossastre. Non produce fioriture ornamentali rilevanti; i coni (galbuli) sono rari, globosi e di dimensioni ridotte (circa 8-10 mm).
Crescita e sviluppo
Il ritmo di crescita è moderato, attestandosi su una media di 10-15 cm all'anno. In età adulta, la pianta raggiunge un'altezza massima compresa tra i 3 e i 4 metri, con un'ampiezza della chioma che raramente supera i 100-120 cm alla base. Questa cultivar mantiene un habitus fastigiato naturale, rendendola ideale per spazi ristretti dove è richiesta verticalità senza espansione laterale eccessiva. La longevità in ambiente ottimale supera i 50-60 anni.
Indicazioni e utilizzo
- Creazione di barriere visive a bassa manutenzione in giardini formali.
- Utilizzo come esemplare isolato in giardini rocciosi o piccoli spazi urbani.
- Coltivazione in grandi contenitori per terrazzi e balconi grazie alla tolleranza radicale.
- Composizioni cromatiche in accostamento a cultivar a fogliame aureo come Chamaecyparis lawsoniana 'Ivonne'.
- Delimitazione di vialetti o percorsi pedonali grazie alla crescita ordinata.
Terreno
Predilige terreni freschi, profondi e ben drenati, con una preferenza per un pH compreso tra 5.5 e 7.0 (da sub-acido a neutro). Sebbene tolleri substrati leggermente argillosi, è fondamentale evitare il ristagno idrico che può compromettere l'apparato radicale. In caso di terreni pesanti, è necessario integrare sabbia silicea o pomice per migliorare la porosità e la circolazione dell'ossigeno a livello radicale.
Esposizione
Nel Nord Italia e nelle zone continentali, la pianta richiede un'esposizione in pieno sole per mantenere la densità del fogliame e la colorazione glauca. Nelle regioni del Centro-Sud e in contesti mediterranei, è consigliabile una posizione di mezz'ombra luminosa, specialmente durante le ore pomeridiane estive, per prevenire fenomeni di disseccamento apicale dovuti all'eccessiva traspirazione e alle alte temperature.
Irrigazione
L'apporto idrico deve essere costante, specialmente nei primi due anni dall'impianto e durante i mesi compresi tra giugno e settembre. Il substrato deve rimanere umido ma non saturo. Lo stress idrico si manifesta con un viraggio del colore verso il grigio-opaco e la perdita di turgore delle gemme apicali. In inverno, le irrigazioni vanno drasticamente ridotte, intervenendo solo in caso di periodi sicitosi prolungati e assenza di precipitazioni nevose.
Concimazione
Si interviene due volte l'anno: a fine febbraio, prima della ripresa vegetativa, e a metà settembre. Si consiglia l'utilizzo di un concime granulare a lenta cessione con rapporto NPK equilibrato (es. 12-12-17), arricchito con Magnesio (Mg) per prevenire il disseccamento interno della chioma. L'apporto di sostanza organica, come stallatico pellettato, può essere effettuato ogni due anni in autunno.
Potatura e manutenzione
La cultivar 'Ellwoodii' non richiede potature di formazione, poiché mantiene naturalmente la forma conica. Eventuali interventi di pulizia vanno eseguiti a fine marzo, eliminando esclusivamente i rami secchi o danneggiati dal carico nevoso. È fondamentale evitare tagli drastici sul legno vecchio, poiché le Cupressaceae hanno una scarsa capacità di ricaccio dalle zone prive di fogliame verde. Utilizzare sempre attrezzi disinfettati per prevenire trasmissioni virali.
Resistenza e salute della pianta
La pianta è rustica e resiste a temperature rigide fino a -15°C / -20°C (Zona USDA 6-9). Il principale avversario biotico è il fungo Phytophthora cinnamomi, che causa il marciume radicale in presenza di eccessiva umidità del suolo. Occasionalmente può essere soggetta ad attacchi di afidi nel periodo primaverile. La prevenzione si attua garantendo un drenaggio impeccabile e trattamenti preventivi a base di sali di rame dopo le potature o eventi atmosferici intensi.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora è l'autunno (ottobre-novembre) o l'inizio della primavera (marzo). La buca di impianto deve essere larga il doppio del vaso (circa 50 cm per un vaso ø24 cm) e profonda almeno 40 cm. Sul fondo è necessario predisporre uno strato di 5-8 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. Durante l'inserimento, assicurarsi che il colletto della pianta sia a livello del piano di campagna; una piantumazione troppo profonda favorisce l'insorgenza di patogeni fungini alla base.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7.9 kg
- ColoreBianco
- Colore fogliameGrigio
- Altezza100 cm
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoConifera
- Varietà di alberoCipresso
- Referenza ManoManoME9357427
- MMID131327262258
- Rif. costruttoreCN048