Descrizione generale
Il Pino da pinoli Pinus pinea è una conifera sempreverde xerofila appartenente alla famiglia delle Pinaceae, elemento strutturale dominante del paesaggio costiero e collinare italiano. La pianta in vaso da 2 litri con altezza di circa 1 metro è ideale per l'affrancamento in contesti mediterranei o continentali riparati. Si distingue per il portamento inizialmente globoso che evolve, dopo i 15-20 anni, nella tipica chioma a ombrello espansa. Questa specie è apprezzata per la produzione di pinoli e per la stabilità meccanica del fusto.Specifiche tecniche
Crescita e sviluppo
Indicazioni e utilizzo
Terreno
Predilige terreni sciolti, sabbiosi o silicatici, con un pH compreso tra 6.0 e 7.5. Rifugge i suoli eccessivamente calcarei o con ristagni idrici prolungati.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole per tutto l'anno. Resiste bene ai venti salmastri e alla ventilazione sostenuta tipica delle aree litoranee.
Irrigazione
Durante i primi due anni, le irrigazioni devono essere regolari nel periodo estivo (giugno-settembre), con turni di 7-10 giorni. Una pianta stabilizzata è estremamente resistente alla siccità.
Concimazione
Si interviene a fine febbraio o inizio marzo con un concime organico azotato o un concime minerale a lenta cessione con rapporto NPK 15-10-15.
Potatura e manutenzione
La potatura deve essere limitata alla rimozione dei palchi inferiori per favorire la risalita della chioma. Gli interventi si effettuano in pieno inverno, tra novembre e gennaio.
Resistenza e salute della pianta
La rusticità degli esemplari adulti è ottima, ma le giovani piante sono più sensibili ai geli tardivi. Il principale parassita è la processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa).
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora è l'autunno o l'inizio della primavera. La buca deve avere dimensioni minime di 50x50x50 cm e sul fondo è necessario predisporre uno strato di 10 cm di ghiaia o argilla espansa per ottimizzare il drenaggio.
















