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Acero campestre "Acero campestre" pianta in vaso ø22 cm h. 150/180 cm

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

L'Acero campestre (Acer campestre L.) è un albero caducifoglio autoctono della famiglia delle Sapindaceae, noto per la sua versatilità e resistenza. Questa pianta, fornita in vaso di ø24 cm e alta tra 170 e 200 cm, è caratterizzata da un asse principale ben lignificato e un apparato radicale fascicolato, pronto per l'insediamento definitivo. È ideale per interventi di riqualificazione ecologica e come albero d'ombra nei giardini residenziali.

Specifiche tecniche

  • Altezza: 170-200 cm
  • Diametro di chioma a maturità: 6-8 m
  • Ritmo di accrescimento: 40-50 cm/anno nei primi stadi
  • Longevità: 120-180 anni
  • pH del terreno: 6.0 - 8.0
  • Resistenza al freddo: fino a -25°C (zone USDA 5-8)

Indicazioni e utilizzo

  • Impianti forestali e ricostituzione di fasce tampone boscate ripariali
  • Siepi campestri plurispecifiche per frangivento e corridoi ecologici
  • Alberature stradali su marciapiedi e parcheggi urbani
  • Piantumazione singola in giardini privati a bassa manutenzione idrica
  • Consolidamento di scarpate e suoli declivi

Terreno

Tollera un ampio spettro pedologico, performando bene su substrati argillosi e calcarei, ma rifiuta l'asfissia radicale. Non richiede ammendamenti particolari, ma su suoli pesanti è utile l'incorporazione di sabbia di fiume lavata.

Esposizione

Predilige il pieno sole o la mezz'ombra leggera, mostrando tolleranza ai microclimi continentali e resistenza ai venti caldi estivi e alle correnti fredde invernali.

Irrigazione

Nei primi due anni richiede 15-20 litri d'acqua ogni 7-10 giorni da maggio a settembre, intervenendo solo a terreno asciutto. Da stabilito, tollera bene la siccità estiva.

Concimazione

Si consiglia di concimare a fine febbraio con 30-40 g/m² di fertilizzante granulare minerale a lenta cessione o 1,5 kg di letame bovino maturo pellettato.

Potatura e manutenzione

I tagli di rimonda e formazione si effettuano tra metà dicembre e inizio febbraio, utilizzando attrezzi disinfettati. È importante rimuovere rami soprannumerari e tollera potature severe.

Resistenza e salute della pianta

Specie rustica, è soggetta a malattie come l'oidio, ma è sensibile al deperimento vascolare. È fondamentale evitare ristagni d'acqua e lesioni radicali.

Istruzioni per il trapianto

Il periodo ideale per il trapianto è da metà ottobre a inizio aprile. Si consiglia di eseguire uno scavo a sezione tronco-conica e creare uno strato drenante sul fondo. La pianta deve essere fissata con un tutore in legno di castagno.

Caratteristiche

  • Marche
    VIVAIO DI CASTELLETTO
  • Peso
    7.9 kg
  • Colore
    Verde scuro
  • Tipo di albero
    Conifera
  • Tipo di fogliame
    Caduco
  • Varietà di albero
    Acero
  • Referenza ManoMano
    ME26273893
  • MMID
    891714158302
  • Rif. costruttore
    AC070

Recensioni dei clienti

SSpiezio
Pubblicato il 03/03/2022, Italia

Altezza della pianta come da indicazioni. Nessun ramo spezzato. Ad un'analisi sommaria sembra una pianta esile, ma sana. Ho dovuto fare un po' di attenzione per la messa a dimora perché era stata travasata da poco in un contenitore più grande. Spero attecchisca bene.

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