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Castagno comune "Castanea sativa" innestata da 3/4anni vaso 25 cm h 150/180 cm

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

Il Castagno comune Castanea sativa è una pianta arborea decidua appartenente alla famiglia delle Fagaceae, fondamentale per l'ecosistema collinare e montano italiano. Originario dell'Europa meridionale e dell'Asia Minore, è caratterizzato da una straordinaria longevità, potendo superare i cinque secoli di vita. Questa pianta di 2/3 anni, coltivata in vaso ø18 cm, rappresenta il materiale vivaistico ideale per l'attecchimento rapido grazie a un apparato radicale già strutturato ma ancora plastico, evitando lo stress da trapianto tipico degli esemplari a radice nuda di grandi dimensioni.

Specifiche tecniche

  • Età della pianta: 2/3 anni
  • Diametro del vaso: ø18 cm
  • Altezza massima: 25-30 metri
  • Diametro della chioma: 12-15 metri
  • Ritmo di crescita: 40-60 cm/anno nei primi dieci anni
  • pH ideale del terreno: 5.0 - 6.5
  • Resistenza a temperature invernali: fino a -20°C (Zona USDA 6-9)
  • Indicazioni e utilizzo

    • Produzione frutticola di castagne e marroni per consumo fresco o trasformazione farinosa.
    • Produzione di legname di pregio, ad alto contenuto di tannino, resistente all'umidità e agli agenti atmosferici.
    • Utilizzo apistico per la produzione di miele monoflorale di castagno, scuro e aromatico.
    • Rimboschimento protettivo e consolidamento di versanti collinari tra i 600 e i 1000 metri s.l.m.
    • Utilizzo ornamentale in parchi storici e ampi giardini rurali per la densità dell'ombra estiva.

    Terreno

    Il Castagno è una specie acidofila e calcifuga. Predilige terreni derivanti da rocce silicee, sciolti, profondi e ricchi di sostanza organica. È fondamentale evitare terreni pesanti, argillosi o con ristagni idrici prolungati, che favoriscono asfissia radicale. La presenza di calcare attivo superiore al 2-3% può indurre clorosi ferrica e deperimento progressivo della pianta.

    Esposizione

    Richiede un'esposizione in pieno sole per una fruttificazione abbondante e una corretta maturazione del legno. Nel Nord Italia vegeta bene anche in pianura e bassa collina, mentre nel Centro-Sud e nelle isole si sposta verso quote montane (600-1200 m) per sfuggire all'eccessiva aridità estiva. Tollera una moderata ventilazione, ma teme i venti salsedini tipici delle aree costiere immediate.

    Irrigazione

    Durante i primi 2-3 anni post-impianto, l'irrigazione è determinante nei mesi di luglio e agosto per garantire la sopravvivenza. Un segnale di stress idrico è il ripiegamento dei margini fogliari verso l'alto. Per un esemplare giovane in vaso ø18 cm appena trapiantato, si consigliano 15-20 litri d'acqua ogni 7-10 giorni in assenza di piogge. Una volta affrancato, l'apparato radicale fittonante rende la pianta autonoma, salvo periodi di siccità estrema che potrebbero compromettere la pezzatura dei frutti.

    Concimazione

    La somministrazione di nutrienti deve avvenire a fine inverno (febbraio) utilizzando ammendanti organici come lo stallatico pellettato (1-2 kg per pianta giovane). In primavera, alla ripresa vegetativa, si può intervenire con un concime minerale bilanciato NPK 12-12-12 o con prevalenza di potassio per favorire la lignificazione dei tessuti. Evitare eccessi di azoto tardivi che renderebbero i germogli apicali troppo teneri e sensibili ai geli autunnali.

    Potatura e manutenzione

    La potatura di formazione si effettua tra gennaio e metà febbraio, prima del rigonfiamento delle gemme. Si mira a impostare una struttura a "vaso aperto" o "piramide" per permettere la penetrazione della luce all'interno della chioma. Negli esemplari adulti si interviene con potature di rimonda per eliminare i succhioni, i rami secchi o colpiti da patogeni. È fondamentale utilizzare attrezzi sterili e disinfettare i tagli di diametro superiore ai 3 cm con mastice cicatrizzante.

    Resistenza e salute della pianta

    Il Castagno è rustico e resiste a temperature invernali fino a -20°C (Zona USDA 6-9). Le principali minacce fitosanitarie sono il Mal dell'inchiostro causato da Phytophthora cambivora, che attacca le radici in condizioni di scarso drenaggio, e il Cancro corticale indotto dal fungo Cryphonectria parasitica. Fondamentale è il monitoraggio del Cinipide galligeno (Dryocosmus kuriphilus), parassita che causa galle sulle foglie, oggi contrastato efficacemente tramite lotta biologica con l'antagonista Torymus sinensis.

    Istruzioni per il trapianto

    Il periodo ottimale per la messa a dimora va da novembre a fine febbraio, evitando i giorni di suolo gelato. È necessario scavare una buca di almeno 60x60x60 cm. Sul fondo va predisposto uno strato di 10 cm di ghiaia o argilla espansa per garantire il drenaggio. Il colletto della pianta deve risultare a livello del piano campagna; un interramento eccessivo è causa frequente di marciumi. Dopo il riempimento con terra di scavo miscelata a terriccio acido, compattare leggermente e procedere con un'abbondante bagnatura tecnica per eliminare le sacche d'aria radicali. In caso di varietà specifiche come il 'Marrone di Castel del Rio' o ibridi euro-giapponesi come 'Bouche de Bétizac', assicurarsi della presenza di impollinatori compatibili nelle vicinanze.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Peso
      9.9 kg
    • Uso previsto
      Esterno
    • Altezza
      180 cm
    • Larghezza
      19 cm
    • Rusticità
      Rustico
    • Tipo di albero
      Da frutto
    • Tipo di fogliame
      Caduco
    • Varietà di albero
      Castagno
    • Referenza ManoMano
      ME62542320
    • MMID
      599144080760
    • Rif. costruttore
      PF042

    Recensioni dei clienti

    LLaura
    Pubblicato il 28/03/2023, Italia

    Sono piante "giovani" cosa che mi aspettavo visto il prezzo modico, le piante sono sane e promettono bene. L'ordine è arrivato il giorno successivo e l'imballaggio era ottimo. Comprerò sicuramente di nuovo e lo consiglio. Complimenti al vivaio di Castelletto.

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