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Gelso Nero "Morus Nigra" pianta da frutta in vaso ø18 h 150/200 cm

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

Il Gelso Nero, botanicamente denominato Morus nigra, è un albero da frutto deciduo appartenente alla famiglia delle Moraceae, originario dell'Asia Minore e della regione caucasica. Questa specie è selezionata per l'elevato valore organolettico dei suoi frutti, caratterizzati da un equilibrio tra zuccheri e acidità superiore. Presenta una struttura robusta e un portamento espanso, con una longevità che può superare i 150-200 anni in condizioni pedoclimatiche ottimali, diventando un elemento strutturale del paesaggio agrario italiano.

Specifiche tecniche

  • Altezza massima: 10-12 metri
  • Ampiezza della chioma: 8-10 metri
  • Ritmo di crescita: 30-40 cm/anno nelle fasi giovanili
  • Zone USDA: 6-9
  • pH ottimale del terreno: 6.0 - 7.5
  • Resistenza a temperature minime: -15°C a -20°C
  • Indicazioni e utilizzo

    • Produzione frutticola specializzata per consumo fresco o trasformazione in confetture e sciroppi.
    • Impiego ornamentale come esemplare isolato in giardini di medie e grandi dimensioni.
    • Creazione di zone d'ombra densa grazie al fogliame ampio e alla chioma fitta.
    • Utilizzo in progetti di biodiversità per l'attrazione dell'avifauna locale.
    • Consolidamento di scarpate o bordure in contesti rurali e agrituristici.

    Terreno

    La pianta predilige suoli profondi, freschi, di medio impasto e ben drenati. Sebbene tolleri moderatamente i terreni calcarei, è estremamente sensibile ai ristagni idrici prolungati che innescano fenomeni di asfissia radicale. In presenza di suoli eccessivamente argillosi, è consigliata l'integrazione di sabbia di fiume o materiale inerte per migliorare la porosità.

    Esposizione

    Richiede un'esposizione in pieno sole per garantire una fotosintesi efficiente e una maturazione zuccherina del frutto. Nel Nord Italia e nelle zone continentali, è preferibile collocarlo in siti protetti dai venti dominanti invernali. Nel Centro-Sud Italia e in contesti mediterranei, mostra una eccellente tolleranza alle alte temperature estive, purché il sistema radicale sia ben affrancato.

    Irrigazione

    Gli interventi irrigui sono critici nei primi 2-3 anni dall'impianto, specialmente durante il trimestre giugno-agosto. Un segnale tipico di stress idrico nel Morus nigra è l'ingiallimento precoce delle foglie basali seguito da una parziale filloptosi. Una volta adulta, la pianta sviluppa un apparato radicale fittonante profondo che la rende autonoma, salvo periodi di siccità estrema che potrebbero compromettere la pezzatura dei frutti.

    Concimazione

    Si interviene annualmente a fine febbraio, prima della ripresa vegetativa, distribuendo ammendanti organici come stallatico pellettato o concimi minerali a lenta cessione con rapporto NPK bilanciato. È fondamentale evitare eccessi di azoto (N) nella seconda metà dell'estate per non stimolare la produzione di germogli tardivi che non avrebbero il tempo di lignificare prima dei geli autunnali.

    Potatura e manutenzione

    La potatura di formazione si esegue durante il riposo vegetativo, tra dicembre e gennaio. Per gli esemplari adulti, gli interventi devono essere limitati alla rimonda del secco e al diradamento delle branche interne per favorire l'aerazione. È importante utilizzare attrezzi affilati e disinfettati per evitare la trasmissione di patogeni xilematici; i tagli di grosso diametro vanno protetti con mastice cicatrizzante per prevenire la carie del legno.

    Resistenza e salute della pianta

    Il Morus nigra è una specie rustica, capace di resistere a temperature minime comprese tra -15°C e -20°C. Tra le avversità biotiche più rilevanti si segnala il cancro batterico (Pseudomonas syringae pv. mori), che si manifesta con macchie necrotiche sulle foglie, e gli attacchi di cocciniglia bianca (Pseudaulacaspis pentagona). La prevenzione si attua con trattamenti a base di sali di rame durante il periodo invernale.

    Istruzioni per il trapianto

    Il periodo ideale per la messa a dimora va da novembre a marzo, evitando i giorni di suolo gelato. È necessario scavare una buca di dimensioni minime di 60x60x60 cm. Sul fondo va predisposto uno strato di 10 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. Il colletto della pianta deve essere posizionato esattamente al livello del piano di campagna. Dopo il riempimento con terra di scavo migliorata, si procede a una pressatura leggera e a una bagnatura di saturazione. Si consiglia l'uso di un tutore robusto per i primi 24 mesi.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Peso
      7.9 kg
    • Colore
      Nero
    • Altezza
      150 cm
    • Periodo di fioritura
      Agosto
    • Periodo di raccolta
      Agosto
    • Può essere ripiantato
      Si
    • Rusticità
      Rustico
    • Tipo di albero
      Da frutto
    • Tipo di fogliame
      Caduco
    • Varietà di albero
      Gelso
    • Referenza ManoMano
      ME86648790
    • MMID
      529160112399
    • Rif. costruttore
      PF051
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