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Come scegliere un saldatore a stagno

Come scegliere un saldatore a stagno

Michele, Saldatore professionista e di passione, Sardegna

Guida scritta il 14 febbraio 2024 da:

Michele, Saldatore professionista e di passione, Sardegna

4 min di lettura
Se sei un appassionato di elettronica, modellismo, riparazione di elettrodomestici o di circuiti stampati, hai bisogno di un saldatore! Dal saldatore a stilo alla stazione saldante: zoom sulla saldatura a stagno!

Caratteristiche importanti

  • Potenza
  • Punta
  • Saldatore a stilo
  • Stazione saldante

Che cos’è un saldatore a stagno

Il saldatore a stagno è un attrezzo, il più delle volte elettrico, che viene utilizzato per eseguire brasature dolci con un filo di stagno.

Il modello più diffuso è quello a stilo, costituito da un'impugnatura in materiale isolante a cui è collegato un cavo elettrico da una parte e una punta in rame scaldata da una resistenza elettrica dall'altra.

Viene utilizzato soprattutto per assicurare la continuità elettrica di un circuito stampato o per saldare cavi e fili elettrici.

I modelli base, da 20 a 75 watt, possono raggiungere una temperatura di esercizio compresa tra 380°C e 460°C che permette la fusione del filo di saldatura (punto di fusione 150°C - 200°C).

Il saldatore è costantemente caldo e richiede quindi attenzione per evitare bruciature. Per la riparazione occasionale, è più che sufficiente.

Esistono saldatori più grandi a forma di pistola con un interruttore abbinato a una luce. Sono chiamati saldatori istantanei, hanno una potenza che supera i 100 watt e sono utilizzati per lavori che richiedono temperature più alte. Altri, ancora più potenti, vengono utilizzati per lavori di gioielleria.

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Il saldatore a stagno e la stazione saldante

Il saldatore a stagno

Il saldatore può essere acquistato da solo, ma con qualche euro in più puoi dotarti di un accessorio composto da una base metallica stabile con un supporto per appoggiare il saldatore. È spesso accompagnato da una lente d'ingrandimento munita di pinzette, molto utili per tenere i fili da saldare o un circuito stampato.

La stazione saldante

La stazione saldante è più performante. Ha un trasformatore AC–DC da 220 V a 24 V con display digitale della temperatura, un potenziometro e un termostato per regolare la temperatura dell'elemento riscaldante che varia da 200°C a 400°C. Molto completa, include una stazione di riposo il saldatore, più piccolo e maneggevole del modello base.

Le punte del saldatore

Le punte del saldatore sono spesso intercambiabili e di forme diverse a seconda della potenza di riscaldamento e della saldatura da realizzare. Esistono punte speciali per la saldatura e dissaldatura di piccoli componenti elettronici, punte piatte, appuntite o a doppia punta.

La scelta è ampia e la disponibilità e varietà delle punte devono essere prese in considerazione quando si sceglie un modello.

La tecnica di saldatura a stagno

Per saldare a stagno bisogna innanzitutto scaldare la parte da saldare con il saldatore. Poi con la punta del saldatore viene fuso il filo di saldatura sulla parte da saldare. Con il raffreddamento la saldatura si fissa garantendo la continuità elettrica.

Tutto qui, con il grande vantaggio che se sbagli puoi ricominciare da capo!

Filo per saldatura

Il filo per saldatura da 0,5 a 3 mm di diametro è composto principalmente da stagno (60% di stagno per 40% di piombo). Il filo per saldatura possiede al suo interno un fondente che serve da solvente e legante per la realizzazione della saldatura. La colofonia, una sorta di resina, è il fondente più comune. A causa della sua tossicità, l’utilizzo del piombo è sempre meno frequente. Il rame lo sostituisce in piccola percentuale (3%).

Treccia per dissaldatura

E’ composta da fili metallici intrecciati, stagnati o meno. La treccia per dissaldatura si utilizza per dissaldare i contatti in stagno. Quando la treccia viene appoggiata sullo stagno e scaldata, lo stagno dei contatti si fonde e viene assorbito dalla treccia. La treccia per dissaldatura è efficace, facile da utilizzare e a buon mercato.

Pompa per dissaldatura

Simile a una siringa con molla di ritorno, la pompa per dissaldatura è utilizzata per assorbire lo stagno fuso che deve essere rimosso. Indispensabile se è stato usato troppo stagno sulla saldatura.

Consigli per la scelta

Se devi saldare di tanto in tanto, un semplice saldatore a stilo sarà sufficiente. Altrimenti, opta per la stazione saldante. Cambia punta a seconda del tipo di saldatura, il risultato può essere solo migliore! E attenzione a non bruciarti!

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Per saperne di più

 

Guida scritta da:

Michele, Saldatore professionista e di passione, Sardegna

Ho acquisito una formazione da carrozziere, da tubista/saldatore e dopo aver percorso per trentacinque anni cantieri italiani e belgi, sono diventato responsabile di una caldareria poi progettista, tecnico responsabile di progetti per poi finire come capo responsabile dei progetti. In pensione, ho sistemato e attrezzato un laboratorio in cui realizzo sculture metalliche: sono riuscito a combinare e sistemare un angolo di paradiso dove amo lasciare libero spazio alla mia immaginazione. Sfasciacarrozze e mercatini dell’usato non hanno più segreti per me: ci trovo oggetti insoliti e vecchi attrezzi che colleziono o trasformo in oggetti d’arte. Amo anche la decorazione, la pittura su tela e il giardinaggio. Seguo l’evoluzione delle nuove tecnologie riguardanti gli attrezzi. Condividere con voi la mia passione e consigliarvi con umiltà nelle scelte di materiale è un vero piacere.

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