Descrizione generale
L'olivo Olea europaea allevato a macrobonsai in mastello da 180 litri, con circonferenza del tronco compresa tra 80 e 100 cm, rappresenta un esemplare sculturale selezionato prevalentemente da cultivar toscane quali Olea europaea 'Leccino'. La pianta è stata sottoposta a decenni di interventi tecnici per bilanciare l'apparato radicale confinato con palchi fogliari densi e compatti. Presso il Vivaio di Castelletto, questi soggetti vengono progressivamente acclimatati per garantire un attecchimento ottimale anche negli areali continentali della Pianura Padana e delle zone pedemontane.Specifiche tecniche
- Volume del mastello: 180 litri
- Circonferenza del tronco: 80-100 cm
- Altezza finale: 1,8-2,2 m
- Ampiezza della chioma: circa 1,5-1,8 m
- Ritmo di crescita vegetativa: 5-10 cm/anno
- pH del terreno: 6.5-8.0
- Tolleranza al freddo: -8°C / -10°C
Indicazioni e utilizzo
- Punto focale in cortili interni, giardini d'inverno e atri di rappresentanza.
- Coltivazione in grandi mastelli o vasche in pietra su terrazze esposte a sud.
- Inserimento in giardini rocciosi o ghiaiosi contemporanei a basso fabbisogno idrico.
- Esemplare solitario su manti erbosi o al centro di parterre delimitati da arbusti nani.
Terreno
Esige un substrato a tessitura sciolta, franco-sabbioso o con scheletro prevalente. Per la coltivazione in mastello si adotta una miscela composta da 50% di terra di campo setacciata, 30% di pomice o lapillo vulcanico (frazione 3-6 mm) e 20% di torba bruna neutra. I ristagni basali causano rapidamente marciume radicale da asfissia.
Esposizione
Richiede il pieno sole per almeno 6-8 ore al giorno. Tollera venti moderati e salsedine, ma nel Nord Italia necessita di microclimi protetti dai venti freddi settentrionali, ideale a ridosso di murature con esposizione a sud o sud-ovest.
Irrigazione
Da aprile a metà ottobre irrigare ogni 4-6 giorni bagnando a fondo il substrato, lasciando asciugare i primi 4 cm tra gli interventi. In inverno gli apporti vanno ridotti a cadenza mensile nelle giornate prive di gelo.
Concimazione
A fine febbraio distribuire stallatico pellettato arricchito con magnesio e boro. Da metà aprile a fine giugno intervenire a cadenza mensile con un fertilizzante minerale a lenta cessione NPK 10-10-10 bilanciato. Sospendere qualsiasi concimazione azotata a partire da fine luglio.
Potatura e manutenzione
La potatura strutturale si esegue a fine febbraio, eliminando succhioni basali e rami orientati verso l'interno della chioma. Da metà giugno a metà luglio si attuano cimature di ritorno sui germogli verdi per rifinire la geometria dei palchi orizzontali.
Resistenza e salute della pianta
Monitorare la presenza del fungo Spilocaea oleagina (occhio di pavone) e i fitofagi come la cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae). Prevenire le infezioni batteriche di rogna (Pseudomonas savastanoi) conseguenti a grandinate o lesioni da freddo.
Istruzioni per il trapianto
L'eventuale messa a dimora in piena terra va effettuata tra fine marzo e fine aprile. Scavare una buca di 120x120 cm profonda 80 cm, predisponendo sul fondo uno strato drenante di 15-20 cm di ghiaia spaccata. Posizionare il colletto rigorosamente a livello del piano di campagna.


















