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Ulivo olivo "Olea europea" bonsai in ciotola da 90 lt crf tronco 40/60 cm FOTO REALI

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

L'olivo Olea europaea, proposto in questo esemplare macro-bonsai in ciotola da 90 litri, rappresenta un elemento architettonico di pregio per il paesaggismo mediterraneo e continentale. Caratterizzato da un tronco con circonferenza compresa tra 40 e 60 cm, questo esemplare mostra la tipica torsione del fusto e la nodosità proprie della varietà Leccino, nota per la sua rusticità. La gestione in contenitore di grande volume permette un apparato radicale stabilizzato, ideale per l'inserimento immediato in giardini pensili o aree pavimentate del Nord e Centro Italia.

Specifiche tecniche

  • Tronco: circonferenza 40-60 cm
  • Altezza massima in contenitore: 2,5-3 metri
  • Ampiezza della chioma: circa 1,5-2 metri
  • Ritmo di accrescimento: 10-15 cm all'anno
  • pH del terreno: 6.5-8.0
  • Resistenza al freddo: fino a -10°C / -12°C
  • Indicazioni e utilizzo

    • Utilizzo come punto focale isolato in giardini minimalisti o moderni.
    • Collocazione in grandi vasi su terrazzi o attici grazie alla resistenza ai venti.
    • Inserimento in aiuole rialzate con pacciamatura minerale (pietra bianca o ardesia).
    • Creazione di barriere visive scultoree in contesti di rappresentanza.
    • Integrazione in giardini rocciosi con esposizione a sud.

    Terreno

    L'olivo predilige terreni franchi o sciolti, con una netta preferenza per substrati calcarei o neutri. È fondamentale garantire un drenaggio perfetto: il ristagno idrico è la principale causa di asfissia radicale. In caso di messa a dimora in piena terra in suoli argillosi, è necessario correggere la struttura con sabbia silicea e inerti vulcanici (pomice o lapillo) per almeno il 30% del volume della buca.

    Esposizione

    Richiede un'esposizione in pieno sole per almeno 6-8 ore giornaliere. Una radiazione solare diretta è necessaria per la fotosintesi e per prevenire attacchi fungini. Tollera bene la ventilazione salmastra delle zone costiere, mentre in Pianura Padana deve essere collocato in posizioni riparate dai venti freddi del nord, preferibilmente a ridosso di muri esposti a sud che rilascino calore durante la notte.

    Irrigazione

    Nonostante la resistenza alla siccità, l'esemplare in ciotola richiede irrigazioni regolari da marzo a ottobre. In estate, somministrare acqua ogni 2-3 giorni, verificando che il substrato sia asciutto nei primi 5 cm. In inverno, le bagnature vanno ridotte drasticamente (una volta al mese in assenza di piogge). Il segnale tipico di stress idrico è il ripiegamento longitudinale della foglia lungo la nervatura centrale.

    Concimazione

    La nutrizione deve essere bilanciata per non indurre una crescita vegetativa eccessiva che comprometterebbe la forma bonsai. Si consiglia un concime organo-minerale NPK con rapporto 2:1:2 (es. 15-7-15) arricchito con microelementi (Boro e Magnesio). La distribuzione avviene a fine febbraio e a metà settembre. L'apporto di stallatico pellettato in autunno aiuta a mantenere la vitalità del microbioma nel substrato della ciotola.

    Potatura e manutenzione

    La potatura di formazione si esegue a fine inverno (febbraio/marzo), eliminando i succhioni basali e i polloni che alterano la silhouette del tronco. Per mantenere la densità dei palchi (nuvole), si interviene con la cimatura dei germogli apicali in maggio. È fondamentale utilizzare forbici da potatura disinfettate per evitare la trasmissione di patogeni vascolari. Evitare tagli drastici su legno vecchio se non strettamente necessario.

    Resistenza e salute della pianta

    Il principale patogeno fungino è l'occhio di pavone (Spilocaea oleaginea), che si manifesta con macchie circolari sulle foglie in condizioni di alta umidità. Tra i parassiti, prestare attenzione alla cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae). Trattamenti preventivi con sali di rame a novembre e febbraio sono vivamente raccomandati.

    Istruzioni per il trapianto

    Il periodo ottimale per il trapianto è l'inizio della primavera. Se trasferito in piena terra, scavare una buca di dimensioni doppie rispetto alla ciotola (circa 120 cm di diametro). Disporre sul fondo 15 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. Posizionare il colletto della pianta esattamente al livello del piano di campagna, senza interrarlo eccessivamente. Stabilizzare l'esemplare con tutori se esposto a forti venti fino a completo affrancamento radicale, solitamente dopo 12-18 mesi.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Peso
      79 kg
    • Volume
      90 l
    • Colore fiore
      Bianco
    • Uso previsto
      Esterno
    • Esposizione
      Sole
    • Può essere ripiantato
      Si
    • Tipo di albero
      Da frutto
    • Tipo di fogliame
      Caduco
    • Varietà di albero
      Olmo
    • Referenza ManoMano
      ME71888621
    • MMID
      954074490621
    • Rif. costruttore
      UL039
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