Vai al contenuto principale
1/2

Basilico genovese "Ocimum basilicum" pianta aromatica in vaso ø14 cm

Confronta con articoli simili

Acquistati spesso insieme

Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

Il basilico genovese Ocimum basilicum, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, è rinomato per la produzione del pesto tradizionale, grazie alla sua alta concentrazione di linalolo e all'assenza di sentori mentolati. Originario delle regioni tropicali dell'Asia, si è adattato al microclima mediterraneo, diventando un elemento fondamentale delle colture aromatiche italiane. La varietà 'Genovese Gigante' è particolarmente apprezzata per la finezza delle sue foglie e la capacità di rigenerazione vegetativa. Questa pianta viene coltivata in vaso ø14 cm, garantendo un sistema radicale sano.

Specifiche tecniche

  • Altezza massima: 0.45-0.60 m
  • Ampiezza della chioma: circa 0.30 m
  • pH del terreno ottimale: 6.0 - 7.5
  • Indicazioni e utilizzo

    • Produzione di pesto genovese e salse fredde per preservare gli oli essenziali termolabili.
    • Consumo fresco in guarnizioni gastronomiche e insalate mediterranee.
    • Estrazione di oli essenziali per uso aromaterapeutico e cosmetico.
    • Coltivazione in orti urbani e contenitori su balconi per l'azione repellente verso alcuni insetti ematofagi.
    • Utilizzo in consociazione con il pomodoro per migliorare la biodiversità del suolo.

    Terreno

    Il substrato ideale deve essere leggero, sciolto e con un'ottima capacità drenante per evitare fenomeni di asfissia radicale. In caso di terreni eccessivamente argillosi, è necessario integrare sabbia silicea o perlite per migliorare la porosità e il deflusso idrico.

    Esposizione

    Richiede un'esposizione in pieno sole per almeno 6-8 ore giornaliere, fondamentale per la sintesi dei composti aromatici. Nelle regioni del Sud Italia, durante i picchi termici di luglio e agosto, una leggera ombreggiatura pomeridiana può prevenire scottature fogliari.

    Irrigazione

    L'irrigazione deve essere costante ma mai eccessiva. È fondamentale bagnare direttamente il terreno al mattino presto, evitando di umidificare il fogliame per non favorire lo sviluppo di crittogame. Il ristagno idrico è molto più letale della siccità temporanea.

    Concimazione

    Si consiglia l'apporto di un concime organico bilanciato, come lo stallatico pellettato, in fase di preparazione del terreno. Durante la crescita attiva, è possibile intervenire ogni 15-20 giorni con un fertilizzante liquido NPK (10-5-10), privilegiando la frazione azotata per sostenere lo sviluppo della massa fogliare.

    Potatura e manutenzione

    La manutenzione principale consiste nella cimatura regolare delle gemme apicali, che stimola la ramificazione laterale e aumenta la densità della chioma. È importante rimuovere le spighe fiorali non appena compaiono per mantenere la produzione di foglie e il profilo aromatico.

    Resistenza e salute della pianta

    La pianta è estremamente sensibile al freddo: la crescita si arresta sotto i 12°C e si verificano danni cellulari irreversibili sotto i 10°C. Il patogeno più rilevante è la Peronospora belbahrii, mentre il Fusarium oxysporum f. sp. basilici causa il deperimento vascolare.

    Istruzioni per il trapianto

    Il periodo ideale per la messa a dimora va da metà maggio a inizio giugno, quando le temperature minime notturne sono stabilmente sopra i 15°C. La buca deve avere una profondità pari all'altezza del pane di terra del vaso ø14 cm, con una distanza di impianto consigliata di 25-30 cm tra le piante sulla fila e 40 cm tra le file. Dopo il trapianto, effettuare un'irrigazione di soccorso per favorire l'adesione delle radici al nuovo substrato.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Peso
      7900 g
    • Colore
      Verde
    • Caratteristica visiva della pianta
      Pianta aromatica
    • Referenza ManoMano
      ME19199149
    • MMID
      288818977892
    • Rif. costruttore
      GA006

    Recensioni dei clienti

    MMirco
    Pubblicato il 25/06/2023, Italia

    Ottimo imballo belle piante grazie!!

    Consigliato da

    Cosa piantare ad aprile

    Se a marzo fa ancora un po' freddo per iniziare le attività in giardino, ad aprile l'inverno è ormai finito, ed è il mese ideale per ogni tipo di semina e messa a dimora. Attenzione però, perché il freddo non è definitivamente passato, e le gelate sono ancora da temere fino a metà maggio.
    Cosa piantare ad aprile
    Sei qui:
    Lo specialista del fai da te, della casa e del giardino

    Lo specialista del fai da te, della casa e del giardino

    Consegne e resi gratuiti per 100 giorni con ManoExpress. ,[object Object]

    Consegne e resi gratuiti per 100 giorni con ManoExpress. Scopri di più

    Pagamento in 3x senza costi aggiuntivi

    Pagamento in 3x senza costi aggiuntivi

    Oltre 7 milioni di clienti pro e privati

    Oltre 7 milioni di clienti pro e privati