Vai al contenuto principale

Questi articoli potrebbero interessarti !

Confronta con articoli simili

Informazioni sul prodotto

Descrizione

La pianta sarà del colore indicato nel titolo dell'inserzione. Tuttavia, l'intensità della sfumatura e la tipologia del fiore (singolo o doppio) verranno selezionate casualmente in base alla disponibilità di vivaio al momento della spedizione.

L'oleandro, botanicamente noto come Nerium oleander, è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Apocynaceae, tipico della macchia mediterranea. Questa specie si distingue per la sua elevata resilienza in condizioni pedoclimatiche avverse, caratterizzandosi come una pianta sclerofilla capace di tollerare elevati tassi di salinità e periodi prolungati di stress idrico. Nel contesto del Vivaio di Castelletto, l'oleandro viene gestito per garantire uno sviluppo radicale ottimale già nei piccoli formati, preparando l'esemplare a una rapida colonizzazione del suolo post-trapianto, sia in contesti litoranei che in aree continentali protette.

Caratteristiche botaniche

Il Nerium oleander presenta un fusto inizialmente erbaceo che lignifica rapidamente sviluppando una corteccia liscia e grigiastra. Il fogliame coriaceo e glabro è disposto in verticilli di tre; le foglie sono lanceolate, con una nervatura centrale prominente e margini interi. L'infiorescenza è una cima terminale che porta fiori con corolla imbutiforme. La fioritura avviene durante l'antesi che si protrae da maggio a ottobre, a seconda della latitudine. I frutti sono follicoli fusiformi che liberano semi piumosi a maturità. Si segnala che ogni parte della pianta contiene glicosidi cardioattivi (oleandrina), rendendola tossica se ingerita.

Crescita e sviluppo

In condizioni ottimali, l'oleandro presenta un ritmo di crescita sostenuto, mediamente compreso tra i 40 e i 60 cm all'anno. A maturità, l'arbusto può raggiungere un'altezza massima di 4-5 metri con un'ampiezza della chioma di circa 3 metri. La longevità è elevata, superando spesso i 50 anni se correttamente gestito. Partendo da un vaso ø9 cm, la pianta impiega circa 3-4 stagioni per costituire una struttura arbustiva significativa e iniziare una fioritura abbondante e costante.

Indicazioni e utilizzo

  • Costituzione di siepi frangivento e barriere visive in aree costiere.
  • Arredo urbano e spartitraffico grazie alla resistenza agli inquinanti atmosferici.
  • Coltivazione in contenitori di grandi dimensioni per terrazzi ed aree pavimentate.
  • Esemplari isolati allevati ad alberello tramite selezione della branca principale.
  • Consolidamento di scarpate e declivi soleggiati.
  • Utilizzo in giardini a basso fabbisogno idrico (xeriscaping).

Terreno

L'oleandro è estremamente adattabile riguardo alla tessitura del suolo, sebbene prediliga terreni sciolti e profondi. Il pH del terreno ideale oscilla tra 6.0 e 8.5, tollerando bene i substrati calcarei e alcalini. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio macro-poroso per evitare ristagni idrici che potrebbero asfissiare l'apparato radicale. In caso di terreni eccessivamente argillosi, si consiglia l'apporto di sabbia silicea o pomice per migliorare la porosità.

Esposizione

La pianta richiede un'esposizione in pieno sole per garantire una fioritura compatta e prevenire l'eziolamento dei fusti. Nelle regioni del Nord Italia, è preferibile collocarla in microclimi riparati, possibilmente a ridosso di muri esposti a sud che rilascino calore durante la notte. Tollera la ventilazione salmastra tipica delle zone litoranee, ma può subire danni da venti gelidi e secchi (es. Tramontana) che causano bruciature apicali.

Irrigazione

Nonostante la nota resistenza alla siccità, il Nerium oleander necessita di apporti idrici regolari durante i primi due anni dall'impianto e durante i mesi estivi per massimizzare la produzione floreale. Il segnale di stress idrico è dato dal ripiegamento basale delle foglie e dall'ingiallimento precoce delle foglie interne alla chioma. In estate, intervenire 2-3 volte a settimana; in inverno, le precipitazioni naturali sono solitamente sufficienti.

Concimazione

La somministrazione di nutrienti deve avvenire nel periodo di ripresa vegetativa, tra marzo e fine agosto. Si consiglia un concime bilanciato con rapporto NPK 15-15-15 o un fertilizzante organico come lo stallatico pellettato in autunno. Un eccesso di azoto (N) stimola la crescita vegetativa a discapito della fioritura e rende i tessuti più suscettibili agli attacchi parassitari.

Potatura e manutenzione

La potatura principale si effettua a fine estate o inizio autunno, dopo il termine della fioritura. Si interviene accorciando le branche che hanno fiorito per circa un terzo della loro lunghezza, tagliando sopra un nodo per stimolare le gemme ascellari. È fondamentale utilizzare cesoie affilate e disinfettate. Evitare potature drastiche a fine inverno nelle zone soggette a gelate tardive, poiché i nuovi germogli risulterebbero troppo teneri e vulnerabili.

Resistenza e salute della pianta

La rusticità dell'oleandro è limitata alla Zona USDA 8-11; la pianta tollera punte minime di -7°C / -10°C per brevi periodi, come nel caso della cultivar 'Villa Romaine', nota per la sua resistenza al freddo. Il patogeno più rilevante è il batterio Pseudomonas savastanoi pv. nerii, responsabile della rogna dell'oleandro, che si manifesta con tubercoli e deformazioni su rami e foglie. Tra i parassiti, frequenti sono le infestazioni di afide giallo (Aphis nerii) e cocciniglia cotonosa.

Istruzioni per il trapianto

Il periodo ideale per il trapianto è la primavera (aprile-maggio). Per un esemplare in vaso ø9 cm, scavare una buca di dimensioni 30x30x30 cm. Sul fondo della buca, predisporre uno strato di 5 cm di ghiaia o argilla espansa per favorire il drenaggio. Posizionare la pianta assicurandosi che il colletto sia a livello del piano di campagna. Compattare leggermente il terreno e procedere con una bagnatura profonda per eliminare le sacche d'aria nel substrato. In caso di siepi, mantenere una distanza di impianto di 80-100 cm tra i fusti.

Caratteristiche

  • Marche
    VIVAIO DI CASTELLETTO
  • Peso
    6900 g
  • Esposizione
    Sole
  • Tipo di piantime
    Siepe
  • Referenza ManoMano
    ME232146355
  • MMID
    775746240525
  • Rif. costruttore
    AF2137

Recensioni dei clienti

MMonica
Pubblicato il 19/05/2026, Italia

La piantina è arrivata bene imballata e perfettamente integrata e in salute. Ma e così piccola che saprò l'anno prossimo se è veramente di colore giallo. Il vaso non era da 9cm ma un vasetto quadrato 6×6cm. L'ho piantata subito in un vaso più grande, troppo piccola per metterla direttamente nel terreno, e sta bene.

Consigliato da

Quando piantare un albero

A seconda della specie, della zona climatica e se fornito in zolla, a radice nuda o in vaso, un albero può essere piantato in diversi momenti. Escludendo i periodi di gelo e canicola, molti alberi posso essere piantati tutto l’anno. Bisogna osservare però alcune regole, come profondità d'impianto e irrigazione.
Quando piantare un albero
Sei qui:
Lo specialista del fai da te, della casa e del giardino

Lo specialista del fai da te, della casa e del giardino

Consegne e resi gratuiti per 100 giorni con ManoExpress. ,[object Object]

Consegne e resi gratuiti per 100 giorni con ManoExpress. Scopri di più

Pagamento in 3x senza costi aggiuntivi

Pagamento in 3x senza costi aggiuntivi

Oltre 7 milioni di clienti pro e privati

Oltre 7 milioni di clienti pro e privati