Descrizione generale
La Feijoa (Acca sellowiana), nota anche come Guayabo del Brasile, è un arbusto sempreverde da frutto originario degli altopiani dell'America meridionale, appartenente alla famiglia delle Myrtaceae. L'esemplare in vaso ø33 cm con altezza 100/120 cm presenta una struttura ramificata solida e un fusto già parzialmente lignificato. Questa pianta è di duplice interesse, agronomico e paesaggistico, caratterizzata da una fioritura estiva spettacolare e dalla produzione di bacche commestibili dal profilo aromatico complesso.Specifiche tecniche
- Diametro vaso: 33 cm
- Altezza: 100-120 cm
- Dimensioni minime buca per trapianto: 60x60 cm
- Profondità buca per trapianto: 50-60 cm
- Resistenza termica: -10°C a -12°C
Indicazioni e utilizzo
- Impianto in frutteti familiari o specializzati per la produzione di bacche fresche e trasformati.
- Costituzione di siepi frangivento dense e sempreverdi, particolarmente adatte a contesti litoranei.
- Esemplare isolato a scopi ornamentali in giardini a basso fabbisogno idrico.
- Coltivazione in grandi mastelli (volume minimo 60-80 litri) per terrazzi caldi e soleggiati.
- Schermatura visiva perimetrale grazie alla persistenza del fogliame bicolore.
Terreno
Tollera un'ampia variabilità pedologica, ma esprime la massima efficienza produttiva in terreni profondi, franchi o franco-sabbiosi, sciolti e a elevata permeabilità. Il pH ottimale è compreso tra 6.0 e 7.0, pur sopportando substrati moderatamente alcalini fino a pH 7.8 o sub-acidi. Teme i suoli argillosi pesanti, asfittici e soggetti a ristagno idrico.
Esposizione
Richiede un posizionamento in pieno sole per garantire un'abbondante differenziazione delle gemme a fiore e una maturazione zuccherina dei frutti. Nelle aree costiere e nel Sud Italia vegeta bene anche in condizioni di mezz'ombra parziale durante le ore centrali. Nel Nord Italia va collocata a ridosso di murature o quinte riparate dai venti freddi settentrionali.
Irrigazione
Da maggio a inizio settembre richiede apporti idrici regolari ma distanziati: 15-20 litri ogni 5-7 giorni per piante giovani in pieno campo. La pianta adulta sopporta brevi siccità estive, ma lo stress idrico durante l'ingrossamento del frutto provoca cascola anticipata. In inverno le irrigazioni vanno sospese del tutto.
Concimazione
A fine febbraio-inizio marzo distribuire alla base sostanza organica pellettata (letame maturo o stallatico, 2-3 kg/pianta). Da aprile a inizio giugno intervenire con un fertilizzante ternario bilanciato a lenta cessione con titolo NPK 10-10-15 arricchito di microelementi. Evitare concimazioni azotate tardive dopo metà luglio.
Potatura e manutenzione
L'intervento principale si esegue tra fine febbraio e metà marzo, diradando i rami interni per arieggiare la chioma e asportando i polloni basali. I tagli devono essere netti e inclinati, realizzati con cesoie disinfettate. Si sconsigliano cimature estive drastiche.
Resistenza e salute della pianta
Arbusto rustico, tollera minime termiche prolungate comprese tra -10°C e -12°C. Sotto i -12°C possono verificarsi disseccamenti fogliari, ma la pianta si riprende vigorosamente in primavera. È resistente ai patogeni fungini, ma può subire infestazioni di cocciniglia bruna o attacchi tardivi della mosca mediterranea della frutta.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo elettivo di messa a dimora va da metà ottobre a fine novembre nelle zone centro-meridionali, o tra inizio marzo e fine aprile al Nord. Disporre sul fondo della buca uno strato drenante di 8-10 cm di ghiaia spaccata o argilla espansa e rispettare un sesto di impianto di 2,5-3 metri tra gli esemplari.
















